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Il soggetto di questo articolo fa parte del brand "Legends". Il soggetto di questo articolo appare nella Era dell'Ascesa dell'Impero.Il soggetto di questo articolo appare nella Era della Ribellione. Il soggetto di questo articolo appare nella Era della Nuova Repubblica.

Imperatore Palpatine.jpg
Sheev Palpatine (Darth Sidious)
Info biografiche
Pianeta di origine

Naboo

Nato/a

82 BBY, Naboo [Risorto nel film IX (terza trilogia)]

Morto/a
Descrizione fisica
Specie

Umano

Sesso

Maschio

Altezza

1,73 / 1,78 m

Colore capelli

Rossi, dopo grigi e bianchi

Colore occhi

Blu; gialli (lato oscuro)

Info cronologiche e politiche
Era/e
Affiliazione/i
Maestri

Darth Plagueis

Apprendisti
"Tutto quanto procede come avevo previsto."
―L'Imperatore Palpatine

Sheev Palpatine,[1] con titolo da Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious, è il principale antagonista di Star Wars. Funge da antagonista invisibile in Star Wars: una nuova speranza e Star Wars: l'impero colpisce ancora, e da antagonista principale di Star Wars: il ritorno dello Jedi, da antagonista generale di Star Wars: la minaccia fantasma , Star Wars: l'attacco dei cloni e Star Wars: la vendetta dei Sith, da antagonista invisibile di Star Wars: Il risveglio della Forza e Star Wars: Gli ultimi Jedi e da antagonista principale di Star Wars: L'ascesa di Skywalker. È inoltre l'antagonista invisibile di Rogue One. Palpatine era un maschio UmanoNaboo sensibile alla Forza che, dopo essere stato allenato dal signore dei sith Darth Plagueis, ottene un potere inimmaginabile e divenne Signore Oscuro dei sith, diventando poi, grazie al suo intelletto e alla manipolazione, l'ultimo Cancelliere Supremo della Repubblica Galattica e primo Imperatore dell'Impero Galattico.

Carattere

Sebbene apparentemente compassionevole, amichevole e ben intenzionato, Palpatine si è rivelato essere un individuo immensamente sadico e tirannico, con un insaziabile sete di potere e dall'assenza di empatia e rimorsi.

Pesantemente manipolatorio ed ingannevole, preferisce spezzare e modellare la mente di alleari e nemici, mostrandosi come un individuo carismatico e compassionevole, instaurando amicizie false al solo scopo di trarre a se quanti più alleati possibile per raggiungere i suoi scopi e ottenere allievi potenti, per i quali mostra di tenere solo superficialmente ed in maniera pragmatica, chiamandoli amici solo finche gli sono di utilità, non esitando a tradirli o ferirli anche in modo grave senza il minimo rimorso, e non esitava a rimpiazzarli con altri allievi dal potere superiore, uguale o vicino o a farli uccidere per aiutarsi nei suoi scopi, come dimostrato dal suo non avere problemi ad incoraggiare Luke ad uccidere Vader per prendere il suo posto al fianco suo (sebbene avesse un potere considerevolmente inferiore a quello di Vader), e non ebbe problemi a rimpiazzare il defunto Darth Maul con ben più potente Conte Dooku, il quale face uccidere senza problemi da Vader (allora Anakin Skywalker) per mantenere la sua copertura, sembrando addirittura contento per il suo decesso.

La sua mancanza di empatia e rimorsi si estende ad ogni altro soggetto vivente, indipendentemente da chi sia, poiche causò la morte di innumerevoli milioni di individui in tutta la galassia a causa delle sue politiche tiranniche senza il minimo segno di pentimento, e fu lui stesso ad uccidere la maggior parte dei Maestri Jedi del consiglio, dimostrando grande enfasi mentre li massacrava uno ad uno, dimostrando un lato mostruosamente sadico e deplorevole della sua psicologia.

Altro aspetto del suo carattere è la sua sete di potere assoluto, poiché fu ossessionato dalla vita eterna e dal potere oscuro dei Sith, ed impiegò tutte le sue tattiche manipolatorie per accedere al titolo di Cancelliere Supremo della Repubblica Galattica, assumere poteri d'emergenza e formare l'Impero Galattico.

Sebbene prevalentemente calmo e pacato, Palpatine poteva avere brevi momenti di pura ira e deliri di onnipotenza, poiché urlò in preda alla follia e al divertimento mentre fulminava a morte Mace Windu mentre era in preda ad una smania di potere assoluto, ed urlò come un folle mentre distruggeva l'esercito della flotta ribelle in episodio IX e tentava di uccidere Rey, rassicurando i suoi adepti Sith dell'inutilita dell'assalto dei ribelli.

Sembrava inoltre avere delle manie suicide, poiché implorò Rey di ucciderlo così che il suo spirito si trasferisca in lei, e convinse Luke a provare ad ucciderlo.

Era anche profondamente abusivo nei confronti dei suoi allievi, inquanto utilizzo il ricordo di Padmé e i sentimenti per lei come mezzo per manipolare Vader e costringerlo a restare della sua parte, inquanto, una volta morta, Vader, sebbene in grado di ribellarsi al suo maestro, venne tenuto al guinzaglio inquanto troppo in ritardo per fermarsi e cessare ogni legame con il Lato Oscuro e dalla posizione altamente prestigiosa concessagli da Palpatine nell'Impero.

Sebbene sia una mente folle e depravata, dimostra un intelletto incredibile, con capacita manipolatorie, di strategia e inganno guasi ineguagliabili, poiché raggiunse quasi ogni suo obbiettivo usando prevalentemente le sue capacità manipolatorie e da stratega eccezionale, con cui formò l'Impero Galattico e si avvicino a riformarlo una volta risorto. Era un abilissimo oratore, capace di imporsi e parlare alle masse traendo i più profondi desideri del popolo e sfruttandoli per modellare e sottomettere miliardi di individui nella Galassia.

Poteri e Abilità

Poteri

  • Potere della Forza : nonostante la sua vecchiaia, Darth Sidious era immensamente potente e aveva una connessione incredibilmente forte con la Forza, con le capacità di muovere esseri estremamente potenti senza sforzo e quasi distruggere una flotta di milioni di navi in un singolo colpo. Il suo potere era tale che gli unici capaci di rivaleggiare con lui furono proprio Yoda e Vader.
    • Telecinesi : Darth Sidious era innaturalmente abile nella Telecinesi, utilizzandolo sia come attacco offensivo o semplicemente come mezzo per mostrare il suo potere, riuscendo a muovere telecineticamente esseri come Rey, Ben Solo e Luke con poco o nullo sforzo e riuscendo a manovrare le ingombranti poltrone del Senato per lanciarle contro Yoda, oltre che a sollevare decine di migliaia di enormi Star Destroyer sollevando di poco le sue mani.mani.
    • lui.
    • Visione della Forza : Sidious utilizzava la Visione della Forza, per avere visioni del passato, del presente e del futuro; tuttavia, come tutti gli utenti della Forza, le sue visioni erano spesso vaghe e confuse o talvolta aveva visioni anche quando non stava utilizzando questo potere a volontà.
    • Preveggenza : Sidious ha utilizzato il Senso della Forza per percepire le emozioni di un altro essere senziente, il futuro, le increspature nella Forza causate da eventi gravi o traumatici, il pericolo imminente e la presenza del lato della Luce. Tuttavia, in Il ritorno dello Jedi, per ragioni sconosciute, non fu in grado di percepire la presenza di Luke Skywalker, che era su Endor, a differenza di Darth Vader, che fu in grado di percepire facilmente la presenza di suo figlio.
    • Elettrocinesi : Forse la sua abilità più potente e preferita era proprio l'uso dei Fulmini di Forza, con i quali poteva proiettare devastanti scariche elettriche dalle sue mani capaci di ferire e potenzialmente uccidere altri esseri viventi, inclusi quelli potenti come Mace Windu, il quale morì in pochi secondi dopo essere stato esposto alle sue scariche elettriche. Palpatine era inoltre capace di generare scariche elettriche capaci di abbattere oggetti di dimensioni incomparabili, come quando quasi distrusse la flotta ribelle su Exegol in un singolo colpo.
    • Velocità e Agilità potenziate dalla forza : Sidious ha utilizzato Velocità della forza per muoversi a velocità sorprendenti.

Abilità

  • Abilità della spada laser : Nonostante la sua vecchiaia, Darth Sidious era incredibilmente abile nel combattimento con la spada laser e un duellante estremamente dotato. Era uno dei più grandi duellanti della spada laser nella storia della galassia. Infatti, l'unica persona conosciuta per aver sconfitto apparentemente Sidious in combattimento con spada laser fu Mace Windu (tuttavia, in realtà, lanciò il combattimento per corrompere ulteriormente Anakin nell'uccidere Mace, poiché avrebbe potuto sconfiggere o uccidere quest'ultimo in qualsiasi momento ). Era uno dei pochi individui conosciuti in grado di combattere Yoda come un pari. Le abilità della spada laser di Sidious erano tali che aveva padroneggiato tutte le forme di combattimento con la spada laser e poteva passare da una forma di combattimento all'altra in modo fluido e senza sforzo. La tecnica e lo stile di combattimento di Sidious erano una combinazione di aggressività brutale e precisione letale, che lo rendevano un avversario quasi inarrestabile. Ironia della sorte, nonostante le abili abilità di duello di Sidious, era abbastanza sdegnoso nel combattere la spada laser in generale, credendo che i Sith fossero cresciuti oltre il bisogno di spade laser. Raramente usava le sue spade laser a meno che non fosse assolutamente necessario poiché lo identificano immediatamente come Sith. Continuava comunque a portare le armi, come un modo per deridere i Jedi.
    • Forma I : Sidious era altamente qualificato in Shii Cho.
    • Forma II : Sidious altamente specializzato in Makashi.
    • Forma III : Sidious era altamente qualificato a Soresu.
    • Forma IV : Sidious era altamente qualificato ad Ataru.
    • Modulo V : Sidious era altamente qualificato in Shien / Djem So.
    • Forma VI : Sidious era altamente qualificato a Niman.
    • Modulo VII : Sidious era estremamente abile in Juyo / Vaapad.
    • Jar'Kai : Sidious era un maestro di Jar'Kai.
  • Intelletto di livello Geniale : Darth Sidious era incredibilmente intelligente; la sua intelligenza e saggezza erano rivaleggiate solo da Yoda. Come leader dell'Ordine dei Sith, era un tattico molto abile e un leader molto capace. Era molto manipolativo, poiché era in grado di manipolare facilmente le persone direttamente o indirettamente per raggiungere i suoi obiettivi. Sidious riuscì persino a manipolare e ingannare Anakin Skywalker, un genio a tutti gli effetti, a diventare il suo apprendista e trasformarlo contro l'Ordine Jedi.

Armi ed equipaggiamenti

Spade laser

L'arma e il possesso di Darth Sidious erano le sue due spade laser rosse, le cui impugnature erano intarsiate di metallo Electrum color oro e fatte di lega Phrik, che le rendeva indistruttibili, anche per le altre spade laser. Le armi portavano la stessa apparenza l'una all'altra, a meno che uno non fosse rivestito in una lega nera sconosciuta. Essendo un mecenate delle arti, le spade laser erano elegantemente lavorate con l'abilità di un artigiano e erano abbastanza piccole da poter essere facilmente nascoste nelle sue maniche. Mentre era in carica come Cancelliere supremo, Palpatine / Sidious teneva sempre una delle sue spade laser nascosta all'interno di una statua di neuranio sulla sua scrivania nel suo ufficio in caso di emergenze. Entrambe le spade laser furono utilizzate insieme una volta nel suo duello su Mandalore contro il suo ex apprendista, Darth Maul, e il fratello di Maul, Savage Oppress.

  • Prima spada laser : Darth Sidious ha costruito la sua prima spada laser a lama rossa durante il suo apprendistato sotto Darth Plagueis. Rimarrebbe in suo possesso fino alla sua morte, ma non si sa cosa gli sia successo dopo la morte di Sidious.
  • Seconda spada laser : ad un certo punto Darth Sidious aveva costruito una seconda spada laser a lama rossa. Rimarrebbe in suo possesso fino al suo duello contro Mace Windu, quando fu cacciato dalla finestra dell'ufficio di Palpatine. Poiché Sidious considerava le spade laser dei Sith come solo esistenti per schernire le armi dei Jedi, seguendo l'Ordine 66, Sidious non portava alcuna spada laser e preferiva usare la forza come sua arma.

Storia

Vita iniziale

La storia della sua giovinezza non ci è nota, non siamo neanche a conoscenza del modo in cui Palpatine entrò in contatto con il lato oscuro. Originario di Naboo e presumibilmente nato nell'82 BBY si ipotizza che un parente di Palpatine fosse di radice Sith e che lo iniziò al lato oscuro. Successivamente, divvenne allievo del potente Sith Darth Plagueis, dove, dopo anni di duro addestramento, ottene un potere oscuro mai visto prima e divvenne l'oscuro signore dei sith. Successivamente, uccise il suo maestro nel sonno.

L'addestramento di Maul

Palpatine aveva sottratto un giovane Zabrak alla sua famiglia su Iridonia, e aveva iniziato ad addestrarlo nelle vie dei Sith. Non è frutto del caso il fatto che Sidious abbia scelto uno Zabrak come apprendista. Nei tempi antichi, i Sith, venuti a conoscenza delle abilità marziali degli Zabrak, presero dei proficui contatti su Iridonia, e spesero esorbitanti somme per assumere gli Zabrak come mercenari. Anche molto tempo dopo l'uscita di scena della cultura dei Sith, la loro influenza rimase una parte della cultura Zabrak. Gli Zabrak sono famosi per essere in grado di sopportare estreme quantità di dolore, ma nulla avrebbe potuto preparare il giovane Maul alla brutalità degli insegnamenti di Palpatine. Nonostante la durezza di Palpatine, Maul gli portò il massimo rispetto, e gli fu fanaticamente fedele.

Una visita al Tempio Jedi

Quando Darth Maul era molto giovane — così giovane da ricordare poco prima di questo (c. 54-52) — Darth Sidious lo condusse al Tempio Jedi, travestendo entrambi da turisti. Il controllo che Sidious aveva sul lato oscuro fu sufficiente per evitare che fossero percepiti dai Jedi, fintanto che non entrarono nel Tempio stesso. Poiché l'edificio non è mai stato aperto ai turisti, fece notare a Maul i vari volti dei Jedi che entravano e uscivano, sussurrando nell'orecchio al suo apprendista della distruzione finale dell'Ordine dei Jedi. Maul avrebbe ricordato a lungo l'emozione di vedere i suoi nemici, di stare alla loro presenza, sentendo della loro caduta, del loro cammino in passato, nessuno consapevole del destino che li attendeva.

Infine, per Maul giunse il momento della prova finale. Palpatine lo mandò su un remoto e isolato pianeta, dove alcuni droidi assassini gli diedero la caccia per un mese. Alla fine del mese, Maul trovò Palpatine ad aspettarlo all'ingresso di una grotta. Maul non avendo mangiato per giorni, era esausto. Senza scrupoli, Palpatine lo sfidò a duello: uno scontro, giacché Maul aveva fallito. Arabbiato, Maul si avventò su Palpatine con furia omicida. Il Signore dei Sith fu colto alla sprovvista, ma riuscì a disarmare Maul. Anche senza un'arma, Maul continuò ad attaccare e persino a mordere la mano di Sidious prima di essere sconfitto. Compiaciuto, Sidious proclamò che l'addestramento di Maul era completo, e che egli era ormai un Signore dei Sith.

La preparazione finale

Prima che Palpatine potesse avviare il suo grande piano per l'eliminazione dei Jedi, trattò con con vari praticanti del lato oscuro. La Gro, Rokur Gepta. Palpatine era incuriosito dai segreti dei Tundiani, e in seguito si prese il titolo di Scrivinir della Centralità. In aggiunta, Palpatine arruolò gli aderenti alla Forza Oscura, che erano comandati dall'ex Maestro Jedi Kadann, e li chiamò Profeti del Lato Oscuro.

L'inizio della carriera politica di Palpatine

Palpatine poco dopo essere stato eletto senatore di Naboo.

Palpatine iniziò la sua carriera politica in giovane età, nascondendo attentamente la sua vera identità di Darth Sidious. Su Naboo il servizio pubblico era obbligatorio dall'età di dodici anni fino a venti, ed egli iniziò la sua carriera in questo modo (7062 BBY). A differenza della maggior parte dei Naboo, comunque, scelse di restare in politica oltre l'età d'obbligo standard. Entrato nella politica locale di Naboo (6252 BBY), puntò verso l'alto. Egli perse più elezioni di quelle che vinse, lasciandosi sfuggire una sfilza di nomine politiche.

Quando il Senatore Vidar Kim, rappresentante di Naboo al Senato Galattico, fu assassinato da un non identificato killer a bordo di un airspeeder (52 BBY), il trentenne Palpatine si candidò per succedergli. Il popolo di Naboo lo elesse come Senatore, per rappresentare Naboo e gli altri trentacinque pianeti associati al Settore di Chommel. Non si sa se Palpatine, Plagueis, o qualcuno dei loro alleati avessero qualcosa a che fare con l'omicidio, ma indimendentemente dal mandante, solo Palpatine ne avrebbe potuto trarre vantaggio.

La statua di Sistros

Quando Palpatine giunse a Coruscant per la prima volta, per iniziare il suo servizio in senato, numerosi effetti personali arrivarono con lui da Naboo, accompagnati da una nota di carico. La nota di carico fu sottoposta ai funzionari della Repubblica per una scansione di sicurezza. Questa procedura era obbligatoria per tutte le attrezzature e i mobili che entravano nel palazzo del Senato. Uno degli oggetti di Palpatine era una scultura stilizzata che rappresentava Sistros, uno dei Quattro Saggi di Dwartii (uno dei discutibili filo-legislatori, vissuto anni prima) dove all'interno era contenuta la spada laser (la scansione non rivelò nulla di inusuale, non si indagò oltre, ma uno scanner gravimetrico avanzato avrebbe rivelato che una piccola sezione della scultura era leggermente meno concentrata di quello che avrebbe dovuto essere, comunque nessuno ne faceva usavo a quell'epoca. La scultura fu ammessa e posta negli uffici di Palpatine nel Senato (il pavimento doveva essere appositamente rinforzato per reggerne il peso). Quando Palpatine fu eletto Cancelliere Supremo fu spostata nell'anticamera della sua Suite nel Palazzo dell'Esecutivo. Solo dopo trentatrè anni Palpatine estrasse la spada dal suo interno.

L'ascesa del senatore Palpatine (52-32 BBY)

La prima "amicizia" del Senatore

Il nuovo rappresentante del Settore di Chommel non risparmiò tempo per costruire relazioni che avrebbero potuto aiutarlo in futuro. Il primo era il figlio dell'uomo la cui morte aveva assicurato la sua elezione. Ronhar Kim era un Jedi che rinunciò ai legami con la sua famiglia ma che era presente a tetimoniare per l'assassinio di suo padre. Palpatine avvicinò il Jedi con tristezza e condoglianza, studiò Kim attentamente. Ma non parlò molto, ma dimostrò una capacità che gli sarebbe servita molto, dandogli l'accesso allo straordinario: la sua abilità nell'ascoltare, per fare da confidente agli altri.

Durante la loro conversazione divenne subito chiaro che, piuttosto che scoprire se chi aveva colpito il padre era colui che aveva appena conosciuto, suo figlio volesse fare ancora onore alla sua linea di sangue, probabilmente seguendolo nella politica. Ma Palpatine sostenne che per un Jedi diventare un politico sarebbe stato uno spreco. Invece, sarebbe stata probabilmente migliore, un'alleanza tra un Jedi e un politico.

Kim accettò, e cominciò un'"amicizia", che sarebbe durata circa tre decenni. Ronhar Kim fu la prima "alleanza" di Palpatine con i singoli Jedi, ma sarebbe stata di grande utilità: Kim potrebbe essere stato usato come una pedina in un sistema che avrebbe portate alla creazione delle temute Guardie Rosse (32 BBY), e la sua eventuale morte in battaglia su Merson (21 BBY) potrebbe essere stata utilizzata come combustibile per promuovere gli scopi della propaganda di guerra di Palpatine. Per queste ragioni, si potrebbe dire che una porzione significativa del meccanismo che avrebbe disrutto i Jedi, sarebbe stata creata, seppure inconsapevolmente, con l'aiuto di Ronhar.

Alleanza con i Nemoidiani

Nel 32 BBY, nei panni di Darth Sidious, si rivelò ai Neimoidiani della Federazione dei Mercanti, e strinse con il vicerè Nute Gunray un accordo, promettendo loro benefici economici e potere. Sidious convinse i leader Neimoidiani della Federazione a bloccare Naboo, in segno di protesta contro la tassazione di certe vie commerciali. Sidious tenne la sua identità come Palpatine segreta ai Neimoidiani, anche se rivelò di essere un Signore dei Sith. Ordinò al vicerè di effettuare un blocco commerciale sul pianeta Naboo, utilizando la forza, se necessario.

La crisi di Naboo (32 BBY)

Palpatine nel periodo in cui fu eletto Cancelliere.

Non si sa se Palpatine fosse a conoscenza delle intenzioni di Finis Valorum, perché il Cancelliere si diresse direttamente verso gli Jedi e il loro Consiglio senza informare il Senato, come era invece richiesto dalla legge. Palpatine forse sapeva che Valorum stava mandando degli ambasciatori su Naboo (probabilmente lo venne a sapere attraverso Padmé Amidala), ma non era a conoscenza del fatto che fossero Jedi. La presenza di Qui-Gon Jinn e del suo allievo Obi-Wan Kenobi lo aveva colto di sorpresa quando i Neimoidiani comunicarono il fatto. Successivamente ordinò al suo allievo Darth Maul di rintracciare la nave della regina sul Tatooine. Approfittando dell’assedio su Naboo, consigliò alla regina, tornata su Coruscant, di proporre un voto di sfiducia per la leadership del cancelliere Valorum. In questo modo si candidò Cancelliere e fu eletto, anche grazie a molti voti di simpatia per la condizione del suo pianeta natale. Diventato Cancelliere, Palpatine mutò il suo abbigliamento da senatore. Usò lunghi abiti avvolgenti, confezionati con le migliori stoffe importate nel pianeta.

La Repubblica sotto Palpatine (32-19 BBY)

La Crisi Separatista (24-22 BBY)

Palpatine corrompe Dooku al Lato Oscuro.

Dopo la morte di Dath Maul per mano di Obi-Wan Kenobi, egli prese come apprendista il Conte Dooku. Dooku, era stato un grande maestro Jedi, membro del consiglio, maestro di Qui Gon Jinn, decise di uscire dall’Ordine. Non si sa se sia stato Palpatine a indurlo ad abbandonare i Jedi, o se sia stata una sua spontanea decisione. Sidious, insegnò molto a Dooku, rendendolo un potente Signore dei Sith, dandogli il nome di Darth Tyranus.

La Confederazione dei Sistemi Indipendenti

Palpatine osserva compiaciuto il suo nuovo esercito di cloni.

Dopo il fallimento su Naboo, Sidious entrò in combutta con Nute Gunray, vicerè della Federazione dei Mercanti. Tuttavia ordinò al Conte Dooku di radunare, nel sitema di Geonosis, tutti i nemici della repubblica. Fra loro, vi era lo stesso Gunray. Furono contattate anche l’Alleanza Corporativa, il Clan Bancario Intergalattico, la Gilda del Commercio e la Tecno Unione. Tuttavia i separatisti furono scoperti, e per far fronte alla minaccia Palpatine convinse Jar Jar Binks a presentare una mozione in Senato, per concedergli il potere di creare un esercito di cloni, fedeli solo a lui. In questo modo i cloni andarono in soccorso dei Jedi, determinando la battaglia che diede inizio alle Guerre dei Cloni. Inoltre Anakin Skywalker gli raccontò del suo massacro di Sabbipodi.

Le Guerre dei Cloni (22-19 BBY)

Il grande progetto su cui Sidious aveva passato tanto tempo (circa 10 anni) - il primo conflitto a grande scala degli ultimi 1000 anni della Repubblica - iniziò con il piede giusto. Aveva al suo servizio innumerevoli soldati addestrati alla perfezione, fedeli solo a lui. In apparenza era la risposta della Repubblica agli attacchi dei Separatisti; in realtà era una guerra civile iniziata dal capo di essa. Nel conflitto i poteri del Cancelliere arrivarono al punto di poter invocare lo stato di emergenza, che gli diede possibilità di intervenire nelle politiche planetarie esterne. Egli comandava entrambe gli schieramenti, e in questo modo decise di prolungare la guerra per diversi anni.

Con Palpatine che chiedeva sempre più "misure di sicurezza" sotto forma di poteri di emergenza, molti senatori iniziarono a indietreggiare da lui, formando una solida opposizione. Uno dei più pericolosi era Seti Ashgad, un ex-costruttore di iperguide che usò la propria fama di costruttore del primo Z-95 Headhunter per garantirsi un posto nel senato. Ashgad era carismatico, seducente, fluente nel parlare e capace di guadagnare rispetto. Era soprannominato "Golden Tempter", "Tentatore d'Oro", per il suo carattere convincente. È possibile che, se Palpatine non avesse agito per scacciare Valorum, lo avrebbe fatto lui. Palpatine tenne questo particolare individuo sotto controllo, e quando Ashgad si mostrò contrario all'installazione di droidi-telecamere nel Senato, Palpatine agì.

Anche altri si opposero, come Bail Organa, ma Ashgad era più in alto. Più di Organa, che non era ancora un pilastro dell'opposizione, più di Mon Mothma, la giovane idealista. Il Tentatore d'Oro poteva raggruppare altri attorno a lui con il suo carisma. Se gli fosse stato concesso tempo, avrebbe forse potuto costruire una base potente con cui dare un voto di sfiducia nei confronti di Palpatine. Sidious decise di evitare che il corso del tempo prendesse quella via particolare.

I mass media informarono il pubblico della sparizione improvvisa del Tentatore d'Oro. Solo decine di anni dopo si venne a sapere che Asghad era stato catturato da Sidious ed esiliato su Nam Chorios, sede di una colonia penale in disuso. Sidious decise di non ucciderlo, poiché avrebbe potuto essere usato in seguito, per ragioni politiche o tattiche.

Il ritorno di Finis Valorum

Valorum, per undici anni, aveva osservato Palpatine da lontano, monitorando le sue attività pubbliche e private, notando come i suoi avversari, come Ashgad, sparivano nel nulla. Palpatine però aveva occhi e orecchie dappertutto, anche in semplici droidi da custodia come quelli che erano in possesso di Organa. Valorum parlò con Organa dandogli fiducia e coraggio, al punto che Bail si presentò all'ufficio del Senatore affermando che in nessun caso avrebbe appoggiato l'Atto di Costrizione (Enforcement Act) e che si sarebbe opposto. Palpatine aveva già deciso di uccidere Valorum; Valorum stava cominciando a riguadagnare prestigio tra i senatori sfiduciati dal comportamento del Cancelliere. La soluzione era la sua eliminazione, mentre era ancora poco in vista, ora che era diventato un vecchio ex-politico.

I frutti del piano (19 BBY)

"È possibile apprendere questo potere?"
Anakin Skywalker[src]
"Non da un jedi."
―Darth Sidious[src]

Palpatine rapito dal generale Grievous.

Dopo altri fatti accaduti a vantaggio del Cancelliere, Grievous, il comandante supremo dell'esercito dei droidi, "rapì" Palpatine dal suo ufficio dopo un attacco su Coruscant. Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker lo scoprirono legato ad una sedia sull'astronave Invisible Hand e protetto da Dooku. Nell'occasione Palpatine sfoggia un elegante e pratico abito da cancelliere color grigio scuro che permette al personaggio di muoversi nell' astronave, assieme ai cavalieri jedi, con estrema e sorprendente agilità; Dooku duellò con i due jedi e venne sconfitto da Anakin, che lo uccise sotto ordine esplicito del Cancelliere. Palpatine aveva messo alla prova la corruttibilità del giovane.

Sidious stava piantando il seme del dubbio nella mente di Anakin. Il giovane Skywalker ebbe una visione della moglie, Padmé Amidala, che stava morendo dopo aver dato alla luce un figlio. Palpatine, che potrebbe aver messo in testa ad Anakin la visione, promise al giovane che, con il suo aiuto (purché accettasse di apprendere il Lato Oscuro della Forza e i segreti dei Sith), avrebbe potuto scoprire ciò che il suo Maestro, Darth Plagueis, aveva probabilmente svelato: la capacità di preservare una persona dalla morte. Anakin svelò il fatto a Mace Windu, che si diresse assieme a tre Maestri nell'ufficio del Cancelliere.

Palpatine duella con Mace Windu nel suo ufficio.

Mace ordinò ad Anakin di rimanere nel Tempio Jedi mentre lui, assieme a Saesee Tiin, Agen Kolar, e Kit Fisto, si diresse verso l'ufficio per arrestare il Cancelliere. Palpatine salutò i Maestri con cordialità, ma Mace rispose con parole dure, dicendo che il Senato avrebbe giudicato il suo operato dopo essere stato messo agli arresti. Palpatine proclamo di "essere il Senato", rivelando una spada laser dalla lama rossa e iniziando il suo attacco al gruppo di Jedi.

"Io sono il Senato!"
―Palpatine[src]

Avendo ucciso tre dei jedi in pochi secondi, Palpatine rimase solo con Mace, duellando per diversi minuti nell'ufficio.Il Maestro Jedi riuscì a sconfiggerlo - o così sembrava - e a confinarlo in un angolo vicino alla vetrata del suo ufficio. Anakin giunse nel luogo disobbedendo all'ordine datogli, vedendo apparentemente un vecchio uomo indifeso alla mercé di Windu. I tentativi di Palpatine di sconfiggere Mace usando i Fulmini di Forza non ebbero successo, ma bastarono per determinare la scelta tra lo schierarsi con Windu oppure allearsi al Cancelliere. Anakin scelse Sidious per timore di perdere il segreto di sconfiggere la morte e quindi di perdere Padmè. Sidious tornò improvvisamente vigoroso e uccise Mace con i fulmini, rimanendo però sfigurato dalla loro intensità, dopo che il ragazzo ebbe tagliato il braccio destro di Windu. Iniziò la Grande Purga Jedi.

"Ogni singolo jedi è un nemico della repubbilca."
―Darth Sidious[src]

Palpatine ordina ai cloni di eseguire l'Ordine 66.

Mentre Anakin, ora Darth Fener, venne mandato a decimare i Jedi al Tempio, Sidious mise a punto gli ultimi preparativi per dare il via alla Grande Purga Jedi. Mille anni di attese stavano per venire ripagati; Darth Bane stava per vedere i frutti del suo nuovo ordine dei Sith. Sidious aveva preparato accuratamente una lista di ordini impartiti a ogni singolo Clone Trooper, da eseguire in situazioni di emergenza. Uno di questi era l'Ordine 66: se i Jedi fossero divenuti una minaccia per la Repubblica, i cloni li avrebbero dovuti eliminare. La loro "ribellione" permise a Palpatine di giustificare la Grande Purga. Ritornando nel suo ufficio, Sidious diede l'ordine utilizzando una frequenza speciale del suo holocron. Unità per unità, tutti i cloni vennero contattati, con le parole "eseguite l'Ordine 66". Palpatine poté sentire ciò che stava accadendo: il Lato Oscuro stava aumentando la propria potenza nella Galassia ad ogni singola morte di un Jedi.

Su oltre 200 mondi i comandanti jedi si trovarono di fronte alle armi delle proprie truppe. I cloni eseguirono gli ordini alla perfezione: al termine dell'operazione, quasi 10 000 Jedi vennero sterminati e meno di 100 sopravvissero. Solo in un caso, su Murkhana, le truppe rifiutarono di eseguire l'ordine, lasciando fuggire i loro capi, violando una delle regole principali a loro insegnate: mai pensare per conto proprio.

Palpatine duella con Yoda nel palazzo del Senato su Coruscant.

A parte quell'incidentee, Palpatine aveva previsto che comunque alcune dozzine di jedi sarebbero sopravvissute al massacro, eludendo o battendo gli avversari; questi jedi sarebbero dovuti essere uccisi in seguito, senza alcuna fretta, in quanto la vittoria sulla Repubblica era ormai completa. La sua noncuranza permise a Yoda e Obi-Wan Kenobi di sfuggire al destino subìto dai loro compagni. Sidious giunse al Tempio Jedi, per vedere il frutto del suo nuovo allievo. Nella Stanza delle Mille Fontane trovò Fener, che aveva appena ucciso un piccolo gruppo di younglings (bambini) e il loro mentore, Cin Drallig. Fener si inginocchiò in segno di rispetto, prima di essere mandato in missione contro il Consiglio Separatista. Obi-Wan Kenobi rimase profondamente ferito alla vista della tragica sorte di Drallig per mano del suo ex-allievo. Mentre Obi-Wan Kenobi era andato sul sistema di Mustafar per affrontare Vader, il maestro Yoda intraprese un duello con Palpatine. Il duello si protrasse per diversi minuti nella sede del senato galattico. Sidious era molto abile con l'uso della Forza, ma il maestro Jedi era più che capace di respingere i suoi attacchi, riuscendo a contrattaccare. Il duello ebbe fine quando Yoda causò un'esplosione cercando di assorbire i Fulmini di Forza lanciati dal Sith. Sidious ne uscì incolume, mentre il Jedi cadde dalla piattaforma dove combattevano. Egli fu costretto a fuggire e ad andare in esilio, pur avendo una conoscenza della forza pari, se non superiore a Palpatine. È possibile che l'uccisione di tutti quegli jedi aveva limitato le sue percezioni creando un'interferenza nella Forza. Il fallimento del maestro jedi rappresenta la vera fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero. Poco dopo, Palpatine raggiunse Darth Fener su Mustafar, sconfitto e terribilmente mutilato dallo scontro con il Maestro Kenobi. Trovandolo in quelle condizioni, Palpatine fece ricostruire il suo corpo, e gli fornì un'armatura che gli permise di sopravvivere.

Il regno dell'Impero

Nascita del primo impero galattico

Palpatine soccorre Darth Fener su Mustafar.

Con la creazione dell'Impero tutte le istituzioni della vecchia Repubblica vennero smantellate o cambiate pesantemente. Ogni organizzazione cambiò nome in "Imperiale" per la gloria di Palpatine. Coruscant diventò il Centro Imperiale, e il Senato Galattico diventò il Senato Imperiale. I Clone Trooper diventarono gli Stormtrooper Imperiali. La COMPOR (Commission for the Protection of the Republic) diventò COMPNOR (Commission for the Preservation of the New Order). In pochi giorni di regno, rimasero ben pochi nomi che ricordassero alla gente che vi era, un tempo, stata una Repubblica.

La COMPNOR assunse un grande potere e i suoi organi si insinuarono in ogni angolo della società. La Imperial Security Bureau (ISB) venne fondata come parte della COMPNOR per controbilanciare l'Intelligence Imperiale, e diventò la polizia segreta dell'Imperatore.

Anche se questo tentativo di instaurazione di un regime totalitario rimase debole, l'Impero si rafforzò in continuazione fino alla sua disgregazione avvenuta nel 4 ABY. L'Impero promosse uno stile estetico generale semplice e ispirato al militarismo, al contrario dello stile sfarzoso e opulento della Repubblica. I non-umani e le donne erano in gran parte esclusi dal sistema, e i governatori regionali compivano spesso atrocità terribili. Nel 18 BBY, Palpatine invitò l'ex-Jedi Ferus Olin su Coruscant per chiedergli di trovare il sabotatore del sistema computerizzato del pianeta Samaria. Ferus si rifiutò all'inizio, ma fu costretto ad accettare quando Palpatine fece arrestare due suoi amici. Dart Fener sospettò che il suo mentore volesse prendere Ferus come accolito. Durante la Grande Purga Jedi, Palpatine fece spargere voci riguardanti una azione militare perfetta da parte di Darth Vader, che si concluse con la morte di cinquanta Jedi per mano sua; in realtà Vader aveva ucciso otto Jedi con l'aiuto della Legione 501, ma la voce servì a tenere la Galassia sotto un costante clima di paura.

Palpatine fu anche responsabile della devastazione di Caamas. L'Imperatore vide i Caamasiani come una minaccia, e con l'aiuto di alcuni Bothan l'Impero riuscì ad effettuare un bombardamento orbitale. Il mondo venne distrutto e trasformato in una distesa arida, con i Caamasiani che si dispersero nella Galassia. Nel 18 BBY, l'Imperatore costruì una super-arma a forma di asteroide, l'Occhio di Palpatine, per distruggere una enclave Jedi su Belsavis. La astronave venne sabotata da due cavalieri Jedi e gli Jedi di Belsavis riuscirono a salvarsi. La super-arma venne dimenticata e riscoperto nel 12 ABY da Roganda Ismaren.

Poco tempo dopo la dichiarazione formale della creazione dell'Impero, Darth Sidious iniziò il suo piano di trasformazione di Byss nella nuova capitale e mondo trono. Usò migliaia di lavoranti alieni provenienti da Utapau, Gamorr, e Toydaria. Oltre all'energia oscura di Byss, Palpatine iniziò a nutrirsi della energia vitale degli alieni lavoranti, per allungare la propria aspettativa di vita.

Sidious e Fener portarono anche un certo numero di padawan Jedi rifiutati e messi a lavorare nella Corporazione Agricolturale per addestrarli e renderli ottimi servitori. Fener sceglieva gli allievi migliori, e poteva disporre di un numero di "cavie". Inizialmente scelse quattro allievi, tra cui Tremayne. Palpatine visitò diverse volte Korriban, dove risiedeva il cimitero dei Signori Oscuri dei Sith, per chiedere consiglio agli spiriti dei suoi predecessori. Palpatine scoprì anche molti segreti della Forza tramite un holocron Jedi andato perduto, e scrisse un manuale, il Dark Side Compendium, che trattava lo studio della natura del Lato Oscuro, finendo due libri mentre era al potere. Non riuscì a completare però il terzo libro.

In un certo periodo Palpatine stabilì una comunicazione con il Shreeftut del lontano Impero Ssi-Ruuvi tramite l'uso del Lato Oscuro. Apparve nei sogni dello Shreeftut affermando di essere il capo di un Impero del Nucleo Galattico. Con lui l'Imperatore avviò un commercio usando droidi e "soggetti" come merce di scambio, che portò all'invasione di Bakura nel 4 ABY.

Palpatine impiegò un gran numero di agenti sensibili alla Forza. Gli Adepti del Lato Oscuro erano all'esterno della organizzazione ufficiale dell'Impero, ma rispondevano direttamente all'Imperatore o a Dart Fener. Palpatine intendeva sostituire gli ufficiali chiave con gli adepti, anche se il loro numero era limitato. Nell'1 BBY, Palpatine e Fener vennero scelti come bersaglio da un gruppo di ufficiali traditori comandati dal Moff Trachta. Trachta vedeva i Sith come arcaici e obsoleti, e credeva che l'Impero non dovesse essere regolato da un culto costituito da due persone. Il piano di Trachta fallì a causa dei contrasti interni alla loro alleanza.

Nascita della ribellione

Palpatine duella con Galen Marek.

Palpatine, intorno al 2 BBY, scoprì che Darth Fener, aveva addestrato un apprendista a sua insaputa. Egli era Galen Marek, figlio di Kento Marek, ucciso da Fener anni prima su Kashyyyk. Tuttavia l’Imperatore elaborò un piano, per sfruttare le potenzialità del sith. Ordinò a Fener di fingere di ucciderlo. Infatti, una volta curato il ragazzo ricevette l’ordine di organizare una ribellione contro l’impero. In questo modo sarebbe stato più facile per loro sopprimere l’imperatore prendendo il suo posto. In realtà era un piano dell’imperatore, ideato per riunire, smascherare e uccidere tutti insieme i nemici dell’impero. Infatti Vader catturò e porto sulla Morte Nera I da Palpatine i senatori Bail Organa, Mon Mohtma, Garm Bel Ibis e il maestro Jedi Rahm Kota. A loro soccorso intervenne lo stesso Marek, convertito al Lato Chiaro e capo dei ribelli. Dopo aver sconfitto Vader, Sidious gli ordinò di ucciderlo per prendere il suo posto. In quel momento, fu attaccato da Rahm Kota, che gli sottrasse la spada laser utilizzando la forza. Egli lo respinse con i suoi fulmini di forza. In quel momento fu attaccato anche da Marek, e, recuperata la sua spada intraprese un duello.L’apprendista di Vader, sembrò avere la meglio sul Signore Oscuro dei Sith, scaraventandolo a terra con violenza e disarmandolo. Palpatine, disse al ragazzo che era suo destino quello di ucciderlo e lo spinse a farlo. Al contrario, Marek ebbe un attimo di titubanza, dovuto al suo essere contrario all’omicidio in quanto Jedi. L’imperatore ne approfittò colpendo Kota con i suoi fulmini. Marek, cercò di assorbire i fulmini, favorendo la fuga dei ribelli. Questo gesto determinò la sua,si crede,morte, che, come sostenne lo stesso Palpatine, lo rese ancora più forte. Infatti il ricordo del sacrificio di un Sith, che era riuscito a vivere nel bene, rimase sempre forte nei cuori dei capi dell’Alleanza Ribelle. Successivamente, alcuni ribelli, rubarono i piani della Morte Nera, affidata al controllo del Gran Moff Tarkin. L’imperatore, affidò a Fener l’importante compito di recuperarli. Decise inoltre di sciogliere il Senato Galattico, affidando il controllo dei sistemi a dei governatori da lui nominati. Secondo lui, la paura della Morte Nera avrebbe tenuto sotto controllo i vari popoli. Dopo la distruzione della Morte Nera, da parte di Luke Skywalker, ordinò a Fener di catturarlo e di portarlo al suo cospetto. Egli riteneva Luke una minaccia, e intendeva prenderlo come apprendista, al posto di suo padre.

Sconfitta dell'Impero

Palpatine contatta Dart Fener sull'Executor.

Sperando di mettere fine alla Guerra Civile Galattica e solidificare il suo regno, Palpatine formulò un piano complesso per attirare l'alleanza in una trappola mortale. Una seconda, più potente Morte Nera venne costruita nei cieli della luna boscosa di Endor, un satellite. Nel 4 ABY, Palpatine permise alle spie ribelli di scoprire il luogo in cui si trovava la stazione lasciando sfuggire di proposito informazioni false riguardo l'operatività del superlaser. Dart Fener e Palpatine stesso si recarono a bordo della stazione, in quanto i ribelli non avrebbero certo rifiutato l'occasione di distruggere i due tiranni.

Nel frattempo senza dir nente a Fener, però, consapevole che questo aveva proposto a Luke di aiutarlo a sconfiggere l'Imperatore durante il loro duello a Cloud City e che l'aspirante Jedi era troppo pericoloso da essere convertito, incaricò Mara Jade, la sua Mano dell'Imperatore, di infiltrarsi nel Palazzo di Jabba the Hutt come ballerina e di attendere l'occasione giusta per ucciderlo. Il piano però fallì quando il criminale rifiutò di farla salire sul suo Galeone a Vela, sospettando di essere lui il bersaglio. A Palpatine, a questo punto, non rimase che procedere con il piano di Fener.

Intanto i Ribelli abboccarono all'"amo" teso da Palpatine e iniziarono il piano di attacco a Endor con tutte le loro risorse. In seguito, Luke Skywalker, convinto del fatto che suo padre potesse essere ancora riportato al Lato Chiaro, si lasciò catturare e far portare a bordo della Morte Nera. Luke resistette alla tentazione offertagli da Fener, finché il Signore Oscuro non estrapolò i pensieri dalla sua mente scoprendo che Leila Organa era sua sorella minacciando che avrebbe tentato di convincere lei. Questo fece perdere la ragione per un momento a Luke che iniziò ad attaccare Fener con ferocia. Palpatine era vicino ad avere un nuovo apprendista; ma il giovane si riprese in tempo capendo di essere in errore, rifiutando quindi l'offerta finale dell'Imperatore, dichiarando di essere uno Jedi, come suo padre prima di lui. I timori di Palpatine si erano realizzati, in quanto Skywalker era davvero più potente di lui, e i Ribelli erano riusciti a spegnere lo scudo protettivo della stazione.

Palpatine, fallito il tentativo di conversione del ragazzo, vide una sola cosa necessaria per il momento: lasciar sfogare la propria rabbia, non uccidendo Skywalker, ma torturandolo fino alla morte. Palpatine scagliò una enorme quantità di fulmini di Forza su Luke. Anche Fener doveva pagare un prezzo, in quanto aveva pensato di usare il giovane Jedi per prendere il suo posto al comando dell'Impero. Quando Fener ritornò al fianco del suo Signore, i dubbi di Palpatine svanirono presto, ignorando che Anakin Skywalker stava lentamente riemergendo, e dimenticando come aveva convertito il suo apprendista; giocando sull'affetto che provava verso chi gli era caro. Palpatine non riuscì a prevedere la mossa di Fener, che lo afferrò e lo scagliò nel reattore (mentre continuava a scagliare i Fulmini, evidentemente incapace di difendersi in quello stato), dove esplose.

Pochi minuti dopo anche Fener, di nuovo sè stesso come Anakin Skywalker, diventò uno con la Forza. Con l'ultimo dei Sith morto, l'Ordine generato da Darth Bane si estinse. La Forza ristabilì il proprio equilibrio con il compimento della profezia del prescelto della Forza. Palpatine, però, sapeva qualcosa che Luke e suo padre non potevano sapere: la morte era per lui un ostacolo superabile.

Palpatine muore, scagliato da Fener in un reattore.

L'Imperatore rinato e l'ordine finale

Decenni dopo la sua morte e la distruzione dell'Impero, Palpatine riuscì a risorgere grazie alla magia nera, anche se in una forma indebolita e decadente, e a far rinascere l'ordine dei sith su un pianeta oscuro chiamato Exegol . Da lì creò con l'ingegneria genetica Snoke, un essere che avrebbe usato per fondare un nuovo, piccolo impero: il Primo Ordine, un organizzazione militare che avrebbe, sotto la guida di Snoke e del suo allievo Kylo Ren, preso il potere e cominciato a dominare interi sistemi in tutta la galassia. Dopo alcuni anni e dopo la presa del potere di Kylo Ren asseguito della morte di Snoke, il quale sarebbe presto arrivato ad Exegol, Palpatine svela a Ren che il primo ordine era solo un inizio e che stava già preparando una gigantesca flotta sith con cui avrebbe definitivamente abbattuto la resistenza e formato l'ordine finale, un impero ancora più grande e potente di quello precedente, promettendogli falsamente di renderlo imperatore. Rey, poi, decide di venire su Exegol assieme ad un redento Ren per abbattere Palpatine, il quale le rivelera che il suo piano era quello di far sì che Rey lo uccidesse, in modo che il suo spirito possa vivere dentro di lei e regnare sulla galassia come un unico essere. Rey si rifiuta, e anzì aiuta un Kylo redento ha sconfiggere i Cavalieri di Ren. Ren e Rey si ritroveranno da soli contro l'imperatore, il quale trarrà energia dal loro potere, sino a riacquistare a pieno le proprie forze e a quasi distruggere l'esercito della resistenza, venuta per eliminare la flotta di Palpatine. Tuttavia, Rey, sfinita dal combattimento con l'impratore, riacquisterà le forze dopo aver percepito le voci di alcuni importanti Jedi darle supporto e affronterà un ultima volta l'imperatore. Malgrado l'imperatore, usando i fulmini della forza, riesca a contrastare Rey, quest ultima, strenuata, devierà i fulmini contro Palpatine usando le spade laser di Luke e Leia, uccidendolo per sempre e permettendo alla resistenza di abbattere la flotta sith.

Citazioni

"Ti hanno mai detto della tragica fine di Darth Plagueis il Saggio?"
―Palpatine inizia a raccontare ad Anakin del leggendario Signore dei Sith, Darth Plagueis.
"Darth Plagueis era un Signore Oscuro dei Sith così potente e così sapiente da poter usare la Forza per indurre i midi-chlorian a creare la vita. Aveva tale conoscenza del lato oscuro che riusciva a impedire a coloro che amava di morire. "
―Palpatine parla della tragedia di Darth Plagueis.
"Che ironia. Salvava altri dalla morte, ma non salvò sé stesso. (Anakin: È possibile apprendere questo potere?) Non da un Jedi."
―Palpatine e Anakin sui poteri di Plagueis e su come impararli.
"POTERE! ILLIMITATO POTERE!"
―Darth Sidious uccide Mace Windu.
"Giovane stolto. Solo ora, alla fine, acquisti la ragione! Le tue deboli facoltà non possono competere col potere del Lato Oscuro della Forza!"
―L'Imperatore Palpatine schernisce Luke Skywalker.
"E ora, giovane Skywalker, tu morirai."
―Le ultime parole di Palpatine prima che Darth Vader lo butti giù nel pozzo e lo uccida.

Curiosità

  • Leader storici come Adolf Hitler, Giulio Cesare e Joseph Stalin sono stati l'influenza principale del suo personaggio.
  • Palpatine / Sidious (dopo il suo 'sfregio') condivide una forte somiglianza con il Dracula nel 1992 con il film Dracula. Ha anche una forte somiglianza con l'incarnazione del 2008 di Davros .
  • Nella sceneggiatura originale di L'impero colpisce ancora, Palpatine si chiamava Cos Dashit , un capo burattino controllato dai Moff. Non aveva alcuna connessione con la Forza. Tuttavia, Lucas lo sostituì come la mente principale della Saga.
  • Darth Sidious è spesso considerato uno dei cattivi più malvagi di sempre, poiché ha portato miliardi di vittime e pianeti distrutti intorno alla sua galassia durante il suo regno.
  • Sin dalla prima versione dei film, Darth Sidious è diventato un personaggio iconico, insieme a Vader. È anche il secondo cattivo più ricorrente di Star Wars, secondo solo a Vader.
  • Anche se Darth Sidious è il principale antagonista di Star Wars: The Clone Wars, il suo personaggio Sith è stato visto solo in 16 episodi su 121 episodi in totale. Sidious è stato visto solo in 1 episodio nella Stagione 1 (Cloak of Darkness), 3 episodi nella Stagione 2 (Holocron Heist, Children of the Force e Duchess of Mandalore), 2 episodi nella Stagione 3 (Nightsisters e Ghost of Mortis, quest'ultimo come una visione futura per Anakin), 2 episodi nella Stagione 4 (Escape from Kadavo e Shadow Warrior), 2 episodi nella Stagione 5, incluso "Revival" se sorride dopo aver appreso la sopravvivenza di Maul, implicando la sua identità (e l'altro è The Lawless), e 7 episodi della sesta stagione (The Unknown of Orders, An Old Friend, The Rise of Clovis, Crisis at the Heart, Voices and Sacrifice, l'ultimo è anche il finale della serie).
  • Il Leader Supremo Snoke ha preso il posto di Palpatine nella nuova trilogia di Star Wars.

Note

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