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Kazdan Paratus era un Aleena sensibile alla Forza, Cavaliere dell'Ordine Jedi nonché Generale del Grande Esercito della Repubblica durante le guerre dei Cloni.
Sopravvissuto all'Ordine 66 ma fortemente destabilizzato psicologicamente, raggiunse il pianeta-discarica di Raxus Prime, dove realizzò un'armata di droidi e una replica del Tempio Jedi realizzati dai rottami. Su Raxus Prime fu affrontato e ucciso da Starkiller, apprendista segreto di Darth Fener.
Biografia[]
Primi anni[]
Rivelatosi sensibile alla Forza, fu portato al Tempio Jedi di Coruscant per l'addestramento. Rivelatosi carente dal punto di vista fisico rispetto ai suoi compagni, mostrò interesse e abilità nella tecnologia e in particolare nella costruzione di droidi, divenendo un abile meccanico e ingegnere robotico. Dopo esser stato apprendista di un Maestro Jedi, superò in maniera non convenzionale le prove Jedi, assemblando droidi da battaglia per aiutarlo, e fu nominato Cavaliere dal Consiglio, ricevendo inoltre la posizione di istruttore alla scuola dei Padawan.
Guerre dei Cloni[]
Per sua scelta rimase prevalentemente al Tempio Jedi di Coruscant, dedicandosi alla costruzione di un autentico esercito di sofisticati droidi da battaglia destinati ad assistere l'addestramento dei Jedi. Durante le guerre dei Cloni divenne Generale nel Grande Esercito della Repubblica, con l'intenzione di studiare i droidi dell'esercito separatista; per compensare gli svantaggi delle sue ridotte dimensioni realizzò un'imbracatura con lunghi e sottili arti meccanici, che gli consentivano di muoversi in modo sorprendentemente agile e veloce sul campo di battaglia, che unitamente alla padronanza della sua particolare lancia laser gli consentirono di distruggere intere legioni di droidi.
Kazdan Paratus con la sua imbracatura e la sua lancia laser.
Sul finire delle Guerre dei Cloni, fede ritorno al Tempio Jedi di Coruscant per proseguire l'addestramento dei giovani Jedi, dove si trovava quando fu emanato l'Ordine 66. Colto dal panico, decise di fuggire a bordo di un mercantile non contrassegnato portando con sé i suoi strumenti e alcuni prototipi di droidi, mentre gli altri Jedi combatterono apertamente contro la 501a Legione guidata da Darth Fener.
Si recò quindi sul pianeta-discarica di Raxus Prime, dove realizzò un'armata di droidi dai rottami facendo uso della Forza; realizzò inoltre una replica del Tempio Jedi completa anche di diverse copie inanimate di alcuni Maestri Jedi (tra cui Plo Koon, Obi-Wan Kenobi, Yoda, Anakin Skywalker e Agen Kolar). La paura di essere scoperto, mescolata al rimpianto della fuga da Coruscant, lo portò ad essere estremamente paranoico mentre la prolungata solitudine lo portò ad una sorta di schizofrenia.
Morte[]
Nel 3 BBY, dopo la missione contro Rahm Kota, Darth Fener ordinò al suo apprendista segreto Starkiller di recarsi su Raxus Prime per uccidere Kazdan Paratus, avvertendolo che nonostante fosse ormai un pazzo reietto, si trattava comunque di un nemico temibile. Il duello tra i due si concluse nella replica della sala del Consiglio Jedi con la morte di Paratus, che chiese perdono ai Maestri Jedi per il suo ennesimo fallimento.
Dietro le quinte[]
Il personaggio è stato sviluppato per il videogioco Star Wars: Il Potere della Forza del 2008, ricompreso nell'universo espanso e, a partire dal 2014, non più appartenente al canone. Nell'omonimo romanzo illustrato di Sean Williams, il personaggio non viene menzionato.
Nel videogioco Star Wars: Il Potere della Forza, Paratus è stato doppiato in lingua originale da Larry Drake e in lingua italiana da Diego Sabre.
Tecniche e poteri[]
Kazdan, per muoversi, usa una imbracatura meccanica che lo fa muovere come un insetto. La sua arma è una Lancia laser blu con cui colpisce con precisione il nemico. Usa la Spinta e la Presa della Forza molto bene.
L'armata dei Droidi[]
Su Raxus, questo Jedi ha creato un'armata di potentissimi droidi per respingere vari assalitori. Le sue unità sono:
- Guardiani di rottami, che sono le truppe più numerose dell'armata, lenti ma forti, armati di lance; per ovviare alla lentezza hanno un sistema di teletrasporto.
- Droni di rottami, che sono in grado di rubare l'energia della forza; si spostano volando, raramente usano attacchi corpo a corpo.
- Titani di rottami, che sono le truppe più grandi, forti e rare dell'armata; al posto del braccio destro hanno una clava di metallo fuso con la quale possono convogliare energia nel terreno e farla uscire come un'eruzione.
Tutte le unità sono vulnerabili al Fulmine della Forza, ma la spinta non sortisce alcun effetto.
