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"Viva il Primo Ordine."

Phasma

Phasma era una femmina umana che raggiunse la carica di capitano all' interno del Primo Ordine. Servì come parte di un triumvirato di comando non ufficiale per il Primo Ordine e per il funzionamento  della Base Starkiller, inoltre aveva la presa in carico degli Stormtrooper. Durante il conflitto Primo Ordine-Resistenza, che ebbe luogo trent'anni dopo la Battaglia di Endor, Phasma combatté accanto al Darksider Kylo Ren ed al generale Armitage Hux

Sotto gli ordini diretti del leader supremo del Primo Ordine, Snoke, il triumvirato iniziò le ricerche di una mappa che portava all'ultimo degli Jedi, Luke Skywalker, sul pianeta Jakku. Dopo il saccheggio del villaggio di Tuanul, Phasma ed i suoi stormtrooper uccisero tutti i sopravvissuti per ordine di Ren, senza farsi alcuno scrupolo nemmeno per donne e bambini. In seguito FN-2187, uno dei suoi Stormtrooper decise di tradire il Primo Ordine, a causa dei suoi metodi violenti e dell'odio che provava nei confronti della stessa Phasma, nonostante i suoi sforzi per "rieducarlo". Alla fine il Primo Ordine decise di usare la sua super-arma, la Base Starkiller, per distruggere il sistema Hosnian, dove si trovava la capitale dellaNuova Repubblica. Phasma era presente sulla super-arma durante la distruzione del sistema. 

Prima che il Primo Ordine potesse riutilizzarla e distruggere i pianeti della Resistenza, FN-2187, affiancato dai contrabbandieri Han Solo e Chewbacca si infiltrò in essa, e catturarono Phasma. Minacciata di morte, Phasma abbassòlo scudo planetario della super-arma, permettendo alla Resistenza di attaccare la Base Starkiller. Anche se Phasma credeva che la Resistenza sarebbe stata distrutta dai suoi Stormtrooper, la resistenza riuscì a distruggere la Base Starkiller. Prima della distruzione della Base, Phasma fu gettata neltritarifiuti dai tre infiltrati.



Questo è quello che ufficialmente si conosce di Phasma, quello che Phasma stessa vuole, a malincuore, che sia conosciuto, ma chi è realmente Phasma? Da dove viene? Cosa realmente vuole? E quanto è disposta a pagare per ottenerlo ?


Biografia

Il passato

Parnassos era un pianeta desolato, orbitava attorno ad una stella senza nome, e nessuno si ricordava della sua esistenza, chi lo aveva colonizzato, la Con Star Mining Corporation , si era volutamente dimenticata che esistesse, voleva dimenticare di aver trasformato un pianeta ricco e lussureggiante in uno dei luoghi più desolati della galassia, era stato cancellato dalle mappe, era scomparso dai rapporti, nessuno lo cercava, nessuno lo conosceva, era stato abbandonato, non era rimasto nessuno.

Questo non era vero, pochi sparsi sopravissuti si aggiravano sul pianeta, si ragruppavano, formavano tribù, recuperavano i resti dell'antica civiltà senza neanche sapere cosa fossero, ogni tribù aveva un proprio territorio, molte volte isolato, distante da quello di altre tribù, nei rari casi in cui confinavano , la guerra era inevitabile, le poche risorse disponibili non dovevano essere divise, anzi se si potevano eliminare i confinanti, cresceva il territorio, ed aumentavano le possibilità di vivere.

Erano tribù guerriere, l'unica cosa importante era la sopravvivenza, non c'era spazio per i deboli, per i pavidi, per i malati, di una di queste tribù facevano parte una ragazzina di nome Phasma, suo fratello Keldo gli anziani genitori e pochi altri adulti, il che non significava che fossero vecchi, ma semplicemente che si invecchiava facilmente e velocemente su Parnassos.


Entrare nello Scyre

Il loro territorio era molto piccolo, ma faceva gola alle tribù confinanti, gli Scyre e dei Claw, praticamente si trattava di un insieme di piccole caverne, denominate il Nautilus , situate in una scogliera a picco sul mare, ma facevano gola, le incursioni divennero sempre più frequenti, la situazione alimentare peggiorava giorno per giorno, si mangiavano solo molluschi ed alghe, quando si trovavano, le malattie decimavano la popolazione, la tribù aveva perso nell'ultimo anno la metà dei suoi componenti, le radiazioni che erano a livelli altissimi, facevano si che ogni piccolo taglio, ogni graffio procurava la febbre e si moriva a meno di non amputare e cauterizzare.

Difendersi era sempre più difficile, le armi erano primitive, pezzi di metallo affilati ed un unico blaster che funzionava una volta ogni tanto, le incursioni divennero sempre più frequenti, due cose erano evidenti, gli Scyre erano decisi ad avere il Nautilus ed era sempre più difficile resistere ai loro attacchi.

Keldo era convinto che si sarebbe dovuto  dividere il territorio con gli Scyre, ma il padre non era d'accordo, una notte litigarono ed il padre lo colpi con uno schiaffo, Keldo uscì di scatto, ufficialmente per dare il cambio alla sorella, ma lo schiaffo bruciava, tanto, troppo.

Non trovò Phasma, fu lei a trovare lui, gli spuntò alle spalle, silenziosa come la morte, il blaster in mano, vide l'impronta della mano sulla guanca di Keldo, capì tutto, ma voleva sentirselo dire:

" Cosa ha fatto. "

" Papà non verrà a patti né con quelli dello Scyre, né con nessun altro. Preferisce morire che perdere il Nautilus. "

" E tu cosa ne pensi ? "

" Io preferirei sopravvivere che morire per qualcosa che è già mezzo morto. "

" Sei sicuro ? "

" Sicuro di cosa ? "

Phasma non gli rispose, estrasse il suo piccolo pugnale in pietra e gli trafisse il polpaccio arrivando sino all'osso.

Keldo cadde al suolo con un grido e Phasma ne accompagnò il corpo al suolo, dolcemente:

" Un giorno capirai. Ma sappi che doveva andare in questo modo e che mi dispiace. "

" Perchè, Phasma ? Perchè "

Phasma lo trascinò all'imboccatura della grotta e lo fece cadere all'interno, poi gridò: 

"Aiuto, ci attaccano "

Keldo alzò gli occhi, vide sua sorella circondata da uomini mascherati, gli Scyre, ma non stavano combattendo, neanche Phasma stava combattendo; vide i suoi familiari correre verso il nemico,armati delle loro patetiche armi, cercò di avvertirli, ma nessuno lo ascoltò; poi fu il buio.

Quando si risvegliò, si trovò steso nel Nautilus, avvolto in una coperta accanto a Phasma che stava mangiando una razione di zuppa, il Nautilus era pieno di gente, tutti vestiti di pelle, anche Phasma era vestita di pelle, Keldo non ci capiva nulla, chiese spiegazioni alla sorella:

" Ci hanno attaccati. Quelli dello Scyre. Mamma, papà e tutti gli altri .... sono morti. "

" Ma tu mi hai pugnalato. Alla gamba. "

In quel momento si rese conto che qualcosa non andava, non sentiva più il piede, si scoprì e vide che gli mancava il piede e parte della gamba, il moncone era coperto da un unguento verde e denso. Phasma gli stava parlando, gli stava dicendo che era stato sorpreso dai guerrieri dello Scyre, che lo avevano pugnalato, lei lo aveva gettato nel Nautilus salvandogli la vita, erano stati fortunati, potevano restare con loro, entrare a far parte dello Scyre, dovevano solo accettare di unirsi a loro.

Keldo sapeva che Phasma gli stava mentendo, ma si rendeva conto che con quella mossa, Phasma aveva ottenuto due risultati, gli aveva impedito di contrastarla, gli aveva salvato la vita, ma aveva capito anche altre cose, Phasma la pensava alla sua stessa maniera, ma mentre lui perdeva tempo prezioso a discutere con suo padre, lei aveva risolto il problema, in modo drastico, spregevole, inesorabile, ora gli restavano due alternative, uniersi allo Scyre con lei o morire.

Un guerriero grande e grosso si avvicinò loro, aveva l'aspetto di un capo, Phasma glielo presentò, era Egil , capo dello Scyre, Egil lo guardò, una mano appoggiata sulla sua arma:

" Dimmi Keldo, vuoi unirti a noi ? O a loro ? "

" Loro chi ? "

Egil si spostò ed indicò sei corpi avvolti nei tessuti raffinati che avevano nascosto nella grotta, ora i tessuti erano macchiati di sangue, capì subito chi erano, due di loro avevano uno strano apparecchio piantato nelle cosce, una donna con sua figlia era accovacciata li accanto, chiese cosa stesse accadendo, Phasma tacque, rispose Egil:

" Quelli si chiamano Detraxor , recuperano le sostanze vitali dai defunti. Vala e sua figlia, Siv , utilizzano questa essenza per produrre un balsamo che previene le malattie, ed un altro che guarisce le ferite.

L'unguento che ti hanno spalmato sulla gamba e che ti ha salvato la vita, viene proprio da li. "

Poi si rivolse a Phasma: 

" Combatterai per lo Scyre ? "

" Orgogliosamente. "

Egil intinse il pollice in un contenitore di unguento e le tracciò due linee sotto gli occhi, poi in tono solenne:

" Benvenuta nello Scyre, Phasma. Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

" Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

Prima che Egil potesse farlo, Phasma prese il barattolo dalla ragazza di nome Siv, vi intinse le dita e senza dire nulla, tracciò le linee sotto gli occhi del fratello, poi ripetè la formula:

" Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

Keldo tacque, la mano di Egil si posò sul pugnale, nella caverna scese il silenzio, Siv mormorò:

" Devi ripetere la formula. "

Guardò Phasma, cercando di ricordarsela com'era, prima che mostrasse chi era veramente e cosa era capace di fare,

" Ripeti. "

L'ordine giunse secco, senza sentimenti, Keldo sapeva di non avere alternative:

" Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

" Benvenuto nello Scyre. "


I nuovi capi dello Scyre

Erano passati tre anni da allora, Phasma e Keldo erano divenuti membri effettivi dello Scyre, Phasma era divenuta una guerriera potente e temuta, Keldo nonostante la sua menomazione si era fatto la nomea di essere un saggio e di avere idee brillanti, Egil stava invecchiando e anche se nessuno ne parlava, la lotta per la successione era iniziata. Il Nautilus era divenuto la sede della tribù, era il posto dove potevano stare abbastanza sicuri, a parte quando il mare la inondava, ma durava poco, poi il mare si ritirava, erano al sicuro dalle incursioni delle tribù vicine, la grotta era facile da difendere ed i guerrieri dello Scyre erano forti, temuti; guerrieri e guerriere, non erano solo gli uomini a combattere, erano tutti, uomini e donne, tutti dovevano contribuire alla difesa.

C'era un nuovo potente guerriero, si chiamava Porr , era giovane, forte, audace, sicuro di se, forse troppo, riteneva che Egil non fosse più in grado di essere il capo, così una notte decise di affrettare i tempi, spalleggiato da alcuni amici colpì il capo a tradimento, ferendolo a morte, il grido di Egil svegliò Siv, la figlia di Vala e nuova addetta ai Detraxor, che si accorse subito di quello che era accaduto, Porr sovrastava Egil, rantolante al suolo accanto al fuoco, impugnava una specie di lama ricavata da una sega arrugginita, una lama grondante sangue.

" Egil è morto. Era troppo vecchio per governare e diventava ogni giorno più lento. Sono io il vostro capo, ora. "

Poi si rivolse a Siv:

" Siv, prendi i detraxor ed estrai la sua essenza, così anche da morto proteggera il nostro popolo. "

Siv si guardò attorno, doveva capire come gli altri avrebbero reagito, poi vide che senza darlo a vedere, alcuni guerrieri, i suoi amici, stavano prendendo posizione, doveva guadagnare tempo:

" Egil non è morto. Userò i detraxor solo quando tutto sarà finito. Lo sai. "

" Morirà tra poco. Vieni qui e preparali. Anzi, insegnami ad usarli. Come nuovo capo, compirò io il rituale. "

Siv impugnò le sue armi, due lame falcate, affilate come rasoi e scintillanti alla luce del fuoco:

" L'uso dei detraxor prevede un rituale sacro che mi ha tramandato mia madre e che un giorno io tramanderò a mia figlia. Non puoi semplicemente utilizzarli su un cadavere e chi si è visto si è visto. Bisogna averne cura, cospargerli d'olio e recitare le preghiere adeguate mentre si preleva l'essenza e si prepara il balsamo dell'oracolo. Senza i detraxor, senza il balsamo, che protegge la nostra pelle e guarisce le ferite, moriremmo tutti. Un buon capo riesce a capire certe cose. "

Porr avanzò verso di lei, con uno strano sorriso sulle labbra, era sempre stato un prepotente, si preparava ad attaccare. Siv si guardò attorno, i suoi amici erano pronti. Porr avanzò, ma una voce lo fermò. Era Keldo:

" Porr, non è questo il nostro modo di agire. Uccidere il capo è proibito, se non in caso di combattimento voluto da entrambe le parti. "

Porr gli rise in faccia: " Oh, e sarai tu a fermarmi ? "

" No, ti fermerò io. "

Una figura alta, in tenuta da combattimento gli si parò di fronte, indossava la sua maschera di guerra, fatta di pelle di pinnipede, bordata di pelliccia e piume, dipinta a strisce nere, con una rete a maglia fine, era un incubo, la figura era alta più due metri, scarponi e ramponi da scalata, utili per muoversi sulla scogliera e per combattere, era Phasma.

Porr ebbe paura, nei suoi calcoli, Phasma non doveva entrarci, doveva essere di guardia, invece era lì ed era un incubo. Si sentiva piccolo, si sentiva debole.

" Stanne fuori, Phasma, tuo fratello non è di alcuna utilità per il gruppo, lo sai. Adesso comando io e tu sarai la mia vice, ma prima devi riconoscere la mia autorità. "

Phasma scosse la testa, la sua voce era senza tono, quasi annoiata: " Non sarai mai il mio capo "

Un gruppo di guerrieri, si dispose al suo fianco, pur non essendo in tenuta da combattimento come Phasma, avevano un che di letale; erano fedeli a Phasma ed avrebbero eseguito alla lettera i suoi ordini, c'era Siv, che si era unita al gruppo dopo aver affidato i detraxor a keldo, c'era Torben , un gigante armato di mazza chiodata e di una enorme ascia che maneggiava come fosse un coltellino, c'era Carr , il miglior lanciatore di coltelli dello Scyre, c'era Gosta , una ragazza agile e veloce, capace di sventrare un nemico prima che questi avesse la possibilità di abbozzare un qualsiasi tentativo di difesa.

Tutti gli altri membri del clan, i più vecchi ed i più deboli  si ritirarono verso le pareti della caverna, Porr e Phasma cominciarono a girare in tondo, guardandosi negli occhi, i guerrieri delle due fazioni si aprirono a ventaglio; Porr attaccò per primo, menando un fendente che Phasma parò facilmente con la sua lancia.

I suoi guerrieri erano pronti ad intervenire, ma si limitavano a tener d'occhio i compagni di Porr, ma non c'era da temere, non erano addestrati come il loro capo, Porr non era un buon capo, non si curava di addestrare i sui uomini come faceva Phasma, a lui piaceva essere lusingato, Phasma invece addestrava personalmente i suoi guerrieri, viveva con loro e per loro, e loro la adoravano, la seguivano ovunque, attirati dal suo carisma e dalla sua personalità.

Porr continuò il suo attacco, ma Phasma respingeva ogni suo colpo, con facilità, avrebbe potuto farla finita in qualsiasi momento, Siv non riusciva a capire, sapeva che Phasma stava giocando, ma non capiva il perchè, poi lo capì.

Keldo, non visto si trascinò dietro a Porr, e con il coltello gli recise i tendini delle caviglie, Porr cadde a terra gridando, mentre cercava di capire, si trovò l'arma di Phasma alla gola. Poi Keldo parlò:

" Hai infranto la nostra regola più importante.Noi non usiamo le armi contro la nostra gente. E adesso devi essere punito. Puoi metterti al servizio dello Scyre usando le mani e la testa, come faccio io, oppure contribuire alla protezione del gruppo fornendo la tua essenza. Cosa scegli ? "

Porr era frastornato, da trionfatore alla polvere, cercava di alzarsi, quasi non si rendesse conto di non poterlo fare, gridò ai suoi guerrieri di combattere per lui, ma questi non fecero nulla, i guerrieri di Phasma li avevano bloccati; lei lo guardò:

" Hai sentito Keldo. Scegli ! "

" Non puoi costringermi. "

Porr aveva perso ogni baldanza, piagnucolava come un bimbo, i guerrieri di Phasma scoppiarono a ridere e Carr:

" Oh, può eccome, amico. In entrambi i casi, non ti piacerà. "

" Scelgo di aiutare. Però... ti prego, non uccidermi. Chiamate il guaritore. Si può curare. "

Keldo scosse il capo:

" Accettiamo la tua resa, ma sai che quelle ferite non guariranno mai. Adesso comandiamo io e Phasma. "

" Allora adesso siamo noi lo Scyre. "

Tutti i presenti cominciarono a gridare: " Scyre, Scyre, Scyre "

Phasma si guardò intorno, rivolse un cenno di approvazione ai suoi guerrieri, poi mormorò a Siv di prendere i detraxor; Siv applicò gli strumenti al corpo di Egil, poi attese che il detraxor finisse il suo lavoro, poi prese l'otre pieno del balsamo ricavato e si diresse verso Phasma che stava aiutando Keldo ad alzarsi, porse l'otre a Keldo, che lo prese e lo sollevò sopra la testa: " Per lo Scyre " e tutti lo acclamarono.

Lo Scyre aveva due nuovi capi, molto giovani, molto forti, ma Phasma non era quello che sembrava e ben presto tutti se ne sarebbero accorti. 


La lotta contro i Claw

Passarono due anni, con Keldo e Phasma lo Scyre prosperava, si erano divisi i compiti, Keldo era il politico, colui che decideva cosa doveva fare la tribù, Phasma era il capo militare e come tale si curava dell'addestramento dei guerrieri e di tutti i componenti la tribù, anche chi non era adatto a combattere, chi era malato o troppo vecchio, voleva che chiunque potesse dare il suo contributo. 

Una delle cose più importanti, anzi la più importante erano i bambini, ne nascevano pochi, molto pochi e di questi pochi, la maggior parte morivano subito dopo la nascita, in quel momento nello Scyre c'era un solo bambino, anzi, una bambina, Frey .

Quel giorno Phasma si stava addestrando con Siv, stavano duellando sulle scogliere, saltando di di roccia in roccia , le rocce erano umide, acuminate, non era facile, improvvisamente Phasma si fermò, estrasse il suo vecchio quadrinocolo e si mise a scrutare il circondario; individuò quasi subito un guerriero Claw che stava osservando le loro attività, lo riconobbe, era Balder , il capo dei Claw.

Phasma lo disse a Siv, che subito pensò ad un attacco ma Phasma la tranquilizzò, Balder era solo, ma era chiaro che non era lì per ammirare il panorama, stava pianificando qualcosa e Phasma credeva di sapere cosa, voleva Frey, era la cosa più preziosa che avessero; Phasma organizzò un servizio di controsorveglianza, appostò due sentinelle al confine del loro territorio, ogni volta venivano segnalate spie dei Claw.

Phasma si stava preparando, sapeva che i Claw avrebbero attaccato, sapeva qual'era il loro obiettivo, però stranamente, non disse nulla a suo fratello, sino a quel momento aveva sempre condiviso le sue iniziative con il fratello, questa volta parlò solo con i suoi guerrieri, non disse a Keldo che presto avrebbero subito un'incursione, che era andata personalmente in esplorazione nel territorio dei Claw, non disse nulla.

Poi l'attacco giunse, di notte, improvviso, gli ululati dei Claw si innalzarono improvvisi, ma Phasma ed i suoi guerrieri erano pronti, Phasma impugnò le sue armi e raggiunse il punto dove Frey dormiva con Ylva , sua madre, tutti gli altri membri del clan, sebbene colti di sorpresa reagirono e si prepararono a difendersi, armi in pugno; l'addestramento voluto da Phasma era servito a qualcosa; una delle sentinelle venne abbattuta dallo stesso Balder, cadde nel mare sottostante, prontamente trascinata sott'acqua da un animale gigantesco, di cui per un attimo si intravvidero solo le sue zanne, lunghe almeno un metro.

Balder individuò Ylva e Frey, e si diresse alla loro volta, gridando:

" La madre è là. "

" Io però sono qui ! "

Mentre i guerrieri dello Scyre si raggruppavano attorno a madre e figlia, Phasma si piazzò davanti a Balder, il quale la guardò, decise che non era un avversario alla sua altezza e la schernì:

" Non mi fai paura, ragazzina. "

Balder era di razza Dug , era molto più piccolo di Phasma, ma era molto agressivo, e molto abile nell'uso delle armi, inoltre aveva uno stile di combattimento molto particolare, camminava sulle mani ed impugnava le armi con i piedi, Phasma non si era mai scontrata con lui, ma non ne aveva nessuna paura, brandendo la sua lancia in una mano ed un'ascia nell'altra, attaccò per prima, mentre sferrava il primo colpo, rise, si sentiva viva, questa non era una delle solite scorrerie, era una vera battaglia, e Phasma ne gustava ogni momento, non le faceva paura Balder, sapeva che l'avrebbe battuto, ne era conscia.

I guerrieri Claw riuscirono a sfondare il cerchio protettivo, ma vennero abbattuti da Torben, dalla stessa Ylva, uno addirittura da Keldo, ma fu Phasma a fare la differenza, era una furia della natura, maneggiava le armi come fossero estensioni delle sue mani, combatteva come un'invasata, sembrava che volesse essere uccisa, ma naturalmente era lei ad uccidere, come fosse la cosa più naturale del mondo.

Balder era più a suo agio in un combattimento a distanza, e le sue armi erano adeguate a questo tipo di duello, Phasma lo mise alle strette, lo costrinse ad un corpo a corpo serrato, molto serrato, Phasma parava ogni colpo, contrattaccando continuamente, presto il corpo di Balder fu coperto dal sangue che usciva da molte piccole ferite, ma poi Phasma mise a segno un primo colpo che trafisse il piede di Balder facendogli cadere il coltello, ma il dug continuò a combattere, ma quando Phasma gli mozzò uno delle grandi orecchie cariche di amuleti cerimoniali, Balder urlò di rabbia e conscio che Phasma l'avrebbe ucciso, ordinò la ritirata, i suoi uomini furono ben felici di farlo, anche perchè parecchi di loro erano stati uccisi, molti erano feriti e non erano riusciti a prendere la bambina. 

Quella che doveva essere una semplice, normale incursione si era trasformata in una cruenta battaglia, mentre i Claw si ritiravano in disordine, Phasma salì sullo spuntone di roccia più alto ed attorniata da tutti i suoi, sollevò l'ascia verso il cielo e lanciò il suo grido di guerra.

Keldo chiese come stesse la bambina, ma quando Ylva sciolse il fagotto che portava sulla schiena, si accorsero che conteneva solo una vecchia coperta, mentre tutti si disperavano, Phasma si slacciò il sobrabito che aveva indossato per tutto il combattimento ed apparve Frey, legata al suo petto.

Ma Keldo non era per niente soddisfatto:

" Hai rischiato grosso, sorella. "

" Ma ne è valsa la pena. Non rivedremo Balder per un bel po'. Forse mai più. "

" Perchè dici così ? Dopo stanotte è doppiamente probabile che torni ad attaccarci. Gli abbiamo negato il bottino. "

" Non hai visto che Balder non era più in grado di combattere ? Che gli sono cadute le armi ? Non hai notato l'espressione terrorizzata con cui si fissava le dita dei piedi ? Ho azzardato uno stratagemma ed è riuscito. "

" E non me l'hai detto ? "

" Non ero sicura che funzionasse. Abbiamo sempre creduto che le ferite si infettassero per colpa dell'aria, invece ho scoperto che sono i licheni che crescono sulle rocce. Basta toccarli e i polpastrelli si intorpidiscono. Quindi li ho ridotti in poltiglia e l'ho spalmata sulle mie lame. È stato questo ad indebolire Balder. Nemmeno il sangue di un Dug può contrastare il veleno. "

Phasma sollevò l'ascia, sulla lama era visibile una sostanza verdastra, mista a sangue e brandelli di carne grigia, carne e sangue di Balder.

Keldo tratteneva la rabbia a stento:

" Perchè non l'hai detto al resto del clan ? Avremmo potuto beneficiarne tutti quanti "

" Prima dovevo fare una prova. Dovevo esserne certa. E ve lo sto dicendo proprio ora. "

" Sorella, mi vergogno di te. "

Phasma si avvicinò a Keldo:

" Ti vergogni di me perchè ho sconfitto il nostro nemico, perchè ho salvato madre e figlia e ho protetto il territorio dello Scyre? O ti vergogni perchè ho deciso di non coinvolgerti nei miei piani ? "

Keldo non rispose subito, sapeva di non poter perdere la pazienza, non poteva perdere la faccia, Phasma in quel momento era l'eroina, era colei che aveva sconfitto i Claw, era colei che aveva sconfitto Balder.

" Noi governiamo insieme, Phasma. È sempre stato così. "

" Infatti. Ma il combattimento è la mia specialità, fratello, ed oggi abbiamo combattuto. E abbiamo vinto. Intanto che Balder non è in grado di battersi ed i suoi guerrieri sono feriti, dovremmo ricambiare il favore. Attaccare il loro insediamento. Occupare il loro territorio. I Claw dormono su un altopiano abbastanza ampio perchè possano riposarsi tutti assieme. La sera accendono il fuoco, cuociono il cibo, si scaldano. Ogni sera ! Il popolo dello Scyre merita di sentire il calore di quel fuoco, di veder camminare la sua Frey su un terreno soffice ! "

Fino a quel momento, tutti i membri del gruppo l'avevano acclamata, ma ora tacquero e guardarono Keldo, il suo volto era scuro, pensoso:

" Questo non posso permetterlo , sorella. Una cosa è uccidere per proteggere la nostra terra e la nostra sacra grotta, un'altra è invadere un vicino, per quanto tiranno. Siamo bravi e forti, ma non siamo assassini. Preferisco dormire libero con la coscienza pulita che scaldarmi sopra il cadavere di un innocente. Dovremmo sfruttare questa fase di debolezza per instaurare la pace con il popolo di Balder. Senz'altro comprenderanno anche loro che, se dedicassimo più tempo alla sopravvivenza e alla procreazione e meno al combattimento, i nostri popoli sarebbero più forti. Se continueramo a scannarci per nulla, sarà la nostra fine. O, forse tra un paio di generazioni non ci sarà più nessuno a combattere e nulla per cui farlo. "

I componenti del clan approvarono le parole di Keldo, erano sagge, oltretutto questo stato di allarme continuo, di continue scorrerie impediva alla gente di progredire, di migliorare le proprie condizioni, una tregua, se non un lungo periodo di pace avrebbe fatto bene a tutti, ma Phasma non era d'accordo, non credeva fosse possibile, pensava che se avessero occupato il territorio dei Claw, sarebbero stati tutti meglio, più risorse, più comodità, basta rischiare tutti i giorni la vita sulla scogliera, saltando da una roccia all'altra, arrampicandosi come ragni e rischiando di scivolare, quanti membri del clan erano caduti, quanti erano morti, senza che neppure si potesse recuperare i loro fluidi ?

" Tu tieni troppo alla pace. "

" Sono un capo e un capo fa ciò che è meglio per il suo popolo. "

" Io sono una guerriera. Faccio quello che serve per sopravvivere. E fare la pace con Balder non ci salverà. "

Detto ciò, si girò ed andò a sedersi sulla roccia da cui era caduta in mare la sentinella, non aveva più niente da dire, ora era il clan che doveva decidere, e decise di appoggiare l'iniziativa di Keldo, solo i guerrieri di Phasma espressero un voto contrario.

Il mattino dopo, Keldo, accompagnato dai suoi amici più fedeli, entrò nel territorio dei Claw, non richiese la presenza di Phasma, si limitò ad ignorarla; quando arrivò al villaggio Claw, Balder era privo di conoscenza, si stava ancora riprendendo dalle ferite inflittegli da Phasma, perciò i Claw, in netta minoranza, furono costretti ad accettare le condizioni di Keldo, fu stilata così una fragile intesa, le due tribù avrebbero collaborato, si sarebbero scambiate merci, e incoraggiando nuovi legami da cui sarebbero potuti nascere bambini sani. 

Tutti furono soddisfatti; tutti tranne Phasma ed i suoi guerrieri, videro tornare la delegazione, udirono le voci allegre, ma Phasma diede le spalle, indossava la maschera, la portava sempre, ormai, nessuno poteva vedere il suo volto, ma la mani strette a pugno ed il suo ignorare i festeggiamenti la diceva lunga sui suoi pensieri.

Il clan, volle festeggiare entrambi come eroi, entrambi avevano contribuito a stabilire la pace, ma per Phasma, quello che aveva fatto Keldo era un tradimento, lei non aveva discusso i suoi piani con il fratello, mettendolo di fronte al fatto compiuto, ma lui l'aveva attaccata, l'aveva disprezzata.

Non l'avrebbe dimenticato.


Un dono dal cielo

Sembrava che tutto andasse per il meglio, nonostante il fatto che fossero su un pianeta primitivo, che la ricerca del cibo fosse una lotta quotidiana, correndo il rischio di cadere in mare e farsi sbranare dagli squali giganti, ma accadde qualcosa, qualcosa che cambiò completamente la vita di Phasma e del suo clan.

Nessuno di loro lo sapeva, ma la Con Star Mining Corporation aveva installato un sistema di difesa orbitale, quando aveva abbandonato il pianeta, il sistema, perfettamente funzionante, era rimasto ed entrava in funzione automaticamente non appena una nave si avvicinava al pianeta oltre un certo limite.

Era gia accaduto, e molti delle loro armi e delle loro attrezzature le avevano ottenute saccheggiando i relitti che occasionalmente trovavano, la speranza era sempre quella di trovare una nave che si potesse recuperare e rimettere in funzione, la speranza era sempre quella di poter abbandonare quel maledetto pianeta, non era mai accaduto, ma era importante sapere che c'era qualcos'altro lì fuori, le navi che trovavano erano la testimonianza che c'erano altri pianeti, altre razze, che esisteva una tecnologia, un benessere che una volta avevano anche loro, e che avrebbero potuto ritrovare.

Quel giorno, videro un'esplosione sulle loro teste, appena la vide, Phasma capì cos'era, prese il suo vecchio

Phasma nota la navetta mentre precipita.

quadrinocolo e seguì la traiettoria di caduta, i suoi guerrieri si prepararono, l'importante era raggiungere il luogo di impatto prima di qualcun altro.

Questo qualcun altro potevano essere i Claw, sembrava infatti che la nave o almeno una parte di essa, fosse caduta tra i territori dello Scyre e dei Claw, era un motivo in più per muoversi in fretta; ma proprio mentre Phasma ed i suoi guerrieri erano pronti a partire, Keldo la mandò a chiamare:

" Credo che appartenga ai Claw. La pace è più importante di qualunque cosa ci sia su quella nave. Ti proibisco di attaccare il popolo di Balder e di infrangere la tregua che abbiamo conquistato con tanta fatica. "

" Ma questa nave è più grande delle altre e sembra intatta. Potrebbe anche funzionare. Potrebbe contenere le ricchezze e la tecnologia di cui abbiamo bisogno per salvare il nostro clan. Non rinuncerò alla possibilità di offrire una vita migliore a tutti noi solo perchè tu non vuoi scontri con quel tiranno. "

" Sorella, non capisci ? Se collaborassimo, anzichè combattere, avremmo maggiori possibilità di sopravvivenza. I nostri gruppi si stanno unendo. Presto condivideremo le ricchezze di quella nave. "

" Fratello, sei tu a non capire. Balder non condividerà mai una nave così con noi. Può darsi che la tua pace gli faccia comodo adesso che è debole e ferito, ma se si riprenderà, nulla gli impedirà di distruggerci. Pretenderà di vendicarsi, anche se noi ci stavamo solo difendendo. Tu sogni la pace, ma lui sogna il potere. Dobbiamo attaccare adesso, intanto che non può reagire. Un pezzo della nave è vicino al territorio di Balder, ma la parte più grossa è precipitata nelle terre di nessuno. Quindi se ci sbrighiamo possiamo farla nostra. "

" Ma devi attraversare il territorio di Balder per arrivarci. E non sappiamo quali pericoli ci attendano oltre i nostri confini. "

" Non sappiamo nemmeno quali pericoli ci attendano qui ! È il momento di rischiare. Abbiamo bisogno di quella nave. "

" La stella cadente potrebbe essere la nostra più grande speranza di sopravvivenza, è innegabile. Raduna i tuoi guerrieri e vai a vedere dov'è caduta. Se è nel territorio dello Scyre, prendi tutto quello che puoi. Se è in quello di Balder, lascia perdere. E se si trova nelle terre di nessuno, conto sul fatto che tratterai con il nostro alleato per trovare un compromesso. Bisogna mantenere la pace ad ogni costo. "

" Farò del mio meglio per mantenere la pace. "

La sua voce era cupa, ed i suoi occhi ardevano di rabbia, il tono della sua voce era duro, quasi spietato, Keldo era pensieroso, poteva solo sperare che Phasma rispettasse la parola data; non poteva controllarla, sia per le sue condizioni fisiche, sia perchè aveva dalla sua parte i guerrieri più forti.

Phasma riunì i suoi quattro guerrieri più fedeli e ne selezionò altri otto, lasciando il resto alla difesa dello Scyre. Partirono in tredici, dirigendosi verso il territorio Claw, non conoscevano bene il territorio al di là dei propri confini, ma sapevano che il territorio dei loro cosidetti alleati, era migliore del proprio, almeno loro avevano gli atopiani, avevano della vegetazione, terra vera sotto i piedi; cosa c'era dopo il territorio dei Claw era un vero mistero.

Indossavano tutti le loro maschere, e sotto la maschera si erano spalmati sul volto l'unguento dell'oracolo, erano armati di tutto punto, avevano acqua e rifornimenti, alimenti essiccati, viaggiavano in cordata, Gosta in testa, Torben per ultimo, Phasma subito dietro Gosta.

Erano anni che nessuno dello Scyre si spingeva così lontano e Phasma voleva essere sicura che tutti si muovessero in sicurezza, finalmente giunsero al confine, segnato da una serie di bandiere, Phasma fece fermare i suoi in una posizione defilata alla vista, estrasse il quadrinocolo e si mise ad esplorare la zona; individuò una sentinella e subito ordinò a Gosta di ucciderla, senza battere ciglio, Gosta si allontanò per eseguire il suo compito.

Uno dei guerrieri rimase esterefatto dinanzi alla decisione di Phasma:

" Ma, Keldo ha detto che dobbiamo salvaguardare l'alleanza a tutti i costi. "

Phasma lo raggiunse e fissandolo attraverso la maschera gli rispose:

" Keldo non è qui e non sa come vanno le cose al di fuori del nostro territorio, Balder non ci permetterà dipassare il confine, soprattutto se anche lui vuole quella nave. Quella guardia si interpone tra noi e la nostra potenziale salvezza. "

Erano tutti e due su uno stretto spuntone di roccia, ci stavano a mala pena, ma il guerriero sembrava voler indietreggiare, stava per perdere l'appoggio quando Phasma lo prese per il braccio prima che cadesse, ma non lo trasse in salvo, lo tenne lì in bilico:

" Con me o contro di me ? "

" Con lo Scyre. "

" In assenza di Keldo, lo Scyre sono io. "

Così dicendo allentò la presa, rischiando di farlo cadere.

" Con te, Phasma. Sono con te. "

Lo tirò su, lo rimise in equilibrio, saltò su un altro pinnacolo, ordinò ai suoi uomini di approntare le armi e di prepararsi a combattere se Gosta avesse fallito, ma non ce ne fu bisogno, Gosta eliminò la sentinella e diede il segnale di via libera, traversarono il confine in fretta, raggiunsero Gosta che mostrò loro il cadavere della sentinella in mezzo alle rocce, Phasma si mise a scrutare l'orizzonte, cercava altre sentinelle, almeno una doveva esserci, non la trovò, allora ordinò ad una donna del gruppo di prendere il posto della sentinella uccisa.

La ragazza, coraggiosamente le chiese il perchè, lei le spiegò pazientemente che l'altra sentinella doveva trovare qualcuno li, altrimenti si sarebbe insospettita, e quando fosse giunta lei doveva ucciderla.

Rimase li, mentre gli altri se ne andarono. Muovendosi con circospezione si inoltrarono sempre più nel territorio Claw, finchè non videro in lontananza tutti i Claw riuniti sul loro altipiano, Balder gridava :

" Sbrigatevi ! Portateli qui ! Portatemeli subito. "

Phasma fece muovere i suoi in modo rapido e silenzioso, dovevano avvicinarsi per capire cosa stesse accadendo, raggiunsero il ciglio dell'altopiano alle spalle dei Claw che non si accorsero di nulla, i membri dello Scyre, si spostarono per aggirare i Claw, così facendo videro cosa c'era al di là dell'altopiano, si aspettavano l'oceano, c'era un oceano, ma di sabbia, sabbia e sabbia a perdita d'occhio. Con il quadrinocolo, Phasma seguì una serie di impronte che spiccavano sulla sabbia, conducevano ad un apparecchio semi affondato nella sabbia, non poteva essere la nave precipitata, troppo piccola, Phasma scrutò l'orizzonte fino ad individuare in lontananza, molto in lontananza, un filo di fumo bianco, la nave doveva essere lì.

Tornò a concentrarsi su quello che accadeva sull'altopiano, Balder stava aiutando a salire un uomo, completamente vestito di nero, con stivali lucidi, impolverati, era anziano, aveva una grossa pancia, capelli rossi che iniziavano ad ingrigirsi sulle tempie, la pelle chiara; Phasma era perplessa, non aveva mai visto un uomo così anziano, il vestito che indossava era troppo leggero per Parnassos, non sembrava molto felice di essere lì anche se sorrideva a tutti.

Molto più interessante per Phasma furono gli altri uomini che salirono sull'altopiano, erano tre, indossavano delle armature bianche, molto sottili e resistenti, avevano dei caschi robusti e molto più efficienti delle loro maschere, e soprattutto erano armati sino ai denti,blaster neri, nuovi di zecca, poi venne issato un Droide, di un metallo nero e di sembianze umanoidi, tutti avevano visto pezzi di Droidi, nessuno aveva mai visto un Droide funzionante.

Balder invitò tutti a sedere ed a ascoltare gli ospiti, quando tutti si furono accomodati, Phasma fece un cenno ai suoi ed alla spicciolata si mischiarono con i Claw, tenendosi ai margini del gruppo, i Claw erano talmente presi dai nuovi venuti che non si accorsero nemmeno di non essere più soli. L'uomo in nero si alzò, il Droide gli si rivolse parlando una lingua diversa e in certo qual modo familiare.

L'uomo in nero parlò, il Droide tradusse:

" Mi chiamo Brendol Hux e temo che la mia nave sia stata abbattuta da un sistema di difesa automatica del vostro pianeta. Parlo una lingua leggermente diversa dalla vostra, quindi il Droide la tradurrà nel vostro dialetto primitivo. "

Balder si fece avanti:

" Io sono Balder, capo dei Claw. La tua nave è precipitata all'interno del nostro territorio. "

Brendol Hux sorrise forzatamente, ringraziò Balder dell'aiuto, poi gli spiegò quello che Phasma aveva gia intuito, la loro nave era precipitata lontano da li, loro si erano salvati in un guscio di salvataggio, ma molti dei suoi uomini erano morti, chiedeva il loro aiuto, in cambio offriva tecnologie e provviste di cui loro non immaginavano neppure l'esistenza, armi, medicinali, cibo.

Balder non si fece incantare, ma chiese a Hux cosa l'avesse spinto su Parnassos, Brendol fece i complimenti a Balder per la sua saggezza, poi gli spiegò che faceva parte di un gruppo molto potente che operava nella galassia portando la pace, il Primo Ordine , cercava guerrieri che si unissero alla loro causa e poi chiese chi volesse unirsi a lui. I Claw si alzarono in piedi acclamandolo, ma improvvisamente accanto a Brendol Hux comparve una figura che indossava una maschera rossa:

" Mi chiamo Phasma e sono la guerriera più forte di Parnassos. Ti aiuterò a trovare la nave. "

Balder la afferrò per la giacca, i guerrieri  di ambedue i clan si alzarono in piedi, prendendo posizione.

" Siamo in pace, piccola Scyre, e tu hai sconfinato ugualmente ? "

"  Ci avresti informato del tuo nuovo bottino, Balder ? Hai gia inviato messaggeri per chiedere allo Scyre di affiancarti in questa impresa ? Pensi di coinvolgere i tuoi alleati in questo viaggio verso la stella caduta ? "

I guerrieri impugnarono le armi, Brendol Hux guardava Phasma e Balder, non sembrava preoccupato, sembrava curioso, li stava valutando.

" Lo avrei fatto, piccola Scyre, ma con la tua mancanza di buon senso hai mandato tutto all'aria. Venendo qui hai infranto il trattato e adesso le tue terre conosceranno di nuovo la nostra furia. "

Phasma gli sorrise, poi in tono calmo gli chiese:

" Quindi non permetterai ai guerrieri dello Scyre di accompagnare i Claw in questo viaggio verso la stella caduta e di usufruirne dei benefici. "

Balder non conosceva Phasma, si sentiva sicuro, era sul suo territorio, circondato dai suoi guerrieri, Phasma sembrava impaurita dalla minaccia di attacchi al territorio dello Scyre:

" I traditori non meritano niente. "

" E se mi scusassi a nome dello Scyre e ti promettessi di rispettare l'accordo ? "

Balder sentiva di averla in pugno, aveva paura, era alla sua mercè:

" Per rimediare a questa incursione, consegnaci la bambina dello Scyre ed io terrò fede al trattato. "

Phasma tacque, il suo sorriso divenne nervoso, Torben le  si avvicinò, posandole una mano sulla spalla, come per  ammonirla, ma lei guardò Balder e replicò:

" D'accordo allora. Collaboriamo per la pace comune. "

Si sfilò il guanto e gli porse la mano, Balder era pieno di sè, aveva vinto, avrebbe avuto la bambina, avrebbe avuto la stella caduta, avrebbe vinto tutto, lo Scyre sarebbe stato nelle sue mani, allungo il piede verso Phasma per stringere la sua mano, e così facendo perse tutto.

Phasma prese il piede di Balder, con uno strattone improvviso lo attirò a se, un piccolo pugnale di pietra le comparve in mano come per magia, un attimo dopo, Balder cadeva con il pugnale conficcato nel petto, appena cadde al suolo, Torben lo afferrò e lo scagliò giù dall'altopiano, i guerrieri Claw si prepararono ad attaccare, Phasma ed i suoi si misero in posizione, ma Phasma gridò a Torben:

" Prendi Brendol Hux e portalo nello Scyre "

Torben ubbidì, si gettò Brendol sulle spalle e partì, i suoi uomini non sapevano come comportarsi, puntarono i Blaster verso Phasma, ma questa gridò:

" Seguite il vostro capo. Vi accompagneremo alla nave. Balder vi avrebbe uccisi e vi avrebbe rubato tutto, ma io e la mia gente verremo con voi. "

Gli assaltatori valutarono i pro ed i contro, poi decisero di seguire Torben e Brendol Hux appeso alla sua schiena, dietro di loro infuriava la battaglia, Phasma era nel suo elemento, finalmente poteva combattere come voleva, pochi guerrieri, scelti, selezionati da lei, addestrati da lei che avrebbero ubbidito ai suoi ordini incondizionatamente, i Claw erano finiti, e così fu, mietendo vittime come stessero falciando il grano, Phasma ed i suoi si ritirarono verso il loro territorio, lasciando dietro di loro un clan senza capo e semidistrutto; i Claw non si sarebbero risollevati mai più, ed oltre a ciò, le loro perdite erano state minime, solo due guerrieri, e per di più non di quelli importanti.

Keldo avrebbe dovuto ammettere che grazie alla strategia di Phasma, per lo Scyre si prospettava un futuro radioso.

Il ritorno al Nautilus fu più lungo dell'andata, intanto Brendol Hux doveva essere aiutato continuamente, alcuni guerrieri erano feriti, lievemente ma tutto rallentava, Phasma si incollò a Brendol, era curiosa, voleva capire, voleva sapere, anche a Brendol andava bene, per altri motivi, cercava guerrieri, e non solo; Phasma raccoglieva informazioni, intanto imparava la lingua di Brendol, non era molto diversa dalla loro, venne così a sapere che il loro pianeta era classificato come disabitato, e che i file ( qualunque cosa fossero ) erano stati cancellati, Phasma non capiva cosa volesse dire, venne a sapere che il Parnassos che conosceva lei non era nulla di fronte alla realtà del pianeta, c'erano praterie, foreste, quelle che sembravano città o resti di città.

Poi fece la domanda che più le premeva:

" Come facciamo a diventare guerrieri del tuo clan, Brendol ?

" Il Primo Ordine non è un clan, Phasma. È un'organizzazione politica e militare. "

Brendol spiegò cosa fosse il Primo Ordine, poi giunsero al Nautilus, ma l'accoglienza non fu quella che Phasma si attendeva, fu tutto molto formale, Keldo li attendeva seduto sull'antico trono di pietra, Phasma e Brendol entrarono fianco a fianco, dietro di loro i tre assaltatori, poi Torben , Carr , Siv e Gosta , Keldo indossava la tenuta delle grandi occasioni, tessuto chiaro e piume di antichi uccelli ormai estinti, impugnava un bastone di metallo dorato, come fosse uno scettro.

Sul trono ci sarebbe stato lo spazio anche per Phasma, ma Keldo si era seduto in centro, negando così il posto alla sorella, Phasma fece finta di nulla:

" Fratello, porto doni. Il primo è per te. "

Estrasse dallo zaino la gamba del Droide traduttore di Brendol:

" Con qualche modifica, potresti stare di nuovo in piedi da solo. "

Keldo la prese, era molto pesante, comunque cercò di non darlo a vedere, la esaminò, poi la posò sul trono, sorridendo, ma i suoi occhi tradivano i veri sentimenti, era furioso, era un dono, ma anche un insulto, non era riuscito a fermarla, non aveva potuto seguirla ed ora Phasma ritornava con doni e addirittura con uomini venuti dalle stelle, era un modo per umiliarlo dinanzi a tutto il clan, ciò lo rendeva furioso.

" E cos'altro mi hai portato ? "

" Un visitatore venuto dal cielo. Lui è Brendol Hux e questi sono i suoi soldati. Si chiamano assaltatori e il loro clan è il Primo Ordine. Brendol è al comando di molte grandi navi che stanno aspettando in cielo. "

Keldo non sorrise, le mani strette alla pietra ed al manico dello scettro, le nocche bianche:

" E che ne è del trattato, sorella ? Di certo il nostro alleato, Balder del clan Claw, non ti avrà concesso spontaneamente di portare questo Brendol Hux nei territori dello Scyre, no ? "

Phasma mantenne la calma, indossava ancora la maschera, fronteggiò il fratello:

" Queste persone e le loro navi sono molto più importanti di qualsiasi trattato. Se lo aiutiamo a raggiungere la nave, Brendol Hux contatterà la sua gente. Ci forniranno cibo, acqua, scorte, medicinali e potremo godere dei molti progressi che la nostra civiltà ha smarrito. "

" Avete trovato queste persone nelle terre di confine, quindi ? "

" Erano fuori dal territorio dei Claw, nelle terre di nessuno. "

" E Balder vi ha lasciati passare ? "

Phasma sospirò:

" No. Poichè ho avuto l'insolenza di attraversare il confine, Balder esigeva che gli dessimo la piccola Frey, quindi l'ho ucciso per la sua presunzione ed ho portato queste persone nello Scyre. Quel Dug schifoso non ci darà più fastidio. "

Scese il silenzio:

" E quanti dei nostri sono morti in questa inutile schermaglia? "

" Due, e almeno dodici Claw. Ma la perdita sarà ripagata. Brendol Hux ci aiuterà. I nostri figli nasceranno e cresceranno al sicuro tra le stelle e i nostri guerrieri faranno parte del glorioso Primo Ordine e onoreranno il nostro popolo. "

" Questi sono sogni infantili, sorella. Con le tue azioni hai infranto la pace tra i clan e la tua sconsideratezza è costata vite preziose. "

" Sono sogni da guerriero fratello, fratello, e sono reali. Balder è morto ed i Claw sono stati sconfitti. Abbiamo ucciso una decina dei loro migliori guerrieri e questa è la giusta ricompensa. Brendol Hux è la nostra più grande speranza per il futuro. Con il suo aiuto, possiamo diventare il clan più potente del pianeta e scongiurare l'estinzione del nostro popolo. Brendol dice che ci sono territori migliori oltre il mare dove il terreno è solido e gli edifici sono ancora in piedi, con campi, frutteti e animali. Può portarci là con la sua nave, trasferire noi e i nostri tesori in un posto più sicuro. Sarà la ricompensa per averlo restituito alla sua gente. Deve solo chiamarli e loro arriveranno. "

" Se queste persone sono così eccezionali, perchè non vengono a riprenderselo ? Se la loro tecnologia è simile a quella che abbiamo smarrito, le loro navi dovrebbero gia essere in grado di bloccare il sistema di difesa orbitale e perlustrare la superficie del pianeta in cerca della nave perduta. Ho letto i vecchi manuali, Brendol Hux. La tua nave ha un dispositivo tracciante ? "

Phasma era livida, le sue mani si serrarono a pugno, le nocche sbiancarono; intervenne Brendol, spiegando che facilmente il sistema orbitale aveva distrutto sia la nave che il sistema per contattare la sua gente, doveva tornare alla sua nave con la massima urgenza per contattare i suoi superiori.

Keldo sedeva sul trono come fosse pietrificato, era furibondo ed addolorato, Phasma gli si avvicinò, ma lui la fermò sollevando la mano, come ad indicarle di non avvicinarsi di più.

" Fratello ascolta, è la cosa migliore. Io e i miei guerrieri accompagneremo Brendol Hux ed i suoi alla ricerca della nave. Ho visto le terre di nessuno oltre il territorio di Balder e non somigliano a nulla di conosciuto. Una distesa arida, che continua a perdita d'occhio, coperta solo di sabbia. Niente rocce né acqua. Senza una gamba non riuscirai ad affrontare questo viaggio, sarai troppo lento. Quindi ti chiedo di restare qui, dove sarai più comodo, e quando avremo raggiunto la meta, lo Scyre avrà la sua gloria. "

Keldo ricominciò a parlare, con un tono freddo ed ostile, elencando tutti i potenziali pericoli cui sarebbero andati incontro, esortandola a non lasciare lo Scyre senza difesa, terminando con la proibizione alla sua gente di partecipare a questa impresa, invitò Brendol Hux a restare con loro unendosi allo Scyre, poi accusò Phasma di aver rovinato tutto, ma che non le avrebbe mai permesso di rovinare lo Scyre, così dicendo picchiò il bastone a terra e dichiarò:

" Lo Scyre ha parlato. " Phasma non rispose, aveva capito che suo fratello aveva deciso di prendere il comando esautorandola, sapeva che non erano ammessi scontri tra i membri dello Scyre, si allontanò a grandi passi, ormai aveva deciso, e ciò che aveva deciso non sarebbe piaciuto a Keldo. Quella notte, Phasma riempì velocemente alcuni zaini di provviste, acqua ed attrezzi, prendendole tra le scorte che il clan conservava per le emergenze; chiamò i suoi guerrieri più fidati, Siv, Gosta, Torben e Carr, Brendol Hux ed i suoi tre assaltatori abbandonò lo Scyre, abbandonando il clan al suo destino.


Un mondo ignoto

Phasma abbandonò lo Scyre senza nessun rimpianto, aveva i suoi guerrieri e la loro lealtà, scortava Brendol ed i suoi uomini, il suo futuro era li, dinanzi a lei, lo Scyre era il passato, non l'avevano voluta, Keldo non aveva voluto capire, era troppo legato al suo piccolo fazzoletto di terra, non sarebbe neppure bastato a seppelirlo, poteva tenerselo, lei voleva altro e Brendol avrebbe potuto darglielo.

Uscirono dal territorio dello Scyre, lasciandosi alle spalle una sentinella stranamente addormentata, ma Phasma aveva fatto di più, aveva ordinato a Siv di portare con sè ambedue i detraxor, lasciando il suo popolo senza possibilità di rinnovare le scorte di balsamo ed unguento.

Non attraversarono le terre dei Claw, le costeggiarono, attraversando una regione che non offriva nulla, nessuna risorsa, solo rocce, appuntite, scoscese, scabre, nessun clan ne reclamava il possesso, non c'erano linee di confine; poco prima dell'alba si fermarono, Phasma li fece sedere attorno a lei, poi:

" Non possiamo attraversare direttamente il territorio dei Claw, non sappiamo quanto siano assetati di sangue. Se sono furbi, invieranno un contingente verso la nave di Brendol, lasciando una forza per la difesa del territorio e la mietitura dei cadaveri. "

Brendol la guardò allo stesso tempo incuriosito e disgustato:

" Mietitura dei cadaveri ? "

Phasma disse a Siv di spiegare, la ragazza infilo una mano nello zaino e ne estrasse un detraxor:

" Come sai, il nostro pianeta è malato. Il sole è troppo forte, la pioggia ci brucia la pelle e il cibo non fornisce tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno. Quindi ci ammaliamo, abbiamo le ossa fragili ed i denti che cadono. Quando qualcuno muore, utilizziamo i detraxor per estrarre dal corpo tutti i minerali ed i liquidi possibili. Io li uso per produrre un unguento che chiamiamo balsamo dell'oracolo e che viene suddiviso tra i membri del clan. Ce lo spalmiamo sulla pelle per mantenerci il più possibile in salute e proteggerci dagli elementi. Anche i Claw fanno la stessa cosa. "

" Poco elegante ma indispensabile. "  Aggiunse Phasma in tono aspro.

" Capisco. E come siete venuti in possesso di questi apparecchi ? "

"  Ce li tramandiamo da quando le città sono morte. Un tempo li utilizzavano con il bestiame. Mia madre mi ha insegnato a prendermene cura. "

" Barbaro. "

" No, è sacro. È un modo per donare forza al proprio popolo anche dopo averlo lasciato. Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

Poi, mentre sorgeva il sole, scrutò tutte le persone attorno a lei, soffermandosi in particolare sugli assaltatori:

" Se volete soravvivere su Parnassos, imparate a rispettare entrambe le estremità di questo apparecchio. "

Poi, si alzò e spostò lo sguardo oltre il gruppo, verso l'orizzonte, Siv la guardò attentamente, credeva di conoscere bene Phasma, anche se il suo atteggiamento stava impercettibilmente cambiando, sapeva che aveva preso mentalmente nota del punto da cui si levava il fumo della nave precipitata, sapeva anche che nessuno conosceva il terreno su cui dovevano avventurarsi, ma che tutti si aspettavano guai, poi Phasma parlò:

" Qualunque direzione imboccheremo, siamo comunque diretti in una terra sconosciuta. Mangiate, bevete, spalmatevi il balsamo e preparate le vostre corde. Ci attende un lungo cammino oltre quelle montagne. Abbiamo visto che oltre il territorio di Balder c'è un'area pianeggiante, quindi è logico pensare che quella terra si estenda fino  a queste rocce. "

Phasma non aveva ancora finito, le servivano informazioni, l'unico che poteva dargliele era Brendol Hux, cosa aveva visto mentre precipitavano e mentre si dirigevano verso l'altopiano dei Claw ?

Sfortunatamente Brendol non aveva molto da dire, aveva visto continenti, un grande oceano, praterie lussureggianti, resti di città, foreste, poi si erano espulsi, due gusci di salvataggio, di uno avevano perso qualsiasi traccia, nell'altro c'erano loro, si erano trovati in una enorme distesa di sabbia, non avevano trovato nessuno, né uomini né animali fino alla gente di Balder; se fossero riusciti a raggiungere la loro nave ed a mettersi in contatto con la flotta, avrebbero potuto trasferire gli Scyre in un altro continente, meno selvaggio, forse c'erano dei sopravissuti dell'antica civiltà, dei manufatti che potevano essere riutilizzati, vivere sarebbe stato più facile, meno pericoloso.

Phasma rispose che forse era vero, ma che in ogni caso, sapevano per certo che esisteva una vita migliore tra le stelle, Brendol la guardò in modo strano, come per valutarla, poi le chiese se poteva parlarle in privato, i due si alzarono e si allontanarono fuori portata di voce, i guerrieri di Phasma non ci fecero molto caso, erano abituati ad avere due capi, e si capiva bene che Brendol non era sottoposto a nessuno.

Tornarono poco prima dell'alba, non avevano solo parlato, ma Phasma l'aveva anche fornito dei supporti per proseguire il viaggio, un paio di guanti con artigli da scalata e un paio di ramponi fissati agli eleganti stivali neri di Brendol Hux, Phasma estrasse da uno zaino altre tre paia di guanti e di ramponi e li distribuì agli assaltatori, poi si fece dare da Siv il barattolo con il balsamo e si tracciò due striscie sotto gli occhi, i suoi guerrieri fecero lo stesso, offrì il barattolo a Brendol che lo rifiutò disgustato, Phasma restituì il barattolo a Siv, poi pronunciò una sola parola:

" Andiamo. "

I suoi guerrieri la seguirono, ma l'occhiata che si scambiarono era eloquente, Phasma era cambiata, si comportava in modo diverso, normalmente li avrebbe messi al corrente dei suoi piani, stavolta no; si misero le maschere e si avviarono, prima di raggiungere la sabbia, dovevano traversare la montagna, il che non era affatto semplice,  dovevano scalare sporgenze frastagliate ed insidiose, traversare i fianchi spogli e quasi verticali della montagna, con il solo uso di artigli e ramponi, senza poter trovare un punto d'appoggio o di sospensione, come se non bastasse, dovevano portarsi dietro Brendol, assolutamente negato, e gli assaltatori impacciati dalle armature.

Phasma e Torben si erano messi Brendol in mezzo e lo assistevano in ogni passaggio, appena qualcuno metteva un piede in fallo o scivolava, tutti si incollavano alla roccia per sostenerlo, piano piano, riuscirono a girare attorno alla montagna, avvicinandosi alla valle, dove le cose sarebbero state più facili, ma dovevano arrivarci, e ci arrivarono, ma avvicinandosi alla sabbia, incontrarono un nuovo nemico, il caldo.

Cominciarono a sudare, i membri dello Scyre, erano abituati al sole feroce di Parnassos, ma la temperatura era sempre mitigata dal vento proveniente dall'oceano, e dall'ombra delle rocce, ora invece il sole era un nemico implacabile, non c'era ombra, non c'era aria, non potevano togliersi la maschera, il vento trasportava minuscole particelle di sabbia che chiudevano tutti i pori della pelle e si infilavano dappertutto ed il sole abbacinava e costringeva a procedere con gli occhi socchiusi, Brendol era in condizioni pietose, era a volto completamente scoperto, ma non potevano aiutarlo in nessun modo, erano tutti attaccati alla parete con le unghie e con i denti, Brendol si trovò cosi ad avanzare praticamente alla cieca, gli assaltatori, invece, si abituarono con sorprendente facilità alla scalata, chi si trovò in difficolta, furono sorprendentemente i guerrieri dello Scyre.

Non era il genere di montagna cui erano abituati, loro erano abituati a saltare da una guglia all'altra, da una sporgenza all'altra, erano abituati a calarsi o salire da rocce a strapiombo, lo stare appesi in parete per ore, con le braccia sempre in tensione non era abituale per loro, approfittavano di ogni piccola sporgenza per riposare le braccia e flettere le ginocchia.

Riuscirono a raggiungere il piano senza incidenti, Phasma fu la prima a toccare la sabbia, poi toccò a Brendol, poi a Torben e poi uno alla volta tutti gli altri, si sentivano al sicuro, li non si poteva precipitare, ma non era così, e se ne accorsero subito; Carr si tolse un guanto e affondò le mani nella sabbia, sollevandole e facendola scivolare tra le dita, rideva, felice come un bambino, ma improvvisamente lanciò un grido, Phasma accorse subito, Carr le mostrò la mano, era stato morso da un piccolo insetto, lo mostrò a Phasma, l'insetto ne profittò per scappare, ma Phasma, prontamente si mise a scavare nella sabbia con le mani guantate e lo ricatturò.

Lo prese tra le dita e lo sollevò verso il sole, era una specie di scarabeo, era bello, dorato, scintillava , aveva delle protuberanze simili a corna ed una specie di proboscide, improvvisamente, forse a causa della pressione esercitata da Phasma, dalla proboscide cadde sulla sabbia una goccia di sangue, che venne immediatamente assorbita dalla sabbia, subito dalla sabbia sbucarono decine di scarabei che si misero a perlustrare l'area.

Phasma schiacciò l'insetto tra le dita e lo gettò a terra, istantaneamente gli altri scarabei lo assalirono e assorbirono ogni stilla di umore al suo interno, poi, quando ormai non era rimasto altro che l'esoscheletro, si interrarono, e di loro non rimase altro segno che delle strane piccole montagnole di forma conica, ce n'erano centinaia.

Phasma ordinò che nessuno si togliesse i guanti senza il suo permesso, poi si rivolse a Carr, chiedendogli se il morso gli sembrasse infetto, Carr le rispose che prudeva ma non si sentiva febbre, poi chiese a Brendol se conoscesse quegli insetti, il generale rispose che non li conosceva, ma che in ogni deserto c'erano insetti che si nutrivano di umori organici, bastava stare attenti e starci alla larga; dopo di ciò, Phasma avvolse un pezzo di stoffa attorno al viso di Brendol, Gosta gli offrì un paio di vecchi occhiali protettivi, che Brendol accettò volentieri, rifiutando ancora, invece, il balsamo dell'oracolo che Siv gli offriva.

Poi Phasma si rivolse agli assaltatori, invitandoli a sporcarsi le armature, che spiccavano nel grigiore del deserto, poi riposero le corde e gli attrezzi da scalata e si incamminarono.

La sabbia si estendeva in ogni direzione, e man mano che progredivano e si allontanavano dalle montagne, perdevano i punti di riferimento, era tutto piatto, non c'erano mete, non c'erano nascondigli, non c'era nulla, solo sabbia fino all'orizzonte, i guerrieri dello Scyre erano sempre più nervosi, Brendol ed i suoi assaltatori invece erano a loro agio, non era niente che non avessero già fatto, persino Brendol, che pur aveva il fiatone, non essendo allenato, era abbastanza tranquillo.

Il vero problema era l'acqua, ne avevano poca, dovevano trovarla, ma Phasma sembrava non essere interessata, continuava a proseguire in linea retta, avanzava senza curarsi di nulla, determinata a raggiungere il suo obiettivo, tutto il resto non contava, sembrava quasi che volesse suicidarsi, poi Carr che era l'ultimo della fila cominciò a rimanere indietro, Siv chiamò Phasma che accorse subito, Carr si sentiva stordito, sentiva di avere la febbre, ma la sua fronte era fredda, Phasma esaminò la puntura dello scarabeo, sembrava guarire bene, decisero di proseguire, tenendo d'occhio Carr, Phasma si riportò in testa alla colonna e la marcia continuò.

Camminarono l'intero pomeriggio, fermandosi solo per mangiare un po' di carne secca e bere un sorso d'acqua, Phasma aveva dato ad ognuno di loro diversi otri d'acqua, ma era evidente che non sarebbero bastati per arrivare alla nave caduta, potevano raccogliere e filtrare le urine, ma non sarebbe bastato lo stesso, l'acqua era un problema, ma i guerrieri avevano fiducia in Phasma, avrebbe inventato qualcosa, avrebbe trovato l'acqua.

Il caldo aumentava, e tutti erano tentati di sollevare la maschera e togliersi le bende dal volto, ma nessuno lo fece, troppo pericoloso, il sole era troppo forte, in men che non si dica, ci si sarebbe ritrovati con la pelle ustionata e piena di vesciche; Carr rimaneva indietro, era l'unico che si era sollevato la maschera, aveva le guancie gonfie, era pallido, gli occhi sporgenti, arrancava, Siv si fermò ad aiutarlo, ad affrontare una duna, ma quando arrivarono in sommita, videro con sgomento che le dune erano infinite, si susseguivano senza soluzione di continuità fino all'orizzonte, oltre l'orizzonte, si continuava a scendere ed a risalire, sembrava di non muoversi, ogni duna era uguale alla precedente, non cambiava nulla; proseguirono fino al tramonto, poi finalmente Phasma dette l'alt, si fermarono nell'avvallamento tra due dune.

Carr arrivò per ultimo, venne giu a peso morto, Phasma diede ordine di riciclare i fluidi corporei, di non scoprirsi, di dormire vicini per non disperdere calore, risparmiare acqua e provviste, Brendol approvò, per la cena si formarono due gruppi, gli Scyre da una parte, Brendol ed i suoi assaltatori dall'altra, Phasma si unì a Brendol, i guerrieri Scyre erano un po' infastiditi da questo, ma non troppo, capivano che Brendol era un capo a tutti gli effetti, e che lui e Phasma dovevano concordarsi e coordinarsi.

Carr stava peggio, mangiò poco niente, solo un po' di vegetali marini essiccati, non aveva liquidi da riciclare, si addormentò subito, stava male ma non potevano farci niente, era una malattia che non conoscevano, l'unica speranza era nelle medicine di Brendol, una volta giunti alla nave, se ci arrivava.

Al mattino, Carr stava peggio, dovettero alzarlo, era gonfio, pallido, dovettero quasi tagliargli i guanti, tanto si erano gonfiate le mani, aveva le labbra e la lingua talmente gonfie che non riusciva a parlare, si incamminarono e Torben si incaricò di sostenere Carr mentre risalivano la duna, ma giunti in cima, Phasma osservò l'orizzonte, in un attimo, impugnò l'ascia e strinse la lancia, gridando: 

" Nemici "

Figure vestite di grigio sembravano scivolare sulla sabbia, in equilibrio su lastre di metallo trainate da lucertoloni grigi, erano molto veloci:

" Scyre, pronti a combattere. "

I guerrieri impugnarono le loro armi ed attesero, gli assaltatori imbracciarono i blaster ed aprirono il fuoco, poi iniziò il corpo a corpo, Phasma eliminò la prima lucertola, il guerriero che la sormontava, saltò giu e si mise a correre verso Phasma, gli assalitori avevano dei piedi dalla pianta larghissima, che consentiva loro di muoveri agilmente sulla sabbia.

Mentre Phasma stava combattendo, un altro degli assalitori cercò di attaccarla alle spalle, ma Torben arrivò di corsa, con la sua mazza sfondò il cranio di uno dei lucertoloni, ed affondò l'ascia nel petto del suo padrone, anche Siv uccise un lucertone, e stava per attaccare il cavaliere, ma fu preceduta da Gosta che lo uccise, poi si guardarono attorno, non c'era più nessuno in piedi, tutti gli assalitori erano stati annientati, Siv si stava rilassando quando Phasma le gridò di usare i detraxor, gli scarabei stavano emergendo dalla sabbia e si precipitavano verso i cadaveri.

Siv si dava da fare con i detraxor, Phasma e gli altri recuperarono l'acqua e le provviste degli assalitori, Siv sollevò le stoffe che coprivano il volto di uno degli assalitori, era umana, era una donna, come lei, carnagione scura, capelli castani, cambiò i detraxor, li mise alla donna ed ad un altro lucertolone, era una lotta contro il tempo, gli scarabei erano dappertutto, e loro stavano bene attenti a non farsi avvicinare, schiacciando quelli troppo vicini.

Sfortunatamente non era rimasto in vita nessuno degli assalitori, perciò non poterono ricavare informazioni utili, ognuno di loro portava due borse alla cintola, molte cose, in esse contenute, non le conoscevano ma in ogni borsa trovarono un panetto di sali e minerali essiccati, ma la vera manna furono le slitte, ora potevano scaricarsi del carico, potevano trasportare l'acqua e potevano trasportare Carr, macellarono i lucertoni tagliando la carne a strisce per farla essiccare, poi andarono a prendere Carr, accasciato su un fianco in fondo alla valle.

Carr stava sempre peggio, si era gonfiato, la pelle si era assottigliata, era pallidissimo, le vene disegnavano una ragnatela sul suo corpo, gli si erano staccate le unghie delle mani, erano cadute nella sabbia, così, non riusciva a chiudere gli occhi, le palpebre non riuscivano a coprire i bulbi oculari.

Phasma aveva fretta, temeva che arrivassero i compagni di quelli che li avevano assaliti, prima era andata bene, ma la prossima volta ? Stavano per caricarlo sulla slitta, ma Carr si irrigidì, poi rabbrividì, tremava tutto, era estremamente gonfio, emise un ultimo lamento, poi letteralmente esplose, una nuvola di liquido si sparse tutto intorno, investendo Siv e Torben e penetrando nella sabbia, non c'era molto sangue, gli organi interni erano scuri ed avvizziti, le ossa erano semitrasparenti, poi giunsero gli scarabei, emersero a migliaia dalla sabbia e cominciarono a marciare verso Carr.

Siv gridò a Torben di correre via, ormai non c'era niente da fare, Carr era morto, non potevano estrarre niente da lui, come ebbe cura di rimarcare Phasma, ordinando di radunare tutto il possibile e partire, Brendol disse che almeno aveva smesso di soffrire, ma il tono in cui lo disse, fece capire chiaramente che non gliene importava nulla, ma la cosa peggiore stava nel fatto che su Carr non si era potuto usare il detraxor, era la prima volta che accadeva, non avrebbe potuto dare il suo contributo alla comunità, non si sapeva neppure che preghiere recitargli.

Finirono di spogliare i nemici, recuperarono le loro vesti che indossarono sopra le proprie, erano di un tessuto leggerissimo e vaporoso, notarono che ogni caduto portava al collo una scatoletta di legno, Phasma ne aprì una e vide che conteneva uno scarabeo come quello che aveva ucciso Carr, Phasma pensò che fosse un'arma da usare in casi particolari, Brendol ne apprezzò l'astuzia, ma Phasma pensava che fosse pericoloso, prese la scatola e la lanciò alla base della duna, gli assaltatori stavano ancora macellando i lucertoloni, ma gli scarabei aumentavano continuamente, Torben li schiacciava, ma questo non faceva altro che richiamarne altri, alla fine si formarono strisce di scarabei provenienti da ogni dove che convergevano su di loro.

Brendol asserì che era ore di andarsene, Phasma assentì.

Phasma si guardò attorno, il vento stava cancellando le tracce lasciate dalle slitte, era convinta che non corressero il rischio di altri attacchi, quella doveva essere una missione esplorativa come la loro, ma non ci avrebbe messo la mano sul fuoco, meglio allontanarsi; si incamminarono, la loro situazione era migliorata, avevano più acqua, più risorse, più cibo, ce la potevano fare.

Sabbia e dune, sabbia e dune, ogni volta che arrivavano sulla cima di una duna, guardavano avanti e non vedevano altro che dune, il cielo era completamente sgombro di nuvole, il calore era tremendo, l'aria tremolava all'orizzonte, bisognava avanzare, bisognava togliersi di lì.

Era quasi sera quando Phasma raggiunta la cima dell'ennesima duna, si fermò, sollevando un braccio, era un segnale, avanzare con cautela, poi prese il quadrinocolo, osservò rapidamente l'orizzonte poi lo passò a Brendol, che osservò un po' più a lungo, poi chiese a Phasma:

" Cosa ne pensi? "

" Questo non è il nostro territorio. Non sappiamo nulla di questo posto. Non hai mai visto niente del genere nei tuoi viaggi ? "

" Non riesco proprio a capire. Che sia animale o minerale lo scopriremo. È  direttamente sulla nostra strada. "

Il panorama era cambiato, niente più dune, una distesa di sabbia piatta come una tavola, il nulla; in mezzo a questo nulla si ergeva una massa scura, non essendoci punti di riferimento era impossibile capire quanto fosse grande, quanto fosse distante, se fosse una roccia od un animale, l'aria tremolante del deserto impediva di capire, era di colore scuro, sembrava avere dei riflessi metallici, sembrava grande, ma bisogna tener presente che gli Scyre non avevano mai visto niente di più grande di un uomo, non avevano mai visto i corpi dei giganteschi animali marini che pullulavano nell'oceano, avevano visto solo enormi bocche, non riuscivano, non potevano capire, definire ciò che si trovavano di fronte; Phasma tagliò la testa al toro:

" Gli gireremo intorno. Tenete pronte le armi. "

Scesero dalla duna e raggiunsero la valle pianeggiante, armi in pugno raggiunsero la cosa, era enorme, gigantesca, cominciarono a girarci attorno, no finiva mai, impiegarono ore per aggirarla, sempre con la paura di essere attaccati, la cosa continuava a tremolare, tremolare e basta, senza una ragione apparente, era viva ? 

Quando l'ebbero superata, Brendol si fermò, si girò e l'osservò, tutti lo guardavano innervositi ed incuriositi, erano allo scoperto, se quella cosa li avesse attaccati non avevano un posto dove nascondersi, dove ripararsi, volevano andare via, scappare, ma Brendol si fece dare un blaster da uno dei suoi uomini e sparò contro quella cosa, che letteralmente esplose.

La pelle nera vibrante era formata da un numero esorbitante di uccelli saprofagi, o forse erano pipistrelli, neri, piccoli, veloci, formarono una nuvola immensa che si mosse come un tutt'uno, i riflessi metallici erano dovuti agli scarabei dorati che ricoprivano totalmente la carcassa di un enorme animale, somogliava ai lucertoloni usati come animali da traino dai loro aggressori, ma era molto, molto più grande, aveva i fianchi con creste ed aculei; non ne era rimasto molto, un po' di pelle attaccata alle ossa, e poi c'era un'apertura color marrone che sembrava portare alle viscere dell'animale.

Poi le viscere sembrarono vibrare, tutti impugnarono le armi, apparvero due occhi rossi, si udì un ruggito ed uno strano animale uscì, quasi strisciando dal cadavere, nessuno aveva mai visto un animale simile, Brendol disse poi che somigliava ad un Borra , il cinghiale lupo delle lune di Endor , ma quello era ricoperto di peli ispidi, questo invece era completamente glabro, la sua pelle era di color grigio e cosparsa di bitorzoli e protuberanze; li vide, li fissò, si mosse verso di loro, poi si accovacciò e con un balzo si lanciò di corsa verso di loro, come fossero scaturiti dalla sabbia, altre due di quelle belve apparvero, si misero in formazione a V con la prima ed attaccarono.

Phasma non si fece sorprendere, impugnò le sue armi, e lanciando il suo grido di guerra affrontò la prima, prontamente seguita da Gosta, Siv e Torben, quelle bestie non erano stupide, si allargarono sui fianchi, ciò non impedì loro di essere trafitte dalle armi degli Scyre, ma i lupi glabri , come in seguito vennero chiamati, non crollarono, avevano la pelle spessa e ruvida e le loro lame, sembravano non scalfirla nemmeno, le ferite sembravano rimarginarsi istantaneamente, a questo punto il problema era un altro, non si poteva farsi mordere, tutti gli Scyre sapevano che una qualsiasi ferita, poteva infettarsi e risultare mortale.

Phasma era sconcertata, Siv era quella messa peggio, aveva perso le sue armi ed era stata atterrata da una delle belve che cercava di morderla, non poteva resistere a lungo, poi improvvisamente i blaster degli assaltatori entrarono in azione e dove le lame avevano fallito, i blaster dimostrarono la loro efficacia, Phasma decise in quel momento che avrebbe avuto il suo blaster.

Poi chiese se qualcuno fosse rimasto ferito, Brendol alzò il braccio, mostrando il tessuto strappato ed un lungo segno simile ad una bruciatura sulla pelle del braccio, non sanguinava, ma Phasma non lo sottovalutò, diede ordine a Siv di spalmargli un po' di unguento, poi:

" Generale Hux, avvisami se peggiora o se ti viene la febbre. Se sei fortunato non succederà. "

" Altrimenti ? "

" Perderai il braccio all'altezza del gomito. "

" Ma questo non creerebbe una ferita ancor più grave ? Non alimenterebbe l'infezione ? "

Gli rispose Siv:

" No. Sono gli animali ed i licheni a causare le infezioni, non l'aria. Una lama pulita fa un taglio pulito, il fuoco cauterizza la ferita e l'unguento impedisce un ulteriore contgio. "

" Hai una preparazione medica ? "

Fu Phasma a rispondergli:

" Queste conoscenze tengono in vita il mio popolo. I bambini imparano queste cose prima di ancora di cominciare a parlare. Quando un bambino si ferisce deve dirlo subito agli adulti, altrimenti non sopravvive fino a sera. Diglielo Gosta. "

E Gosta cominciò a scandire una cantilena:

" Basta un taglio o una ferita

  E sei in pericolo di vita.

  I bordi rossi e la pelle bianca

  E il ditino poi si stacca.

  Dillo a mamma o vedrai

  Che marcisce e morirai. "

Phasma spiegò a Brendol che nel clan, anche i bambini dovevano combattere, crescevano sapendo esattamente quanto fosse dura la vita su Parnassos, non piangevano i deboli, Brendol la provocò:

" Stai dicendo che l'uomo che abbiamo perso oggi, un uomo scelto ed addestrato da te, era un debole ? "

" Carr era forte e l'avevo addestrato bene, ma è stato sfortunato e adesso non c'è più. Chi sopravvive deve andare avanti. "

Phasma non ci fece caso, ma Brendol sorrise compiaciuto a quelle parole, era quello che si aspettava di sentire.

Si misero in movimento, Phasma affiancò Brendol in testa al gruppo, Brendol spiegò a Phasma chi era e cosa faceva nel Primo Ordine:

" Ho un compito speciale nel Primo Ordine. Sono un generale, un grado molto simile a quello che hai tu nel tuo popolo. Sono un capo. La mia più grande responsabilità è mettere a punto il programma di addestramento dei giovani guerrieri, insegnare loro a combattere e nello stesso tempo, aiutarli a capire la ragione per cui combattiamo. Come puoi immaginare, questo non include solo il lato fisico dell'addestramento, che delego agli ufficiali più giovani ed in forma, Ma anche l'educazione.

Abbiamo slogan simili alla vostra filastrocca sulle ferite, canzoni, storie, parabole che usiamo per instillare valori e principi nei nostri guerrieri fin dalla più tenera età. il risultato finale è qui davanti a te. I migliori guerrieri della galassia, addestrati a seguire i miei ordini con precisione, ad usare una molteplicità di armi ed attrezzature, a muoversi in una vasta gamma di ambienti.

Devono saper prendere decisioni immediate e agire in fretta, anche nelle situazioni più ostili. Sembra un compito per cui tu saresti particolarmente adatta, Phasma. "

Phasma sbuffò, fingendo indifferenza agli elogi, in realtà erano le parole che desiderava sentirsi dire, Phasma voleva abbandonare Parnassos, era quello che aveva deciso fin dalla prima volta che aveva visto Brendol al campo dei Claw:

" Dici che i tuoi guerrieri sono i migliori della galassia, ma li metterei contro i miei in qualsiasi momento. La determinazione, la grinta che deriva da una vita come la nostra non si può instillare con qualche canzoncina. "

Brendol annuì, divertito:

" Non vedo l'ora di conoscere altre delle tue strategie e di vederle applicate in un contesto più ... controllato, diciamo. Forse un giorno assisteremo davvero ad un confronto fra i nostri guerrieri, ma in condizioni ideali. Credo che saresti molto colpita dalla nostra caserma di addestramento a bordo del Finalizer . "

Il volto di Phasma era coperto dalla maschera, ma era impassibile, rispose con distacco, ma con una cadenza nel parlare identica a quella di Brendol: " Sarebbe molto istruttivo. "

Continuarono a camminare fino al tramonto, in un paesaggio monotono , sabbia fino all'orizzonte, nessun riparo, Phasma decise di fermarsi per accamparsi, scelse un punto a caso, uno valeva l'altro, sarebbero sempre stati allo scoperto, stabilì i turni di guardia, il primo l'avrebbe fatto lei.

Fu una notte terribile, non era possibile accendere il fuoco, non c'era un pezzo di legno neanche a fabbricarlo, non c'era nessun riparo, né naturale né artificiale, un vento gelido sollevava la sabbia e la faceva penetrare in ogni dove, la temperatura scendeva, fino a costringerli a stringersi l'uno contro l'altro, il turno di guardia sembrava quasi una liberazione; improvvisamente venne dato l'allarme, in un attimo tutti erano in piedi, armi in pugno, una luce accecante si dirigeva alla loro volta, erano tutti in attesa.


Stazione Terpsichore

Improvvisamente si trovarono davanti un Droide bianco, smilzo e rudimentale, non aveva armi, solo una scatola che emanava luce, poi improvvisamente parlò:

" Le nostre preghiere sono state esaudite. Sia lode ai creatori ! Spero che verrete con me. Vi aspettiamo da tantissimo tempo. "

Phasma chiese:

" Generale Hux, cosa facciamo ? "

Non ottenne risposta, Brendol era sdraiato a terra, incosciente ed immobile, rosso per la febbre, l'infezione si era estesa, ormai neanche l'amputazione avrebbe potuto salvarlo, stava morendo.

Siv disse che ormai non c'era più niente da fare, troppo tardi, intervenne il Droide:

" Sembra grave. Per fortuna l'infermeria della nostra stazione è ben attrezzata e saremo lieti di somministrargli gli antibiotici adatti. "

Phasma si avvicinò al Droide, armi in mano, seguita dagli assaltatori con i blaster in pugno:

" Chi sei e cosa ci fai qui ? "

" Sono TB-3, della Con Star Mining Corporation. Se il vostro compagno sta morendo, forse dovremmo continuare questa discussione nel tragitto verso la stazione. Non è lontana. "

Mentre Torben, su invito di Siv, si caricava Brendol sulle spalle, Phasma continuava ad interrogare il Droide:

" Vuoi farci del male ? "

" È contrario al mio protollo fare del male a creature senzienti. Desidero solo servirvi. Sia lode ai creatori. Come vedete non dispongo di armi d nessun genere e nemmeno i miei fratelli. "

" I tuoi fratelli ? "

TB-3 spiegò che c'erano quarantasette Droidi in servizio nella stazione Terpsicore , che lui era un Droide Protocollare e che ora dovevano seguirlo, senza attendere risposta si girò e si incamminò; Phasma si chinò su Brendol, constatò che ormai non c'era niente da fare, uno dei tre assaltatori le si avvicinò:

" Dobbiamo salvarlo. A qualunque costo. "

" Ti fidi di questo Droide ? "

" Non ho scelta mi pare ? "

Sollevo lo zaino, se lo caricò a spalle e si incamminò seguito dagli altri due, gli Scyre guardarono Phasma, che prese il suo zaino, se lo bilanciò e :

" Brendol è la nostra unica speranza. Nemmeno noi abbiamo scelta. "

Così dicendo seguì il Droide, seguita dai suoi guerrieri e da Torben che trasportava Brendol a spalle. Camminarono tutto il resto della notte, all'alba si fermarono dinanzi ad una duna molto ripida, TB-3 scavò alla base della duna, finchè trovò quello che cercava, si udì uno scatto ed una porta si aprì, videro all'interno un corridoio ben pavimentato, pareti intonacate ed un soffitto pieno di luci:

" Benvenuti alla stazione Terpsichore, il principale impianto minerario della Con Star Mining Corporation su Parnassos. Prego entrate, così posso chiudere la porta ed evitare che entri troppa sabbia. "

Contrariamente al suo solito, Phasma non entrò per prima, era intimidita da quell'ambiente, non era abituata agli spazi chiusi se non il nautilus, guardò i soldati, i quali non fecero una piega e si inoltrarono nel corridoio, Phasma li seguì, ma non si sentiva tranquilla, fece cenno ai suoi di seguirla; appena furono entrati tutti, TB-3 chiuse la porta, per Phasma e gli Scyre, fu un attimo di panico, per la prima volta in vita loro non potevano vedere il cielo, le sembrava che da un momento all'altro tutto dovesse crollare loro addosso.

TB-3 li condusse verso l'infermeria, per giungervi attraversarono molte stanze dotate di ogni comfort, per la prima volta videro tavoli, sedie, apparecchiature, intatti e perfettamente funzionanti, piene di Droidi che li osservavano incuriositi, entrarono nell'infermeria, dove erano attesi da tre Droidi che presero in consegna Brendol ed iniziarono a curarlo.

TB-3 li costrinse ad uscire dall'infermeria, in modo che i Droidi medici, potessero fare il loro lavoro, asserendo che Brendol in quel momento aveva il 72 % di probabilità di sopravvivenza e che potevano stare tranquilli, invece era importante che discutessero le opzioni di pagamento, li condusse in una stanza arredata con un lungo tavolo e numerose sedie, li fece accomodare e poi uscì per prendere dei documenti, gli Scyre si guardarono attorno, erano frastornati e sospettosi del Droide, ma non erano i soli, uno degli assaltatori disse che era strano non aver visto nessun umano, era perlomeno sospetto.

Entrò un altro Droide, portava un vassoio carico di cibi ne bevande, i tre soldati si tolsero i caschi e cominciarono a servirsi, Phasma era sospettosa, bevve un sorso d'acqua :

" Siamo sicuri che sia buono ? "

Le rispose un soldato:

" Vedila così; se questi Droidi ci avessero voluti morti, avrebbero potuto ucciderci nel deserto. O gasarci qui dentro. Può darsi che TB-3 non sia armato, ma sono molto più numerosi di noi. Chiunque diriga questo posto deve volerci vivi. "

Ricominciò a mangiare, appena ebbero terminato ritornò TB-3 con un datapad sul quale lampeggiavano dei numeri, si sedette a capo tavola, diede informazioni sullo stato di salute di Brendol che sembrava essere fuori pericolo ma aveva bisogno di un paio di giorni di assoluto riposo, subito dopo chiese come preferivano rimborsare l'azienda per l'assistenza medica; Phasma non aveva idea di cosa volesse dire rimborsare, uno degli assaltatori le spiegò che volevano soldi, cosa che TB-3 confermò, presentando il conto.

L'assaltatore fece presente che loro non avevano soldi, potevano chiedere un rimborso al Primo Ordine, TB-3 rifiutò la proposta in quanto non era possibile trasmettere fuori dal pianeta, e le cure dovevano essere pagate, se non avevano soldi, potevano pagare in lavoro.

Phasma chiese cosa significasse, il soldato le rispose che o lavoravano per pagare il debito o Brendol moriva, Phasma era sempre più confusa, non avevano sessanta giorni, dovevano raggiungere la nave; l'assaltatore chiese a TB-3 se poteva lasciarli soli qualche istante, il Drode accettò ed uscì.

Phasma chiese:

" Possiamo andarcene con la forza ? "

Il soldato le fece cenno di avvicinarsi:

" Abbassa la voce, potrebbero avere dei dispositivi di ascolto. Ora come ora, non sappiamo chi comanda in questo posto o dovi si trovi la sala di controllo principale, quindi sarà difficile riuscire a prendere Brendol ed a fuggire prima che intervengano. "

" In pratica abbiamo bisogno di Brendol vivo e anche di saperne di più. Dovremmo accettare il lavoro, raccogliere le informazioni che ci servono e poi fuggire. "

" Non abbiamo altra scelta in effetti. Ma ci sono anche dei vantaggi. Può darsi che dispongano di veicoli che potremmo utilizzare per raggiungere la nave più in fretta. E, quando il generale si sveglierà, saprà lui cosa fare. È un grande stratega. "

In attesa che tornasse TB-3, Phasma si mise ad esaminare il datapad che il Droide aveva lasciato sul tavolo, chiese ad un assaltatore di spiegarle come funzionasse, era attirata da quello strumento, che TB-3 si affrettò a farsi restituire appena rientrò, poi chiese se avessero deciso, Phasma rispose che accettavano l'offerta, e nessuno la contraddisse.

TB-3 ne fu felice, prese loro le impronte digitali, spiegò parecchie cose di cui Phasma non capì nulla e poi disse loro che erano dipendenti della Con Star Mining Corporation .Seguì un filmato in cui si spiegava cos'era e cosa faceva la compagnia e le caratteristiche che rendevano Parnassos un pianeta unico nel suo genere e importante economicamente.

Phasma ed i suoi guerrieri guardavano esterefatti, non era il pianeta che conoscevano, doveva essere il pianeta com'era cent'anni prima, il filmato continuava, mostrando famiglie felici, che giocavano in riva al mare, un mare stupendo, azzurro, con un fondo di sabbia bianchissima, non era l'oceano che conoscevano loro, dov'erano le scogliere, l'acqua scura, i mostri dalle grandi zanne; mostrava città brulicanti di vita, laboratori, fabbriche, miniere, affollate da persone felici, era così Parnassos un tempo ? 

Il filmato finì, tutti si guardarono, tutti gli Scyre avevano domande da porre, ma Phasma tagliò corto:

" Il passato è morto ed i Droidi non ci interessano. Il nostro unico scopo è uscire di qui e concludere la missione prima che lo faccia qualcun altro. "

Furono raggiunti da un altro Droide, D473 , era molto diverso da TB-3, se non come aspetto, ma come carattere, era molto sbrigativo, molto conciso, molto interessato a farli lavorare, disse loro che non aveva tempo per valutarli per stabilire cosa fosse più adeguato alle loro capacità, sarebbero andati tutti in miniera, erano in ritardo con le quote di produzione, uno degli assaltatori si mise a protestare, ma D473 non perse tempo, dovevano lavorare e basta, un nuovo filmato avrebbe mostrato loro il lavoro da svolgere. 

Terminato il filmato, una voce li invitò a seguire una linea rossa che apparve sul muro fino a raggiungere le camerate dove avrebbero ricevuto l'equipaggiamento; si avviarono , Phasma in testa, Siv si rese conto, con stupore, che in assenza di Brendol, gli assaltatori avevano, senza fare problemi, accettato Phasma come comandante.

Giunsero ad una stanza, dove trovarono una Droide ad attenderli, si presentò, era D477 , doveva prendere loro le misure per le uniformi, li invitò a fare un passo avanti, uno alla volta; tutti guardarono Phasma che stette ferma e chiese :

" Perché ? "

" I dipendenti della Con Star Mining Corporation devono indossere un'uniforme adeguata. "

" E se ci rifiutassimo ? "

" Porterete rispetto ai creatori e obbedirete agli ordini, altrimenti i vostri termini di servizio si allungheranno di conseguenza. "

" Non abbiamo concordato questa idiozia, eseguirò i compiti che mi saranno affidati così come sono. "

D477 sembrò impazzire, la testa cominciò a sprizzare scintille:

" ERRORE DI CALCOLO SIA LODE AI CREATORI TUTTI I DIPENDENTI DEVONO SEGUIRE GLI ORDINI E TUTTI I DROIDI DEVONO SEGUIRE IL PROTOCOLLO DEL CREATORE. "

Lentamente si calmò, prese un'uniforme e la porse a Phasma, dicendole di provarla, ma Phasma appena la Droide si girò, le avvolse l'uniforme attorno alla testa, la fece cadere all'indietro e cercò di infilarle un pezzo di fil di ferro in una cavità oculare, i tre soldati le bloccarono le braccia, mentre Torben le bloccò le gambe, poi uno dei soldati le aprì il pannello che aveva sul petto e cominciò a strappare gruppi di cavi.

Si spensero le luci, si udì una sirena e dall'alto cadde una pioggerella apparentemente innocua, ma non era acqua, tutti svennero.

Quando si riebbero, TB-3 era in piedi tra di loro:

" Vi avevo avvisati, siete dipendenti, adesso, e non potete sottrarvi ai vostri obblighi contrattuali, sia lode ai creatori. "

Siv chiese il perchè di quella strana invocazione, TB-3 rispose che centottansei anni prima , erano giunti su Parnassos, i creatori, ( chiaramente i loro costruttori ), li avevano progettati per assolvere perfettamente dei compiti specifici, poi avevano costruito la stazione e l'avevano dotata di personale umano, poi se ne andarono; un giorno riscontrarono una strana interferenza, da quel momento non riuscirono più a comunicare con le altre stazioni e con i creatori, da allora stavano aspettando.

Phasma: " Siamo conteni di essere qui. "

TB-3 si disse felice, li pregò di indossare le uniformi e di mangiare prima che iniziasse il turno, diede notizie della povera D477, la stavano sistemando, era rimasta piuttosto turbata dalla loro insubordinazione.

Phasma: " Siamo felici di collaborare. "

Li condusse in una stanza dove si lavarono, era una esperienza nuova per gli Scyre, fare il bagno nudi, e con il sapone,iIndossarono le uniformi, con molta titubanza si erano tolti le loro armature e le armi, ma TB-3 mostrò loro degli armadietti in cui riporle, ancora una volta tutti guardarono Phasma, lei senza discutere depositò le sue cose, gli altri fecero altrettanto, poi si diressero alla mensa, mangiarono poi si diressero al turboascensore e scesero in miniera.

Ne riemersero qualche ora dopo, andarono alle camerate, dove si cambiarono per la notte e si infilarono a letto, ma nessuno dormiva, nonostante i letti comodissimi, un lusso inusitato per gli Scyre, non erano certo abituati a potersi distendere, a girarsi come volevano, era assurdo, fino a poche ore prima, non potevano neanche immaginare che esistessero cose simili.

Quando le luci furono spente e furono ragionevolmente sicuri di essere soli, Phasma parlò:

" Dobbiamo stare al gioco finchè non riusciremo a recuperare Brendol. "

Un soldato le rispose:

" Già, lui riuscirà a capirne qualcosa sui Droidi e la loro programmazione. Sappiamo come sconfiggerli individualmente, ma non possiamo affrontare disarmati quarantasette Droidi, per non parlare di chiunque gestisca la sala di controllo. "

" E potrebbero ancora esserci delle persone. "

" È vero. "

" Allora siamo tutti d'accordo. Obbediremo ai Droidi finchè Brendol non sarà di nuovo con noi e poi... "

" E poi ? "

" E poi ribalteremo la situazione. "

Brendol Hux si fece vedere a colazione due giorni dopo, appena li vide si precipitò verso di loro, accompagato da TB-3,  la prima cosa che chiese fu che fine avessero fatto le loro uniformi, uno dei soldati gli spiegò la situazione, al che Brendol divenne rosso come un papavero, cominciò a balbettare, Phasma tagliò corto, in fin dei conti erano solo sessanta giorni, poi invitò Brendol a prendere un vassoio ed unirsi a loro prima di iniziare il turno di lavoro.

Brendol esplose, lui non era in grado di lavorare, si era appena salvato per un pelo, stava per continuare ma Phasma lo interruppe:

" Se c'è una cosa che abbiamo imparato qui, è che l'insubordinazione è punita, quindi ti aiuteremo ad ambientarti. Sono sicura che il tempo passerà in fretta sotto lo sguardo attento dei nostri ospiti. "

Così dicendo, rivolse a TB-3 un sorriso così gelido, che se TB-3 fosse stato umano si sarebbe congelato, invece fece a Phasma un complimento; Brendol abbozzò, prese un vassoio e si sedette al tavolo:

" Pazzesco, assurdo. "

Phasma convenne con lui, ma avevano dovuto fare buon viso a cattivo gioco, ma ora che lui era tornato potevano cominciare a pianificare, in primo luogo dovevano bloccare i Droidi, dovevano trovare la sala di controllo, Phasma decise di farlo la notte seguente, aveva fatto delle esplorazioni nelle scorse notti e non aveva mai trovato Droidi in giro per la stazione.

Quando furono in camera, aspettarono che si spegnessero le luci, poi agirono; si diressero alle docce, dove recuperarono i loro vestiti e le loro armi, si spalmarono il balsamo poi furono pronti ad agire, Brendol era alla guida del gruppo, passarono varie porte, Brendol si fermò davanti ad una, era la sala di controllo, i soldati entrarono per primi, armi in pugno, con l'ordine di eliminare chiunque avesse interferito, la stanza era vuota, penetrarono all'interno e Brendol si diresse verso delle macchine allineate alla parete, monitor sulle pareti mostravano le varie zone della stazione, i Droidi erano tutti in una stanza, allineati dinanzi a TB-3, nessuno di loro si muoveva, in un'altra stanza videro un mucchio di corpi umani, sembravano morti da tempo.

Brendol armeggiò su una tastiera, poi tutto si spense, Phasma guardò Brendol, questi le spiegò che aveva disattivato tutto l'impianto, ma che fra un attimo avrebbe riattivato tutte le funzioni, tranne i Droidi, così fece.

Raggiunsero l'hangar, c'erano molti veicoli all'interno, Trovarono delle Speeder bike e dei veicoli d'assalto terrestri o VAT , Brendol decise che gli assaltatori avrebbero usato le speeder bike, mentre lui e gli Scyre avrebbero usato un VAT, così avrebbero avuto spazio per gli zaini, esaminarono tutto l'hangar, trovarono degli armadietti contenenti vestiti ed armi, scartarono i vestiti, erano troppo delicati e leggeri, non sarebbero serviti a nulla nel deserto; trovarono armi, blaster.

Phasma si affrettò a prenderne uno, poi distribuì i rimanenti ai suoi guerrieri, sarebbero stati utili, ma non aveva ancora trovato quello che cercava, poi finalmente lo trovò, un casco, era dipinto a colori vivaci, era ammaccato e sembrava un modello mandaloriano, con i due intagli a forma di T che lo caratterizzavano, poi trovò dei guanti robusti ed un pettorale, indossò tutto, per ultimo il casco, dopo aver buttato la sua maschera:

" Niente potrà più fermarci, ora. "

Salirono a bordo dei veicoli e si diressero all'uscita, percorrendo un lungo corridoio in leggera salita, il VAT davanti e le tre speederbike dietro, finalmente uscirono all'aperto, Brendol prese una direzione ma Phasma lo fermò subito, doveva capire dove dovevano dirigersi, Brendol si fermò, Phasma scese e si allontanò di alcuni passi, pochi istanti dopo, tornò a bordo del veicolo e diede a Brendol la direzione, questi la guardò dubbioso e le chiese se fosse sicura, alla risposta affermativa di Phasma Brendol espresse i suoi dubbi, ma lei insistette e Brendol cedette.

Brendol mise in moto, Phasma si mise in torretta ed il viaggio riprese.

Era il primo pomeriggio, viaggiarono per diverse ore, non era cambiato molto, la solita enorme distesa di sabbia grigia, interrotta di tanto in tanto da qualche piccola duna, al tramonto, avvistarono una forma scura in lontananza, ma non poterono capire cosa fosse; Brendol si fermò in cima ad una duna, Phasma avrebbe voluto continuare, ma Brendol le disse che guidare gli speeder bike di notte  poteva essere pericoloso ed in ogni caso qualsiasi cosa fosse quello che avevano avvistato, era meglio affrontarlo alla luce del giorno.

Phasma non era convinta:

" E se decide di farci visita prima lei ? "

" Sei una guerriera. Farai ciò che devi. "

Phasma tacque, e ciò sembrò strano a Siv, Phasma non si lasciava sottomettere da nessuno, mai. Perchè si comportava così ? Brendol non avrebbe mai potuto batterla, forse accettava per necessità di sottostare ad una mente più astuta della sua o forse in grado di pensare in modo diverso, ma soprattutto era quella che poteva portarli via da Parnassos.

Si fermarono, misero i veicoli in cerchio e si sistemarono in mezzo, avevano recuperato un sacco di materiale negli armadi della stazione, tende, coperte metalliche che proteggevano dal calore e dalla sabbia, però nonostante tutto erano dubbiosi, e se i droidi si svegliassero? Se ce ne fossero altri ?  Se ci fossero altre stazioni ?

Phasma li guardava, si era tolta il casco e lo aveva appoggiato accanto a se:

" Potremmo parlare tutta la notte dei nostri timori, ma preferirei mangiare e dormire. Se accadrà qualcosa, combatteremo, ma non ha senso evocare guai. Qui non è più pericoloso di com'era nello Scyre. È semplicemente un altro tipo di pericolo. "

Stranamente, per Parnassos si intende, quella notte non accadde nulla.

Il mattino dopo, la cosa era ancora lì, immobile, immutata, ferma all'orizzonte, la temperatura era rovente fin dall'alba, fecero colazione e poi partirono, con i veicoli avanzavano veloci ma la macchia scura era sempre lì, indecifrabile, anzi, deveniva sempre più grande man mano che si avvicinavano; si resero conto che non era un animale, né una costruzione, era una città.

Si fermarono, e guardarono con il quadrinocolo, prima Phasma, poi Brendol, era una città, ma non ben tenuta, anzi sembrava primitiva, ma Brendol era preoccupato, c'era un edificio in quella città che si innalzava sopra tutti gli altri.

Phasma non capiva e non poteva capire, non aveva mai visto una città, Brendol le spiegò :

" Quando gli edifici sono tutti dello stesso livello tranne uno, le spiegazioni possono essere due, entrabe spiacevoli. Può trattarsi di una chiesa, di una religione che ambisce a raggiungere qualche stupida divinità su nel cielo; oppure di un re, di un despota ansioso di preservare i suoi possedimenti. In ogni caso, c'è qualcuno dotato di risorse che si crede superiore al suo popolo. Non esiste nemico peggiore della giustizia di un piccolo re sulla cima di una collinetta. "

Phasma si riprese il quadrinocolo e guardò ancora, poi senza guardarlo, interpellò Brendol:

" Quindi al Primo Ordine non interessa comandare ? Parli come fossi contrario al potere. "

" C'è una differenza. Il Primo Ordine desidera l'uguaglianza, vuole eliminare gli intrallazzi politici e la burocrazia corrotta che appestano la galassia. Parlo di un governo illuminato, composto da migliaia di persone, che opera nell'interesse di miliardi di individui non illuminati.

In un posto come questo, invece, le decisioni sono prese da una sola persona o forse da un manipolo di ricchi despoti. E il loro interesse principale è riempirsi le tasche e continuare a fare la bella vita. "

Phasma era scettica, non era per nulla convinta, aveva la senzazione che Brendol le nascondesse qualcosa, se non addirittura mentendo, tutto troppo bello, tutto troppo puro:

" E quindi cosa fa il Primo Ordine con questi piccoli re ? "

" Li annienta. "

Phasma posò il quadrinocolo, si guardò attorno, guardò i suoi guerrieri, come erano equipaggiati, poi guardò la città, poi;

" Dobbiamo aggirarla. Restare alla larga. Abbiamo tutte le scorte necessarie. Chiunque viva laggiù ci sarà soltanto di ostacolo. "

Siv volle guardare, Phasma le passò il quadrinocolo, vide un sacco di verde, non capiva cosa fosse, Brendol le spiegò che erano piante, che quella era un'oasi, con molta acqua, Gosta osservò che con tutta quell'acqua gli abitanti dovevano essere ricchissimi, Phasma la guardò in tralice e le rispose in modo sprezzante:

" Chi se ne importa delle loro ricchezze ? A noi serve solo la nave di Brendol e la nostra prorità è raggiungerla prima che ci arrivi qualcun altro. Cosa ce ne facciamo di una città immersa nel verde ? Si trova pur sempre su Parnassos. Il pianeta sta sempre morendo. Qui le cose buone non durano. Entro dieci anni, anche quella sorgente sarà esaurita, le piante avvizziranno e moriranno e le persone se ne andranno insieme a loro. Quella città è un cadavere che non sa ancora di essere morto. "

Torben chiese se si doveva andare a destra o a sinistra, Brendol e Phasma risposero all'unisono:

" Sinistra. " disse Brendol,

" Destra. " disse Phasma.

Tutti tacquero, l'imbarazzo era palpabile, Brendol aveva pensato sinistra per accorciare il tragitto, Phasma aveva detto destra per non deviare troppo dal percorso per raggiungere la nave, il silenzio si fece pesante, tutti erano con le armi pronte, Phasma era immobile, osservava la città passando in rassegna le due alternative, poi:

" Andiamo a sinistra, allora. "

Il rilassamento fu generale, Brendol disse di partire, ma sorse un contrattempo, Gosta, che era scesa dal VAT, non risaliva, era affascinata dalle speeder bike e quando Phasma la richiamò, le chiese se non poteva andare con uno degli assaltatori, anzi non con uno qualsiasi, ma con quella che lei chiamava Elli, cosa che fece alterare Brendol che insisteva affinchè venissero chiamati con le loro sigle, anche se poi acconsentì  che Gosta salisse con LE-2003 per imparare a guidare la speeder bike, dopo essersi rifocillati e dissetati, partirono, non senza aver perso ulteriore tempo per permettere a Gosta di provare lo speeder bike, la giovane rideva e gridava di gioia come una bambina.




Stazione Arratu

Finalmente partirono, la rotta scelta da Brendol portava a sfiorare le mura della città, sebbene l'ammiraglio si tenesse il più alla larga possibile dalle mura ricoperte di rampicanti, Phasma salì in torretta e puntò il cannone verso le mura, improvvisamente Siv urlò un avvertimento, c'era qualcosa dinanzi a loro: Brendol frenò di colpo, mentre lo speeder bike con Gosta ed Elli scomparve alla vista.

Le altre due speeder bike si fermarono in derapata, uno degli assaltatori, PT-2445 , corse avanti per vedere cosa fosse successo, sparì anche lui, pochi istanti dopo si mise a rapporto:

" C'è un fosso, signore. Pieno di spuntoni. Sono caduto tra l'uno e l'altro, per fortuna. Non mi sono rotto niente. Lo speeder di LE-2003 è qui sotto, assieme a ... dannazione! Decine di veicoli. E corpi. Sugli spuntoni ci sono delle vecchie ossa infilzate. "

" HF-0518 , hai sentito. Avanza con cautela. Aiuta PT-2445 ad uscire dal fosso. "

Phasma scese dal veicolo per soccorrere Gosta, non senza aver prima ordinato a Siv di salire in torretta, Torben si unì a Phasma, Siv non riuscì a vedere quello che accadeva nel fossato, anche se le sembrò di vedere Gosta a terra.

Phasma saltò il fosso, Torben la seguì ma non ci riuscì, si trovò bloccato sul fondo, chiamò Phasma a gran voce, usando lo speeder bike danneggiato crearono una specie di passerella che consentì loro di uscire dal fossato e portare Gosta al riparo, erano sotto attacco.

Fu Siv, che si accorse che li stavano attaccando alle spalle, diversi VAT erano spuntati alle loro spalle e si dirigevano a tutta velocità verso di loro, i VAT che li stavano attaccando erano come il loro, avevano anche il marchio della Con Star Mining Corporation, ma le somiglianze finivano li, erano stati dotati di spuntoni, catene, sembravano mostri.

Siv aprì il fuoco, colpì un VAT in avvicinamento che esplose, poi un colpo esplose vicino al veicolo, Siv sbattè la testa contro la calotta di plastica, restando intontita, Brendol le gridò di reggersi e poi partì alla massima velocità possibile, virando a destra ed a sinistra, puntando verso il deserto, Brendol stava fuggendo.

Siv si mise ad urlare, era rabbiosa, Brendol fuggiva, gli gridò di tornare indietro, Brendol le rispose che non potevano più fare nulla, dovevano raggiungere la sua nave, Siv si rese conto una volta di più che le cose erano ben diverse da come erano nello Scyre, improvvisamente il VAT si fermò in una nuvola di sabbia, Siv gridò a Brendol chiedendogli cosa fosse accaduto, Brendol le rispose che avevano urtato qualcosa, Siv scese dalla torretta e si ritrovò una lancia puntata alla gola, Brendol era lì con le mani alzate, lo imitò.

Phasma e Torben stavano combattendo schiena contro schiena, tra di loro giaceva Gosta, Phasma seminava la strage tra gli attaccanti, in una mano il blaster, nell'altra l'ascia, due avversari giacevano ai suoi piedi, presto se ne aggiunse un altro, Torben faceva roteare la mazza e l'ascia, altri tre corpi giacevano dalla sua parte, poi partì all'attacco, ruggendo come un leone, aggirò gli avversari seminando il terrore e ferendo e mutilando più avversari possibili, il sangue attirò gli scarabei.

Torben si distrasse, gli lanciarono addosso una rete e lo catturarono, restava Phasma, che stava combattendo in modo esemplare, colpiva e feriva con il blaster e uccideva e mutilava con l'ascia, attorno a lei la sabbia era rossa di sangue, gli scarabei giungevano a frotte; Siv si accorse di una cosa strana, i loro assalitori non combattevano per uccidere, volevano catturare, stavano correndo dei rischi pazzeschi per catturarli vivi, non aveva senso, una decina di loro era già morta, erano ancora in una cinquantina e stavano a guardare.

Phasma continuava a combattere ed a uccidere, gli avversari facevano cerchio attorno e si godevano lo spettacolo, godevano era proprio il termine giusto, poi decisero che era ora di finirla, il loro capo fece un cenno, e mentre Phasma veniva attaccata da tre uomini, uno degli avversari le si avvicinò alle spalle con una specie di lancia elettrica, gli bastò toccarla e Phasma cadde al suolo, con il corpo contratto.

Li caricarono sui VAT e li portarono in città. Guidavano come pazzi, si tuffavano tra le dune, presto la città apparve di fronte a loro, i VAT puntarono verso il muro, sembrava proprio che volessero schiantarvisi contro, poi improvvisamente un tratto del muro, come una porta scorrevole si aprì, e furono in città.

L'impatto con la città fu sconvolgente, c'erano moltissime persone, tanto che uno dei loro catturatori scese dal veicolo e con un lungo bastone colorato pieno di campanelli fece sgombrare la folla in nome di un non ben definito Arratu. Per la prima volta in vita loro i guerrieri dello Scyre videro delle persone veramente anziane, con i capelli grigi, i corpi curvi e rugosi, nello Scyre difficilmente si superavano i trentacinque anni; c'erano pochi, pochissimi bambini, la maggior parte delle persone erano adolescenti o ventenni.

Ma c'era un'altra cosa strana, sembravano esserci due tipologie di persone; quelle deperite e vestite di stracci e quelle robuste e vestite con bellissime stoffe colorate e adornate di gioielli vistosi, Brendol ribadì ciò che aveva già detto quel mattino, chi comandava aveva troppo, gli altri muoiono di stenti, stravizi e sofferenze senza una via di mezzo.

Un'altra cosa strana era la ricchezza della vegetazione, proliferava ovunque, sui tetti, lungo i muri, pendevano dalle finestre, attorno a loro svolazzavano degli strani animali, non erano come gli uccelli o gli insetti che loro conoscevano, erano piccoli e coloratissimi, ronzavano qua e la, si scontravano e riprendevano il loro volo, stava per scatenarsi una tempesta quando giunsero a quella che sembrava una stazione della Con Star Mining Corporation.

Le porte scorrevoli si aprirono ed entrarono in un hangar molto simile per non dire uguale a quello di Terpsichore, si fermarono, li fecero scendere, li fecero camminare sotto la minaccia delle armi, Phasma era frastornata, la scossa l'aveva colpita duramente, barcollava.

Siv le si avvicinò: " Cosa ti serve ? "

" Il mio casco. E la mia vista. Vedo tutto appannato. E ho le dita ... bruciate, intorpidite. "

Non accettò il braccio che Siv le porgeva. Passando lungo il corridoio ebbero modo di farsi un'idea della stazione, sembrava molto simile a Terpsichore, ma c'erano delle differenze, non c'erano Droidi, e alcune delle pareti erano vetrate e si potevano vedere dei macchinari in funzione, producevano stoffe, coloratissime, bellissime; vennero fatti proseguire sino a giungere ad una camerata, conteneva il doppio dei letti della camerata che avevano alla Terpsichore, ed era occupata da almeno trenta persone, la maggior parte delle quali era magrissima, quasi scheletrica.

Tolsero loro le manette e se ne andarono, lasciandoli lì, in una stanza piena di estranei non molto amichevoli, qualcuno mormorò:

" Carne fresca. "

Phasma sentì il commento, assunse la posizione di combattimento:

" Non per voi. "

La attaccarono immediatamente, Phasma non attese, il primo che le si avvicinò era talmente magro che gli si potevano contare le ossa in controluce, lo colpì con una testata e lo buttò da parte, immediatamente Torben e Siv furono al suo fianco, gli assalitori non ebbero alcuna possibilità. 

Phasma si accorse che non potevano far loro del male, non perchè non lo volessero, ma perchè non ne avevano la forza, stavano morendo di fame, gridò ai suoi di fermarsi, uno degli uomini a terra le chiese se avesse del cibo, un altro fece notare che erano ancora forti, qualcuno dal fondo della stanza, disse che lo sarebbero stati ancora per poco.

Brendol ed i suoi uomini eran in piedi dietro di loro, non si erano mossi, Gosta ed Elli erano a terra tra di loro, Brendol non aveva ordinato loro di combattere, ora che tutto era finito, si pose al fianco di Phasma:

" Qualcuno ci spieghi dove siamo. "

Un ometto, piccolo e barbuto, con ancora un po' di muscoli, vestito bene, si fece avanti tutto impettito, come se fosse il padrone:

" Questa è la stazione Arratu. Un tempo la principale produttrice di tessuti, riciclomaglia ed incerate per la Con Star Mining Corporation su Parnassos. Sapete cos'è successo. È andato tutto a rotoli. E noi siamo quel che ne resta. "

" Arriva al punto. "

" Siamo in una prigione. "

" Lo sappiamo. Ma cosa vogliono da noi ? Solo farci soffrire ? Perchè ho il sospetto che ci sia dell'altro. "

L'uomo sogghignò, incrociando le braccia:

" Siamo in troppi qui. Non c'è abbastanza cibo, non c'è abbastanza spazio. Quindi serviamo l'Arratu e speriamo nella sua benevolenza. "

" E cosa vuole l'Arratu ? "

" Dipende. Se sei un tipo fastidioso, vuole che tu soffra in maniera spassosa. Se sei un tipo interessante, vuole che tu lo intrattenga. Allora, ti domando, mio scialbo amico, sei un tipo fastidioso o un tipo interessante ? "

" Sono un tipo annoiato. "

" Anche l'Arratu. Quindi ti consiglio di trovare il modo di intrattenerlo. "

Proseguì spiegando che tutti avevano la possibilità di guadagnarsi il cibo e anche la libertà, ma ad una condizione, far divertire l'Arratu, chi non lo faceva non mangiava, una volta alla settimana, facevano piazza pulita dei poveracci presenti nella camerata, quel giorno la zuppa che davano ai restanti prigionieri era sempre molta buona, poi se ne andò.

Brendol decise di mettere le cose in chiaro, si presentò, spiegò che erano guerrieri addestrati  e che non volevano essere infastiditi, per sottolineare il messaggio, fece un cenno ad uno degli assaltatori, il quale si avvicinò all'uomo che giaceva ai piedi di Phasma, gli pose lo stivale sulla testa e schiacciò finchè non sentì scricchiolare le ossa e l'uomo giacque, morto.

Mentre tutti annuivano, Gosta gridò, Torben intervenne ed allontanò con un calcio l'uomo che aveva osato toccarla, poi la prese tra le braccia; Phasma era confusa, non riusciva a rendersi conto di quello che stava accadendo, soffriva ancora dei postumi della scarica, Brendol intervenne ed indicò un letto a castello, era occupato da cinque prigionieri, talmente emaciati e magri da starci anche comodi.

Due assaltatori, (Elli non poteva in quanto ferita) , si diressero verso il letto, i cinque capirono subito e scivolarono giù e strisciarono via, non avevano neppure la forza di stare in piedi.

Sistemarono Gosta sulla branda superiore ed Elli in quella inferiore, poi si schierarono attorno al letto, chiunque si fosse avvicinato l'avrebbe pagata cara; ma non cercarono di avvicinarsi a loro, si avvicinarono all'uomo calpestato dall'assaltatore, i loro sguardi erano avidi e disperati, quel cadavere avrebbe potuto mantanerli in vita per un altra po'. Il mattino dopo, Vrod , l'uomo che li aveva accolti il giorno prima, si presentò nella camerata, era elegantissimo, secondo gli standard di Arratu, alla sua apparizione, gli altri prigionieri si ritrassero, mormorando preoccupati, Vrod si guardò d'attorno con aria soddisfatta, batte le mani e li chiamò: " Le prede di ieri vengano con me. È ora di conoscere l'Arratu e vedere di cosa siete capaci. " Lasciarono Elli nella branda e lo seguirono, Elli era molto mal messa, pensavano avesse il collo rotto, avrebbe potuto essere salvata se avessero potuto portarla all'astronave, ma lì..... . Phasma si volse verso Brendol che annuì, Phasma si avvicinò ad Elli e cominciò a toglierle l'armatura, ma non era facile, così Brendol disse agli altri due di aiutarla; Vrod li lasciò fare, si girò verso un angolo e vide sotto una coperta logora i miseri resti di un prigioniero, l'unico commento fu un motto sprezzante, non era una grossa perdita. Phasma. a fatica, indossò l'armatura di Elli, era piccola per lei, ma alla fine vi riuscì, la vera sorpresa fu il casco, lo indossò e vide cose che non aveva mai visto, Phasma fece una cosa che raramente faceva: rise e poi disse: 


" Vedo più di prima. "


Vrod li chiamò, chiese loro se erano pronti, l'Arratu era ansioso di conoscerli, lo seguirono, Phasma e Brendol fianco a fianco con i loro guerrieri dietro, mentre si allontanavano sentirono i passi strascicati degli altri prigionieri avvicinarsi al loro letto, non si voltarono, sapevano cosa stava per accadere, ma non potevano farci nulla, le regole erano diverse nell'Arratu.

Appena usciti nel corridioio si resero conto del motivo per cui non erano stati ammanettati, ad attenderli c'erano le guardie di Vrod con due cani al guinzaglio, avevano la pelle grigia, senza peli, coperta di bitorzoli, rughe ed escrescenze, avevano le zanne scoperte e ringhiavano sommessamente.

Furono condotti attraverso diversi corridoi, finchè giunsero dinanzi ad una porta più alta e larga del normale, sovrastata dalla scritta " Benvenuti nell'oblio. " Vrod appoggiò le mani sui battenti e spinse, la porta si spalancò ed entrarono in una stanza cupa e cavernosa, alta come sei uomini e con le pareti lisce e dritte, file e file di spalti circondavano la fossa circolare con il pavimento ricoperto di sabbia: un'arena.

Vennero fatti entrare attraverso un cancello, portati in centro all'arena, questa era circondata da file di sedili, in quel momento vuoti, a parte una specie di tribuna chiusa tutta intorno da tende elaborate che di fatto la isolavano dal resto degli spalti, la tribuna conteneva un gigantesco trono circondato da sedili occupati da uomini e donne anziani vestiti in viola, che parlavano animatamente.

Il trono era occupato da un uomo vestito in rosso, con un grande cappello decorato, grasso e roseo come un bimbo, era imbronciato, ma appena li vide si sporse in avanti e sorrise, chiese chi fossero e Brendol, sfoderando un linguaggio aulico e pomposo si presentò; il Grande Arratu , perchè di lui si trattava, lo ascoltò per un po', ma presto si stancò, si girò, si guardò attorno e vide Phasma e gli altri due assaltatori, Phasma spiccava tra i due, era la più alta e l'armatura era piccola dandole un'aria buffa. 

Brendol cominciò a spiegare, ma l'Arratu lo zittì, voleva sentire Phasma e Phasma lo accontentò:

" Sono Phasma dello Scyre e sono una guerriera. Questa armatura non è mia, l'ho presa ad un soldato morente. E se è il talento che volete, il mio è la morte. "

Il casco le deformava la voce, che assumeva un tono piatto, meccanico, quasi robotico, l'Arratu sembrava affascinato:

" La morte ? "

" Combatterò contro tutto e tutti in cambio della libertà. "

L'Arratu scosse la testa e le disse che le regole le faceva lui, se le fosse piaciuta l'avrebbe tenuta con sé, Phasma rispose che Vrod aveva detto loro che se gli fossero piaciuti si sarebbero guadagnati la libertà; l'Arratu disse che Vrod aveva mentito e ribadì che le regole le faceva lui.

L'Arratu non lo sapeva di aver pronunciato la propria condanna a morte, ma era quello che aveva fatto.

Poi volle sapere cosa fossero capaci di fare gli altri, Siv disse di saper raccontare storie, ma l'Arratu non  era interessato, disse a Vrod di portarli via, di fargli indossare dei vestiti più vivace e di riportarli lì quella sera; avrebbero combattuto.

Vennero portati via, fatti accomodare in una stanza, dovettero spogliarsi, fare il bagno in un'acqua profumatissima, poi vennero dati loro delle vesti coloratissime da indossare al posto dei loro abiti, Phasma e gli assaltatori indossarono le vesti sotto le armature, Torben, Siv e Gosta non si trovavano a loro agio con le nuove vesti, sentivano che non erano adatti al combattimento, li avrebbero fatti inciampare.

Arrivò Vrod per condurli all'arena, lungo il percorso diede loro alcuni consigli su come comportarsi, mentre si avvicinavano percepivano un rumore crescente, sembrava un rombo di tuono mescolato a schiamazzi e strida, Vrod spiegò che quello che sentivano era l'Arratu , non la persona, ma la città.

Quando vennero introdotti nell'arena, rimasero scioccati, non avevano mai visto tante persone tutte assieme, erano migliaia di persone accalcate sugli spalti, gridavano, fischiavano, applaudivano, battevano i piedi, agitavano bandiere, vennero avvolti da un miscuglio di profumi mescolati a strane spezie; Phasma si guardò attorno, scrutò tutta la sala, poi:

" E sia. "

Attraversò l'arena, era completamente vuota, solo il pavimento ricoperto di sabbia, si pose di fronte all'Arratu e gridò :

" Ebbene ? "

L'Arratu si alzò, sollevò le braccia, la folla si zittì, ma non completamente, permaneva un brusio di sottofondo:

" Gente, abbiamo dei guerrieri stasera. Con chi vogliamo farli combattere ? "

La folla cominciò a mormorare una strana parola, che pian piano aumentò di volume, sino a diventare un boato:

" Wranderous !  Wranderous ! ' Wranderous ! "

Mentre si chiedevano chi o cosa fosse un Wranderous, Vrod uscì dall'arena, chiudendosi le porte alle spalle, con un folle sorriso, automaticamente, Phasma ed i suoi guerrieri si misero schiena contro schiena, i due assaltatori si unirono a loro, Brendol si infilò in mezzo, era il posto più sicuro.

Phasma era ancora dinanzi all'Arratu, in attesa, la folla continuava a scandire quel nome, sempre più forte, sempre di più, poi improvvisamente la folla si aprì, come se qualcosa la stesse fendendo, finalmente questo qualcosa emerse, era un uomo gigantesco, più grosso di Torben, procedeva a grandi passi verso l'arena, aveva il torace nudo, coperto di tatuaggi e cicatrici, la folta barba bionda lo nascondeva in parte, era disarmato, giunse al parapetto, lo scavalcò e atterrò nell'arena.

Non era ancora bene in equilibrio che Phasma lo stava gia attaccando, gli sferrò un calcio volante che avrebbe atterrato qualsiasi altro con delle ossa rotte, Wranderous si limitò a guardarla male, ma Phasma non si fermò, continuò il suo attacco, tempestandolo con una serie di calci e pugni , ognuno mirato a disorientare e bloccare l'avversario, ma su Wranderous non ebbero nessun effetto, anzi, nel momento in cui Phasma si fermò a riprendere fiato ed a valutare le condizioni dell'avversario, questi la colpì con estrema violenza il casco, facendole schizzare la testa all'indietro in modo spaventoso, Phasma incassò, ma non sembrò risentirne.

Era chiaro che il casco assorbiva gli urti e proteggeva il cranio, se così non fosse stato, Phasma sarebbe fuori combattimento.

Torben si avvicinò a Wranderous da dietro, Phasma gli si lanciò contro, colpendolo al mento con il casco, facendogli ruotare la testa all'indietro, Torben lo afferrò per i capelli e gli tenne la testa indietro in modo che Phasma potesse colpirlo alla gola, ma il colpo non riuscì, Wranderous bloccò il colpo, afferrandola per il polso, quindi ruotò su sé stesso e la mandò a sbattere contro Torben, facendoli cadere entrambi, Phasma rotolò via da Torben e si rialzò e subito attaccò Wranderous con una raffica di calci, ma il gigante li bloccò tutti, poi la prese per le gambe, la fece cadere, si gettò su di lei, le tolse il casco e cercò di strozzarla.

Torben, si rialzò a fatica e subito sferrò un colpo tremendo alla schiena di Wranderous, costringendolo a mollare Phasma ed a balzare in piedi urlando di dolore, i due giganti si fronteggiarono, scrutandosi e studiandosi, Phasma si riebbe e nel momento in cui Torben attaccò, fece lo sgambetto a Wranderous e lo fece cadere, Torben gli si mise a cavalcioni sul petto e cominciò a colpire, mentre Phasma a sua volta lo colpiva con pugni alla testa e calci al fianco.

Wranderous riuscì a stringere il collo di Torben con il suo gomito, stringendolo fino a farlo svenire e nello stesso tempo lo usò come scudo per proteggersi dai colpi di Phasma, Torben perse i sensi, Wranderous si rialzò, pose un piede sul petto di Torben e guardò Phasma con un sorriso beffardo:

" Adesso tocca a te. "

L'Arratu si avvicinò al parapetto con tre pezzi di stoffa in mano, uno rosso, uno verde ed uno nero, ne scelse uno e lo gettò nell'arena, era quello rosso, Wranderous si mise a ridere e si rivolse sottovoce a Phasma, mentre la folla sembrava impazzire:

" Vuole che tu perda, ma non che tu muoia. Incassa qualche colpo e stasera mangerai a sazietà. Ma fallo sembrare credibile. "

" No. "

Wranderous si scatenò, Phasma non ebbe alcuna possibilità, la spinse nella sabbia e la tempestò di colpi, siccome Phasma indossava l'armatura, la colpì al volto, tenendola per i capelli, Phasma cercò di reagire lottò con le unghie e con i denti, ma non poteva sconfiggere un uomo grande il doppio di lei.

Phasma andò al tappeto ed il suo sangue macchiò la sabbia, per la prima volta era stata sconfitta. 

L'Arratu si divertiva un mondo, rideva e batteva le mani, ma almeno Phasma non era morta, Wranderous si godeva il suo trionfo, alzando la stoffa rossa e salutando la folla, poi si diresse all'uscita; Brendol mandò i suoi assaòtatori a recuperare Phasma. Ma l'Arratu non aveva ancora finito con loro.

Vennero liberate due belve, i Lupulculus , due figure grigie entrarono nell'arena, erano quelli che loro avevano chiamato lupi glabri, i guerrieri si prepararono al nuovo attacco, Phasma si riebbe, chiese il proprio casco, si alzò in piedi e si schierò accanto a Siv assumendo una posa da combattimento, il primo lupo balzò su Phasma, questa alzò il braccio e quando l'animale glielo azzannò, lo colpì nalla nuca, lo fece cadere e gli schiacciò il collo con lo stivale.

L'altro lupo stava attaccando gli assaltatori che cercavano di difendersi come potevano, ma Phasma era furiosa, si diresse alla loro volta:

" Adesso basta giocare. "

Si pose tra il lupo e gli assaltatori, alzò il braccio, appena il lupo lo azzannò, lo colpì alla testa e lo fece crollare al suolo, poi pose un piede sul cranio del lupo, guardò l'Arratu dritto in faccia ed aspettò.

Nell'arena scese il silenzio, l'Arratu stava riflettendo, era in piedi e sembrava compiaciuto:

" È stato meraviglioso. Adesso fateli uscire. Voglio un altro numero. Riportateli qui domani, ci faranno divertire ancora. "

Vrod aprì la porta da cui erano entrati, si diressero alla sua volta, ma prima che uscissero, Phasma ordinò:

" Prendete i lupi. "

I due assaltatori, con gran scorno di Brendol, obbedirono subito. 

Brendol raggiunse Vrod, voleva sapere come erano andati, Vrod gli rispose che non erano andati poi male, ma che avrebbero potuto metterci un po' più di entusiasmo, Brendol gli fece notare che in fin dei conti avevano vinto, Vrod lo fermò subito, puntualizzando che Phasma aveva vinto, lui ed i suoi uomini avevano soltanto guardato, non si trattava solo di vincere, ma di offrire uno spettacolo unico, diverso da qualsiasi cosa mostrata prima, era difficile farlo, ma bisognava farlo se si voleva mangiare e sopravvivere.

Il generale si stupì che non ci fossero abbastanza attrattive in città, Vrod rispose che c'erano troppe persone, poco cibo, non cambiava mai niente, anzi, era sempre peggio, l'unica cosa che avevano era il divertimento, e gli stranieri erano la miglior forma di divertimento, per cui ... .

Li misero in una camera più piccola, c'era spazio appena per sedersi e mangiare, il cibo che avevano lasciato lì per loro non era per niente buono, ma non importava, era importante mangiare, in compenso l'acqua era buonissima, Vrod chiese a Phasma cosa volesse fare dei due lupi, 

" Mangiarli. "

Si tolse il casco, il suo volto faceva paura, le labbra erano spaccate, un occhio era talmente gonfio che non riusciva ad aprirlo, si toccò i denti e trasalì dal dolore, se non altro il cibo era morbido; ma terminò presto, finito di mangiare vennero fatti tornare alla camerata.

Vi tornarono trascinandosi dietro le carcasse dei lupi, mentre vi si dirigevano, Vrod raccontò loro qualcosa sulla stazione, era il centro di produzione delle uniformi della Con Star Mining Corporation e di tutte le stoffe che servivano, fu costruita lì per via della sorgente, una enorme sorgente, un tempo esisteva anche un fiume, erano rimaste le macchine, che, bastava rifornirle di sabbia, producevano tessuti all'infinito, ma non producevano né cibo né medicinali.

Arrivarono alla camerata, vi entrarono, Phasma diede uno dei lupi agli altri prigionieri, giunsero al letto dove avevano lasciato Elli, non c'era più, al suo posto c'erano due persone, con la pancia gonfia, che alla vista di Phasma si affrettarono a scendere e strisciare via.

Cominciarono a sistemarsi per la notte, Brendol e Phasma si appartarono per quanto possibile e conversavano fitto fitto, poi Brendol estrasse dal giubbotto una fiala, la infilò nella spalla di Phasma, tra le piastre dell'armatura, poi la rimise nel giubbotto, poi Phasma ordinò a tutti di riposare, poi si tolse il casco e si addormentò profondamente.

Al mattino, il volto tumefatto di Phasma era quasi guarito, i lividi erano gialli, il gonfiore era svanito e dei tagli rimaneva solo qualche piccola cicatrice rosea, la medicina di Brendol era miracolosa.

Vrod fece la sua comparsa in tarda mattinata, Phasma dormiva ancora, Vrod chiese di svegliarla, sempre che riuscisse a vedere dopo il duello del giorno prima. Era ora di far divertire l'Arratu.

Siv si avvicinò per svegliarla, ma Brendol la precedette, le porse il suo casco, Phasma senza voltarsi, lo prese e lo indossò, poi senza dire una parola si alzò, si mise alla testa dei suoi e si diresse alla porta, giunsero all'arena, entrarono e si ritrovarono in piena bolgia, la folla urlava, assetata di sangue, continuò così per un po', poi l'Arratu si alzò, impose il silenzio e chiese cosa avessero in programma oggi, la gente ruggì:

" Wranderous, Wranderous, Wranderous. "

Era rivivere un'incubo, il gigante si fece strada tra la folla, saltò nell'arena si inchinò all'Arratu, questi alzò nuovamente le mani:

" E che giocattoli vogliamo dargli stavolta ? "

Si udì un mormorio, l'Arratu ridacchiò:

" Qualcuno ha detto spade ? "

Si aprì una porticina, e tre spade vennero gettate nell'arena, appena toccarono terra, Phasma e Siv scattarono, ma Wranderous era più vicino e si imposessò delle due spade più pesanti, poi si volto verso di loro con un sogghigno, ma Phasma e Siv non si spaventarono, si divisero e cercarono di recuperare la terza spada, Wranderous si trovò a dover scegliere, decise di attaccare Phasma, che riteneva essere la più pericolosa. 

Mentre Phasma schivava, Siv scivolò sulla sabbia alle spalle di Wranderous afferrando la terza spada, Wranderous cercò ancora di colpire Phsma, ma questa era più agile, nonostante l'impaccio dell'armatura, mentre il gigante cercava di recuperare l'equilibrio, Siv colpì, colpì la mano sinistra, la spada cadde a terra assieme ad un dito ed un fiotto di sangue, Wranderous si girò verso di lei, ma Siv si scostò velocemente e lanciò la spada a Phasma.

Phasma afferrò la spada al volo, sembrò rinascere, assunse automaticamente la sua posizione da battaglia, tirò un fendente al braccio dell'avversario, questi riuscì ad evitarlo per un soffio, ma non potè impedire che Siv raccogliesse la spada caduta, Wranderous si girò per colpirla, ma Phasma piombò su di lui e lo ferì dietro il ginocchio, poi chiamò a gran voce Torben, che accorse velocemente e si sistemò nel punto che Phasma gli indicò con la spada, davanti all'Arratu che seguiva il duello con evidente eccitazione.

Wranderous ora aveva paura, si trovava dinanzi tre avversari, anzi, tre guerrieri, ben addestrati, era ferito, cercò di attaccare Siv, ma appena si volse, Phasma lo trafisse due volte, alla schiena, Wranderous si voltò per affrontarla, e subito Siv lo colpì alle caviglie, facendolo cadere in ginocchio.

Wranderuos era in preda alla furia, ma stava perdendo molto sangue, Phasma lo colpì alla mano destra disarmandolo, Siv lo atterrò con un calcio e Phasma gli pose un piede sulla schiena guardando l'Arratu, questi si avvicinò al bordo con i tre pezzi di stoffa in mano, scelse quello verde e lo gettò nell'arena:

" Wranderous è libero ! "

Ma Wranderous non riusciva ad alzarsi, nonostante la porta si fosse aperta ed una mano gli facesse cenno di uscire, ma Phasma non aveva ancora finito, girò attorno al gigante caduto, gli prese la testa per i capelli e gli sferrò un pugno in pieno volto, fracassandogli il naso e facendolo gridare dal dolore, Wranderous cercò di recuperare la spada, ma Phasma l'allontanò con un calcio, la folla era impazzita; Phasma si rivolse al pubblico, sollevò la spada e:

" Non è questo che volete davvero ? La morte inflitta con mille colpi di lama, con cento pugni ? "

La folla era un'orda selvaggia, strillava, gridava, pestava i piedi, tutti guardavano Phasma:

" Volete vedere un vero spettacolo ? "

Lo volevano, solo che non immaginavano cosa avrebbero avuto, gridò:

" Torben in ginocchio. " poi sottovoce:

" Siv, uccidi Wranderous. Ma fallo in modo spettacolare. E lentamente. "

Siv annuì, lo guardò, ma sentiva che non era giusto, uccidere per dare spettacolo, Wranderous non poteva assolutamente difendersi, era a quattrozampe, la testa china, il sangue che gli colava dalle numerose ferite, balzò sulla sua schiena, in piedi, sollevò la spada, ma non fu capace di abbassarla, ma la folla non badava più a lei, non aveva occhi che per Phasma, Siv allontanò Wranderous con un calcio e guardò affascinata quello che stava accadendo. Il vero spettacolo.

Phasma stava correndo più veloce che poteva verso Torben, che si era inginocchiato volgendole la schiena; Phasma raggiunse Torben in piena velocità, usando la sua schiena come fosse un trampolino si catapultò sulla tribuna dell'Arratu, prima che questi potesse capire cosa stava succedendo, Phasma disegnò un arco con la spada, la testa dell'Arratu si staccò di netto , la bocca era ancora atteggiata al sorriso, quando la testa colpì la sabbia dell'arena.

Gli anziani scapparono inorriditi, le quattro guardie dell'Arratu fecero appena in tempo a sfoderare le spade, Phasma le eliminò prima che potessero usarle.

Poi accadde l'incredibile, la folla eruppe in una ovazione, tutti fischiavano, vociavano, urlavano, battevano i piedi. Erano entusiasti.

Phasma era in piedi nella tribuna, accanto al trono, la folla inneggiava, Phasma non si muoveva, poi al suo fianco comparve Brendol, che raccolto un megafono, sollevò il braccio di Phasma e gridò:

" Ecco il vostro nuovo Arratu ! Phasma ! "

La folla impazzi:

" Phasma Arratu ! Phasma Arratu ! Phasma Arratu ! Phasma ... . ! "

Salirono tutti nella tribuna, il pubblico continuava ad inneggiare ed acclamare, ma c'era una sensazione strana, in realtà nessuno sapeva cosa fare, nessuno tranne Brendol, lui sapeva benissimo cosa avrebbero fatto, se ne sarebbero andati da quella città di morti viventi, e quello che sarebbe accaduto dopo, non era affar loro.

Vrod comparve in quel momento, Brendol lo apostrofò:

" Ah, Vrod. Bene. Accompagna il nuovo Arratu alla sua torre, per favore. "

" Bel tentativo, ma non funziona affatto così. L'Arratu è scelto dal ...... ."

Phasma si mise tra Brendol e Vrod, la spada insanguinata in mano:

" Ho sconfitto il vostro campione ed ho ucciso l'Arratu, quindi rivendico il trono. Ameno che tu non voglia sfidarmi per accaparrartelo, è mio. "

" Il popolo non lo accetterà. "

Phasma fece un passo avanti, sollevò le braccia e gridò:

" Arratu! Phasma! Arratu! Phasma! "

Le persone più vicine si unirono alla cantilena che in pochi istanti si propagò a tutta l'arena, Brendol prese in mano il megafono ed urlò:

" È lei il vostro Arratu ? "

" Sì! Sì! Sì! "

Brendol si rivolse a Vrod, aprì le braccia, sogghignando:

" Sembra che il popolo si sia espresso. "

Vrod ci pensò un'attimo, poi disse che ne avrebbero riparlato l'indomani, in quel momento il popolo era troppo eccitato, ma loro non avevano idea di cosa significasse essere l'Arratu, l'Arratu era più di un capo, era un'idea, era il cuore della città, la voce, l'agnello sacrificale, come avevano visto di persona; arrivarono ad un ascensore che li condusse verso l'alto, quando l'ascensore si fermò, entrarono in una stanza grande, arredata con ogni comodità, un letto enorme, grande abbastanza da contenerli tutti, tavoli imbanditi e il pavimento coperto da teppeti preziosi, lungo le pareti della stanza erano disposti diversi servitori, tutti vestiti in modo coordinato, in ginocchio ed a testa china, sulla parete c'era una scritta abbastanza elaborata che Brendol tradusse come: STAZIONE ARRATU: REPARTO TESSILE CON STAR.

Vrod congedò i servitori, poi si rivolse a Phasma:

" Adesso che l'Arratu sei tu, nel bene e nel male, ci sono delle cose che devi sapere. Come ho gia detto, mezza città sta morendo di fame. I nostri macchinari sono in grado di trasformare la sabbia in qualsiasi tipo di tessuto, ma non di produrre cibo. Ci sono troppe persone, mentre scarseggiano la terra, le piante e gli animali. E non abbiamo altri posti dove andare. "

Phasma lo ignorò, si allontanò per guardare il panorama da un'ampia finestra, Brendol invece era interessato:

" Per questo non date peso alla morte, interessante. "

" Purtroppo è così. Una vita in meno significa più cibo per chi resta. Siamo diventati molto egoisti, temo, e decisamente meno esigenti.Le gravidanze sono soggette a restrizioni e le persone troppo vecchie o malate vengono soppresse. Forse cominciate a capire perchè l'intrattenimento è così fondamentale. È l'unica cosa in grado di distrarre le persone dalle pance vuote e dagli amici che muoiono. "

Brendol si informò sulla forma di governo, Vrod indicò la scritta sul muro e spiegò che una volta era diverso, poi accadde il disastro, il clima cambiò, il deserto inghiottì tutto, solo le mura e la sorgente impedivano al deserto di prendere il sopravvento, ma la sorgente si stava inaridendo ed il benessere di una volta non sarebbe mai più ritornato, quello che avevano visto e che avrebbero visto era solo l'agonia di un popolo.

Poi disse che siccome avevano eliminato l'Arratu e ne avevano preso il posto, toccava a loro prendersi cura del popolo, ed impedire disordini, continuò illustrando le condizioni della popolazione, davano la caccia agli stranieri perchè era più facile mangiare degli stranieri che non dei conoscenti; la carne era carne qualunque fosse la sua provenienza e forse nei loro zaini si poteva trovare qualcosa di utile; continuò così per un po' di tempo.

Siv chiese a Phasma come potevano aiutarli, ma Phasma la ignorò, continuando a guardare fuori dalle finestre con un nuovo quadrinocolo trovato nelle cose dell'Arratu, rispose Brendol:

" Non possiamo aiutarli, non sono affari nostri. Non possiamo sistemare le cose che non vanno qui. "

" Ma la gente sta morendo. "

" Significa che i loro capi hanno commesso gravi errori. "

Vrod si inserì nella conversazione, facendo presente che adesso toccava a loro, e siccome non potevano risolvere i problemi, in verità anche loro erano bloccati lì come tutti loro, per cui non avevano altra alternativa che continuare la politica dei precedenti Arratu, prima che il popolo si ribellasse e li uccidesse tutti.

Phasma si girò e per la prima volta parlò:

" No. "

Tutti si voltarono verso di lei:

" Non resteremo qui. "

Vrod cercò di imporsi:

" Invece sì. Tu sei l'Arratu. È inevitabile, il popolo ti ha scelta. Tu avrai anche il controllo dell'arena, ma sono io a controllare i cancelli. "

" Posso cambiare le cose. "

Phasma si avvicinò a Vrod che fece un passo indietro, ma non servì, la spada di Phasma si mosse con la velocità di un lampo, quando se la rimise al fianco era bagnata di sangue, una macchia rossa comparve sugli abiti di Vrod.

" Ecco cosa penso del vostro Arratu. Non è così che si governa. "

Vrod si accasciò, fece appena a tempo ad indicare a Siv dove erano le loro cose, convinto che potessero curarlo, ma Siv voleva solo i Detraxor; quando Vrod spirò, si mise all'opera, Phasma parlò:

" Recuperate le vostre cose. Mangiate, prendete ciò che vi serve e tutta l'acqua ed il cibo che riuscite a trasportare. Dobbiamo andarcene da qui e rimetterci in viaggio. Questo posto è corrotto e non c'è modo di salvarlo. Ho visto la nave del generale Hux dalla finestra. C'è ancora molta strada da fare. "

Dopo di che cominciarono a prepararsi, ritrovarono le loro armi, raccolsero e divisero tutto il cibo che trovarono, Phasma si rivestì e riarmò, ma si tenne il casco da assaltatore, mettendo il casco mandaloriano e la sua maschera nello zaino; Brendol intanto aveva trovato uno schermo che gli permise di trovare l'hangar  dove venivano custoditi i VAT ed assieme a Phasma valutò il percorso migliore per arrivarci; Brendol precisò:

" Chiunque incontriamo nei corridoi dovrà essere ucciso in silenzio. "

" Anche gli innocenti ? " Chiese Gosta;  Brendol alzò gli occhi al cielo, esasperato

" Devi considerarti un soldato, adesso. Siamo in guerra e in guerra non esistono innocenti. Sono loro contro di noi e hanno dimostrato di non avere problemi a catturare, picchiare o uccidere a loro piacimento. Avete sentito Vrod. La morte è una cosa quotidiana qui. Abbiamo una sola occasione per fuggire. Dopodichè ci troveranno e, probabilmente, saremo sorvegliati e imprigionati. Chiunque vi ostacoli, annientatelo. "

Phasma rincarò la dose:

" Sono una forza nemica. E tu sai come trattiamo le forze nemiche. "

Gosta annuì, ma non era convinta, anche Siv condivideva le sue perplessità, le guardie va bene, ma il resto della popolazione ? Torben inarcò un sopracciglio, segno che non era troppo contento, ma nonostante tutto, tutti avrebbero fatto il proprio dovere.

Phasma si avviò e tutti la seguirono, la porta scivolò di lato, fuori dalla stanza i servitori attendevano, volto rivolto alla parete, i soldati li giustiziarono uno dopo l'altro, nessuna pietà, nessun testimone, nessun superstite, Phasma proseguì, non si vedeva nessuno, poi si udì un richiamo sommesso, una donna scivolò al suolo, Phasma sollevò la lancia insanguinata, nessun allarme.

Siv udì un suono alle sue spalle, si girò di scatto ed eliminò l'intruso; giunsero all'ingresso dell'hangar, Brendol digitò il codice ed entrarono, le sentinelle di Vrod stavano giocando sedute ad un tavolo, una si girò e chiese:

" Dov'è Vrod ? "

La risposta fu una scarica di blaster in pieno petto, poi Phasma avanzò ed iniziò un fuoco accelerato contro le altre, abbattendole prima ancora che potessero alzarsi, pochi istanti e nessuno rimase in vita, scelsero tre VAT, quello che avevano preso alla stazione Terpsichore ed altri due, Brendol si pose alla guida del primo, i due assaltatori presero gli altri due, un attimo dopo erano fuori nel deserto.

Stava per scendere la notte, ma Brendol guidava ad una velocità folle, gli altri due dietro, sembrava impossibile ma accelerarono ancora, volevano allontanarsi il più possibile dalla città e nello stesso tempo evitare le trappole, finalmente Arratu scomparve alla vista, la notte stava scendendo, i guidatori accesero le luci e rallentarono, proseguirono per un po', poi si fermarono, Siv e Gosta si erano addormentate, furono risvegliate da un violento alterco.


Lasciare Parnassos

Phasma e Brendol stavano litigando furiosamente:

" La nave è da quella parte, generale Hux. L'ho vista dalla torre. Proprio come l'hai vista tu."

" L'ultima volta che siamo andati da quella parte, Phasma, abbiamo perso uno dei miei soldati, siamo caduti in un fossato, il nemico ci ha catturati e abbiamo sprecato tempo prezioso. E ti hanno quasi uccisa. "

" Ma sono sopravvissuta e siamo scappati. Siamo arrivati qui senza trovare altre trappole. Come ha detto Vrod, è improbabile che le sentinelle si allontanino tanto dalla città. Sono codardi. "

" Che ne sai tu di quanto può fare la gente? Hai conosciuto un solo popolo in vita tua, mentre io ho frequentato e studiato centinaia di società. "

" Mi basta conoscere gli abitanti del mio pianeta per sapere cosa faranno. E tu non sei di Parnassos. "

Seguì un silenzio carico di tensione, poi Brendol sospirò:

" No, non sono nato su questa roccia schifosa, patetica, distrutta, corrotta. Sono un generale del Primo Ordine, l'uomo che ti salverà da questo miserabile pianeta e ti darà la possibilità di diventare qualcosa di diverso da un semplice animale che si contende qualche misero osso con altri animali più deboli. Ma se vuoi unirti a noi, Phasma, devi imparare a tenere a bada l'orgoglio e a rispettare con buona grazia la volontà dei superiori. "

" Non se so di aver ragione. "

" Preferisci aver ragione o essere viva. "

Per un po' nessuno dei due parlò, poi Brendol cercò di far capire a Phasma che nella società in cui sarebbe stata inserita, era essenziale che i subalterni obbedissero agli ordini dei superiori, senza contestarli ad ogni piè sospinto, Phasma gli rispose che per lei era essenziale l'esperienza e la conoscenza dell'ambiente in cui si trovava ad operare, la fermezza di carattere e il rifiuto di piegarsi alle decisioni sciocche ed alle grida, non sarebbero state le qualità di un buon soldato, ma di un capo sì.

Brendol ci pensò un po', poi le disse che non sarebbe mai diventata un buon soldato, avrebbe dovuto, se ci fosse riuscita, a mettere da parte la sua superbia e stare al gioco, almeno finchè, grazie alle sue capacità, non avesse fatto carriera. 

Poi loro due assieme avrebbero addestrato i migliori soldati della galassia.

Proseguirono nella loro discussione, ma in modo più pacato, si erano chiariti le idee, avevano raggiunto un accordo di massima, poi Phasma disse che dovevano affrettarsi, perchè non erano gli unici razziatori su Parnassos, ed inoltre aveva la senzazione che fossero seguiti, Brendol chiese da chi, Phasma rispose che chiunque fossero, erano decisamente degli idioti, scoppiarono a ridere.

Rimasero in silenzio, Brendol giocherellava con il quadrinocolo, Phasma cincischiava con il blaster, poi il generale disse che sarebbero andati nella direzione indicata da Phasma, ma avrebbero cambiato la posizione dei veicoli, sarebbe andato avanti quello con Gosta e PT-2445, erano i più spendibili, poi il loro e da ultimo l'altro. Sarebbero partiti all'alba.

Ma mentre Brendol dormiva, Phasma non era serena, Siv la vide girare attorno al VAT, la vide togliersi il casco, e posarlo sul veicolo, poi, posò le mani sul cofano, le spalle tremanti, sembrava stesse piangendo, ma non si capiva se di rabbia o di tristezza, forse tutte e due insieme; fu un attimo, poi si riprese, impugnò il quadrinocolo e si mise ad osservare l'orizzonte, ma Siv che la raggiunse, vide le tracce delle lacrime sul suo volto.

Siv notò che sì, osservava l'orizzonte, ma dietro di loro, glielo fece notare, Phasma sbuffò, posò il quadrinocolo, e sempre voltandole le spalle rispose:

" So per esperienza che il vero pericolo non è quello che ti sta di fronte, ma quello che ti arriva di soppiatto alle spalle. "

" Quindi ti fidi degli estranei ? "

" Ovviamente no. Ma sai bene anche tu che lo Scyre sta morendo. Una sola bambina. Frey sarà l'unica della sua generazione. Morirà da sola. "

" Potrebbero nascere altri bambini. "

" No, se le gravidanze non arrivano al termine. Forse è colpa dell'aria. Forse su questo pianeta è scomparso qualche elemento vitale. Forse la fame non è la situazione ideale per il concepimento. Tu hai gia perso troppi bambini; potresti perdere anche questo. "

" Le medicine sulla nave mi aiuteranno. "

" Speriamo. "

" Credi che il Primo Ordine tornerà per aiutare la nostra gente ? Per trasferire anche loro lassù tra le stelle, o in territori più ricchi, o almeno per portare un po' di rifornimenti ? Un popolo così prospero avrà risorse in abbondanza da dividere. Detesto l'idea che Keldo ..... . "

" Non pronunciare mai più quel nome davanti a me. "

Siv però non si diede per vinta, continuò dicendo che avrebbero potuto fare qualcosa per la sua gamba, forse avrebbe potuto svolgere altri compiti, era intelligente; il pugno di Phasma colpì il cofano con violenza:

" Non è più un mio problema. Ha fatto una scelta ed era quella sbagliata. Che ne paghi le conseguenze, ora. "

Poi si staccò dal veicolo, prese il quadrinocolo, alcuni dei frutti rimasti e risalì la duna più vicina, una volta raggiunta la cima, si sedette, prese il quadrinocolo e lo puntò nella direzione dalla quale erano venuti, verso lo Scyre, sentiva che qualcuno li stava seguendo.

La mattina seguente, si divisero il cibo rimasto e si prepararono per l'ultima parte del viaggio, la disposizione dei veicoli venne variata come Brendol e Phasma avevano concordato e partirono, un viaggio senza storia, non accadeva nulla, ma erano sempre all'erta, Siv rammentava le parole di Phasma, ed essendo l'ultimo veicolo del piccolo convoglio, stava particolarmente attenta alle loro spalle.

Quando fecero una sosta, Siv cercò di parlare con l'assaltatore alla guida, ma questi era di poche parole e quel poco che disse non fu molto confortante, era un orfano, non si ricordava nemmeno su quale pianeta fosse nato, era cresciuto su una nave, il Finalizer, una nave talmente grande da non poter percorrerla in un giorno di cammino, non si mangiava molto bene, ma di sicuro non mancava, Siv voleva chiedergli qualcosa sul Primo Ordine, ma il soldato se ne stava già andando.

Ripartirono, dinanzi a loro c'era il nulla, viaggiarono per ore, senza vedere nient'altro che sabbia, niente animali, niente mura, niente forme di vita, solo sabbia, ed il sole che surriscaldava l'aria e bruciava il cervello. Il sole era al culmine della sua traiettoria, l'aria calda tremolava dinanzi a loro, tutto sembrava ondeggiare, tutto sembrava avvolto in una specie di foschia, gli occhi erano abbacinati dal riflesso del sole sulla sabbia, il viaggio era interminabile, la noia rendeva apatici, abulici, improvvisamente un grido risvegliò Siv dal dormiveglia:

" C'è una cosa là davanti. "

Osservando attentamente le dune dinanzi a loro, riuscirono a distinguere un recinto in filo metallico che si estendeva a perdita d'occhio, c'era anche una strana figura, doveva essere metallica perchè rifletteva la luce in modo così intenso che a guardarla bruciavano gli occhi.

I VAT sterzarono e puntarono in quella direzione, fermandosi a distanza di sicurezza, videro anche un'altra cosa, al filo, ad intervalli regolari erano appesi dei cartelli bianchi, il vento li faceva sbattere contro il filo metallico, ciò che vi era scritto era scomparso da chissà quanto tempo.

Phasma prese il quadrinocolo, cercò di valutare la situazione, ma non ci capì nulla, poi lo passò a Brendol che guardò a lungo, ma alla fine, dalla fronte corrugata, non ci capì molto di più; i due scesero dal veicolo, Phasma fece cenno ai suoi di raggiungerla, poi Brendol ordinò a Gosta di restare a guardia dei VAT, tutti gli altri si diressero verso la strana figura.

I due assaltatori in avanti, Phasma con Siv e Torben dietro, da ultimo Brendol con il blaster che gli tremava tra le mani, man mano che si avvicinavano, cominciarono a distinguere la vera  forma di quella strana cosa, somigliava ad una di quelle cose che avevano visto in Arratu, come le chiamavano ? Statue, 

Arrivarono abbastanza vicini a che Phasma potesse pungolarlo con la sua lancia, appena lo fece si aprirono due occhi, grandi come un pugno e sfaccettati come quelli di un insetto:

" Ah, salve viaggiatori. Churkk vi stava aspettando. "

Brendol rinfoderò il blaster, alzò le mani per rassicurare la figura e fece un passo avanti:

" Sei un gand , vero ? "

" Churkk con cui state parlando, è un gand, sì. Churkk è l'ultimo guardiano delle terre morte. "

Poi mosse la testa e capirono perchè fosse così lucido come uno specchio, era interamente ricoperto di scarabei dorati, come quello che aveva ucciso Carr. Gli scarabei si spostarono mentre parlava ed apparve il suo vero volto, una specie di sacca chitinosa con due occhi da insetto ed un qualcosa che non sembrava una bocca, ma la sua voce ronzante veniva da lì. Siv puntò un dito:

" Quegli scarabei, perchè non ti uccidono ? "

" Per Churkk gli scarabei sono quanto di più simile a una famiglia. Ci si sente soli nelle terre desolate, no ? È bello avere delle creature con cui conversare. "

" Sanno parlare ? "

Il gand emise una risata ronzante:

" Non abbiamo molto da dirci. Sono trascorsi molti anni da quando degli esseri senzienti si sono spinti fino al confine delle terre morte. Churkk è inattivo da tanto tempo. Per Churkk è bello avere di nuovo qualcosa da fare. Se siete pronti, Churkk ha un messaggo per voi. "

Brendol si fece avanti: 

" Un messaggio per noi ? E da chi ? "

" Sarebbe meglio dire da cosa. Adesso che la sabbia ed il vento hanno cancellato le scritte, Churkk resta l'unico avvertimento. Non avventuratevi nelle terre morte. È accaduto un grave incidente e le radiazioni sono ancora presenti. Chi oltrepassa questo confine muore entro una settimana. Nessuno entra. Nessuno esce. Una trovata brillante, ma quanta solitudine. "

" Hai parlato di radiazioni e di un incidente. Quando è accaduto ? "

" Churkk non lo sa. Il tempo passa in modo strano qui. Gli scarabei hanno parlato a Churkk. Hanno detto che sarebbero arrivate  delle persone e che sarebbero accadute cose orribili. Churkk era molto preoccupato per questa evenienza. "

Phasma sogghignò:

" Cose orribili ? "

" Cose orribili accadranno in ogni caso, se questo può aiutarvi ad accettare il vostro destino. Churkk è qui solo per avvisarvi. Oltrepassata questa recinzione, avrete circa quattro giorni prima che il male vi penetrì nelle ossa. "

Aggiunse che sapeva che esistevano medicine in grado di curare la malattia da radiazioni, ma non pensava fossero facili da reperire nelle terre morte, Phasma era preoccupata, pensava che forse esisteva una stazione della Con Star in cui fosse possibile trovare le medicine, Brendol le rispose che era importante arrivare alla nave, una volta giunti, in poche ore sarebbero stati soccorsi, ormai era diventata una questione di tempo, dovevano proseguire, dovevano correre il rischio.

Phasma ci pensò un po' su, osservò le dune che si stendevano oltre la recinzione, poi osservò la direzione da cui erano venuti, era ovvio che non si poteva tornare indietro, guardò Brendol:

" Allora sbrighiamoci. "

Brendol annuì, poi si rivolse al Gand, lo ringraziò per l'avvertimento, ma specificò che dovevano proseguire, non avevano altra scelta, e chiese se sapeva qualcosa sul territorio e sulle creature che avrebbero trovato oltre la recinzione, Churkk gli rispose che lo sapeva, sapeva che avrebbero proseguito, c'era una profezia, sapeva che avrebbero raggiunto la loro meta, e, aggiunse una frase sibillina:

" Ciò che deve trovarvi vi troverà . "

" Quindi possiamo passare ? "

Churkk sollevò un braccio indicando la recinzione, più avanti c'era un varco, Siv lasciò un pezzo di carne secca dinanzi al gand, questi la guardò e le sussurrò:

" Quando arriverà il momento, continua a camminare. "

In quel momento si udì un grido, era Siv:

" Presto. Sono arrivati ! "

Un gruppo di guerrieri mascherati stava correndo verso di loro, trainando una slitta su cui stava seduta una persona che Phasma conosceva molto bene; Keldo.

" Keldo, tutto lo Scyre e tutti i Claw. È una follia. "

" Somiglia più ad una vendetta. "

Gosta scese dal VAT e vide i guerrieri scendere la duna e si mise a correre verso la recinzione, era ostacolata dal dolore alla caviglia, Siv si mosse per correre ad aiutarla, ma Phasma le afferrò il polso fermandola:

" Non puoi salvarla. Dobbiamo andare. "

Alle loro spalle Brendol gridò:

" Non possiamo permettere che arrivino ai VAT ! Fuoco ! "

I soldati aprirono il fuoco, colpendo indifferentemente i VAT ed i guerrieri che trovavano riparo dietro di essi, due VAT esplosero, mentre il terzo perse una ruota, inclinandosi su un lato. Gosta invocava Phasma di aiutarla, ma questa scosse il capo, il casco da assaltatore non lasciava vadere l'espressione del volto; Siv le disse:

" È una dei nostri ! "

" È troppo debole per proseguire. "

" Allora la porteremo noi. "

I guerrieri dello Scyre avevano quasi raggiunto Gosta, i soldati li presero di mira ed aprirono il fuoco, Siv tentava di liberarsi, ma Phasma non la mollava, i blaster fecero il loro lavoro, quando la polvere sollevata dalle esplosioni e dai laser si posò, Gosta giaceva tra una decina di altri corpi, immobile, gli occhi al cielo; morta.

Phasma aveva guardato tutto, stringendo Siv tra le braccia, ora la spinse via, ma non le lasciò il polso, sapeva che avrebbe voluto usare i detraxor, sapeva che Siv si sentiva in un certo qual modo responsabile di ciò che era accaduto, con l'aiuto di Torben, la trascinarono via.

Churkk era caduto, colpito da un colpo di blaster, gli scarabei l'avevano abbandonato e si dirigevano verso la carneficina, ora si poteva vedere bene, indossava le vesti rosse dell'Arratu, era a piedi scalzi e le sue mani con tre dita erano alzate al cielo.

Quando gli scarabei si riversarono sul cadavere di Gosta, Siv si divincolò e cominciò a muoversi da sola, l'ultima cosa che vide, prima di seguire Phasma e Torben, fu la massa dei guerrieri Scyre e Claw che, trainando la slitta di Keldo, si lanciavano all'attacco, incuranti delle terribili perdite subite.

Trovarono il varco, passarono oltre, poi in qualche modo lo chiusero, non avrebbe tenuto molto a lungo, ma almeno avrebbe rallentato gli inseguitori. Proseguirono a passo veloce, Phasma si mise davanti, seguita da Siv e da Torben, poi i due assaltatori e da ultimo Brendol, che a causa della sua mancanza di allenamento stava rimanendo indietro.

Scesero una grande duna e si trovarono su un terreno più pianeggiante, apparentemente  nulla era cambiato, sabbia, sabbia ed ancora sabbia, poi videro dei pali, lunghi ed inclinati , poi uno scheletro di metallo, strano e sinuoso, sembrava la spina dorsale di un animale, Brendol spiegò che, un tempo, erano stati dei passatempi ( montagne russe ).

Phasma si spostò in fondo al gruppo, ogni pochi istanti si voltava ad osservare il terreno dietro di loro, Keldo ed i suoi non si vedevano, ma li stavano sicuramente seguendo e loro non potevano nascondersi in nessun luogo. 

Al cadere della sera giunsero ad una serie di costruzioni bianche che spuntavano dalla sabbia, il tetto era crollato, ma le mura erano solide, la sabbia si era infilata dappertutto, Brendol spiegò che erano state case, e che avrebbero fatto bene a fermarsi per la notte; Phasma scelse l'ultima costruzione del complesso, era un po' più alta delle altre ed aveva ancora un pezzo di tetto.

Stabilirono i turni di guardia, dopo il terzo si sarebbero rimessi in marcia, Siv prese il barattolo del balsamo e cominciò ad applicarlo a tutti, lo accettarono tutti, anche gli assaltatori, persino Brendol, poi si avvicinò a Phasma che era seduta fuori dell'edificio, indossava il casco, come sempre, le porse il barattolo, Phasma si tolse i guanti, prelevò la sua dose poi si fermò, come se pensasse a cosa doveva fare o dire, poi in tono atono, inespressivo, come fosse Brendol:

" Grazie. "

" Corpo al corpo, polvere alla polvere. "

Rispose Siv, era la frase di rito, ma non se ne andò, sperava che Phasma dicesse qualcosa, le parlasse, si togliesse il casco, cercasse di confortarla, ma fu inutile, Phasma era li accanto a lei, ma era come avere vicino un pezzo di ghiaccio, freddo e disumano, guardava la sabbia, non riusciva a capire cosa pensasse, cosa provasse, non con quel casco.

Siv non si arrese, le offrì un'altra volta l'unguento, ma Phasma le disse con voce asciutta, senza neppure voltarsi:

" Conservalo. Magari ne avremo bisogno domani. "

Le chiese della malattia di cui aveva parlato il Gand, Phasma le rispose a monosillabi, Siv aveva un bisogno disperato che Phasma le dicesse qualcosa, ma lei era lì, scrutava l'orizzonte, una mano sull'impugnatura del blaster, nell'altra il balsamo, Siv la sentiva distante, poi le chiese:

" Credi che ce la faremo ? "

Finalmente si voltò verso di lei:

" Forse. "

Siv stava per andarsene, ma non poteva, aveva bisogno di risposte, e Phasma era l'unica che poteva dargliele:

" Brendol Hux dice che possiamo farcela. Dice che troveremo la nave e che arriveranno i suoi. Dice che ci porteranno fra le stelle e che ci daranno le medicine. Che possono sistemare tutto ciò che non va su questo pianeta. Pensi che sia vero ? "

" Possiamo solo comportarci come se lo fosse. Possiamo solo proseguire. "

Siv si allontanò, Phasma aveva ragione, non c'era altro da fare, e se non fosse stato vero, sarebbero morti, presto, tutti. Poche ore dopo, erano tutti pronti, Keldo ed i suoi non si vedevano, ma di sicuro erano sulle loro tracce, non c'era tempo da perdere, Phasma e Brendol stavano parlando; prima dell'alba erano in cammino, Brendol brontolava, non era abituato a simili sforzi, Phasma taceva, ma senza farsi notare, adeguava il passo a quello di Brendol e correggeva la rotta se per caso deviavano.

Scorsero nuove strutture, non erano piccole abitazioni, erano  stazioni enormi, come Trepsichore o Arratu, solo che erano devastate; le pareti bianche della prima erano ricoperte di ombre scure, più avanzavano più gli edifici erano diroccati, bruciati, semicrollati, proseguirono per un po', poi fecero una sosta per soddisfare i propri bisogni, Siv chiese a Brendol cosa fossero quelle ombre, forse una forma d'arte ?

Brendol si voltò, seguì lo sguardo di Siv, vide le ombre:

" Sono i resti di un'esplosione nucleare. Dobbiamo essere vicini all'epicentro. "

" Resti ? "

" Oh, insomma ... Quando è esploso tutto, c'erano delle persone davanti a questo muro e la violenza dell'esplosione le ha disintegrate sul posto, imprimendo i loro resti sulla parete. Capisci ? "

" No, non so cosa sia un'esplosione. " 

Tutti, tranne Torben erano attorno a lui, Brendol cercò di spiegare:

" Senti, è molto complicato. Sai cos'è un fulmine ? "

" Certo. "

" Immagina un fulmine enorme, talmente grande e potente da distruggere tutto quanto, fino a perdita d'occhio. Ogni persona, ogni animale, ogni pianta, ogni edificio. Tranne le superfici più robuste, fatte con i minerali più resistenti. La materia organica viene disintegrata, letteralmente annientata senza lasciare traccia. Il fumo annerisce il cielo, oscurando il sole e trasformando la pioggia in veleno. Niente di niente sopravvive. "

Siv gli rispose con voce cupa:

" Non riesco ad immaginarlo. "

Ma riusciva a capirlo, e con quello, molte cose le apparvero chiare, capì perchè il pianeta era così devastato, non era colpa del pianeta come avevano sempre detto, era colpa della gente , erano state delle persone a fare questo e poi avevano lasciato i pochi sopravvissuti a cercare di vivere tra dolore e fatica.

Arrivò Torben, sentì l'ultima parte del racconto e s'infuriò, se avesse avuto tra le mani i responsabili li avrebbe uccisi all'istante, Phasma invece, molto concretamente, chiese:

" Chi è stato a fare questo ? "

" Non è ovvio ? La Con Star Mining Corporation. Che il bombardamento sia stato direttamente opera loro o di una compagnia concorrente o che la loro tecnologia imperfetta abbia innescato una fusione nucleare, la responsabilità resta comunque loro, è chiaro. E invece di sistemare questo disastro, hanno abbandonato l'intero pianeta. "

" Sono ancora attivi nel tuo mondo ? "

" Certo, è un'impresa ricca e importante nella galassia. "

" Bisogna fare qualcosa. "

Brendol annuì. Sul suo volto si dipinse un'espressione maliziosa e tutti i presenti ebbero la netta impressione che Phasma e Brendol avessero appena stretto un tacito accordo; pochi istanti dopo si avviarono, Phasma si riportò in testa e stabilì la direzione, Siv e Torben rimasero un po' indietro, Siv temeva che Torben non si sentisse bene, ma sembrava tutto a posto, non c'era altro da fare che proseguire.

Camminarono per tutto il mattino, poi come per incanto, giunsero sulla cima di una gigantesca duna e guardando l'orizzonte, videro i resti di una nave, Brendol, tutto allegro disse:

" Eccola. "

" Sembra intatta. Se qualcuno fosse arrivato prima di noi non sarebbe rimasto nulla. " Aggiunse Phasma; la nave aveva le dimensioni di un edificio, il metallo che la rivestiva scintillava in maniera incredibile, quasi come gli scarabei sul corpo di Churkk, ma non era dorata, era argentata.

La nave era precipitata di fronte ad una struttura che riconobbero immediatamente, era una stazione della Con Star, era completamente distrutta, dalla sabbia spuntavano monconi di pali e pezzi di metallo contorti, dietro i resti della stazione, si ergevano due enormi  cilindri di un color grigio smorto, Brendol si guardò attorno, poi disse che c'era stato un incidente nucleare, facilmente qualcuno aveva usato materiali scadenti oppure aveva fatto un errore di calcolo, poi disse anche un'altra cosa, dovevano arrivare ed entrare nella nave il più presto possibile, prima lo avessero fatto, prima avrebbero potuto essere recuperati e ricevere le cure di cui avevano bisogno dopo essere stati esposti alle radiazioni.

Si lanciarono giù dalla duna di corsa, volevano arrivare alla nave il più velocemente possibile, Brendol sembrava aver ritrovato la giovinezza, era davanti a tutti; arrivarono alla nave in un battibaleno, con il fiatone, i soldati cercarono di arrampicarsi sulla struttura ma i loro stivali non facevano presa sulle lamiere cromate, Phasma si spazientì:

" Lasciate fare a noi. "

Fece un cenno a Siv e a Torben, i quali estrassero il materiale da scalata dalle loro borse ed in poco tempo salirono sul relitto, attraverso il trasparacciaio della cabina di pilotaggio, si intravvedevano i cadaveri dei piloti, coperti dagli onnipresenti scarabei, Phasma si girò per lanciare una corda agli assaltatori, ma si fermò, come pietrificata; Keldo, con i resti degli Scyre e dei Claw. 

Avevano superato la duna e si precipitavano contro di loro con le armi in pugno; Brendol urlò che lo tirassero su, ma quello che disse venne coperto dalle scariche dei blaster degli assaltatori e dalle urla di guerra dei guerrieri, erano almeno una cinquantina, e avevano i blaster di Gosta e quelli che avevano trovati nei VAT distrutti.

Phasma stava cercando di issare Brendol, ma un colpo colpì la corda e il generale cadde al suolo, accasciandosi, subito i due assaltaori si schierarono al suo fianco, aprendo il fuoco sui guerrieri in avanzata; 

" Dobbiamo scendere a difendere Brendol. "

" Non è uno di noi ! "

" Ma è l'unico in grado di contattare il Primo Ordine, se non lo salviamo, non potrà chiamarli e noi moriremo qui. "

Aveva ragione, aveva sempre ragione. Saltarono giu e cominciarono a rispondere al fuoco, si fecero una specie di barricata con delle lamiere estratte dalla sabbia, ed usando la stessa per rinforzo, nel frattempo sparavano ai guerrieri in avanzata, ogni volta che colpiva, Siv da un lato esultava, ma dentro di sé sentiva la tristezza aumentare sempre più, era la sua gente, era la loro gente quella che stavano uccidendo, la maggior parte era armata di asce e coltelli, la maggor parte non erano neppure guerrieri, non avevano possibilità contro guerrieri ben addestrati e ben armati.

Li abbatterono uno ad uno, ma non cedevano, continuavano a venire avanti, Keldo si era riparato dietro una lastra metallica, un guerriero Claw attaccò Phasma, che lo respinse e lo freddò con un colpo di blaster, poi vennero a contatto, ognuno combatteva per sé stesso ormai.

Era uno scontro fratricida, non c'era il tempo di pensare, bisognava uccidere o morire, ed in mezzo a tutto questo orrore c'erano gli scarabei, che emergevano dalla sabbia appena un corpo cadeva e attaccavano anche i feriti, Siv ferì gravemente Ylva, la madre di Frey, quando vide gli scarabei avanzare verso di lei, le diede il colpo di grazia.

Era nauseante, non era così che si combatteva nello Scyre, c'era un'etica del combattimento, un rispetto per l'avversario, questo era un massacro, un inutile massacro, non c'era onore in questo combattimento.

Phasma aveva abbandonato lo scudo, e si era immersa nel suo elemento; la guerra, passava da un avversario all'altro, liberandosi di un guerriero dopo l'altro, eliminando un guerriero dopo l'altro con una grazia innata, sembrava stesse danzando, ma era una danza mortale; puntava su Keldo, Keldo nascosto dietro la slitta, con due blaster a portata di mano e la maschera che gli nascondeva il volto, accanto a sé la piccola Frey.

Siv vide Torben cadere, suo fratello , si ergeva su di lui, con una lama insanguinata nelle mano, Siv sapeva che Torben avrebbe potuto uccidere il fratello come e quando avesse voluto, non era un guerriero, Torben si era lasciato uccidere per non uccidere il fratello che in quel momento la guardava, implorante, chiedeva perdono o forse comprensione, ma Siv non poteva dargli nulla, non in quel momento, non quando gli scarabei stavano sciamando su Torben, alzò il blaster preso ad un assaltatore morto e gli sparò, un attimo prima di cadere esanime, l'uomo le sorrise.

Siv si alzò, si guardò attorno, non era rimasto in piedi nessuno, eccetto lei, Brendol, Phasma ed in lontananza Keldo e Frey, riparati dietro la slitta, tutti gli altri erano morti, il terreno era costellato di cadaveri, tenendo conto del fatto che la maggor parte erano persone anziane o che non avevano mai combattuto, non era una vittoria, ma un assurdo massacro, e non era ancora finita.

Phasma era in piedi e scrutava Keldo , si era tolta la maschera, indossava il casco, Keldo era seduto, impettito, sulla slitta, con la piccola Frey in grembo; Phasma abbassò il blaster e si diresse verso di lui. Così facendo fece capire a Keldo che lei andava da lui perchè lui non poteva farlo, il che fece avvampare di rabbia il fratello, non si era tolta il casco, ma non c'era nessun dubbio su chi fosse, nessuna donna era alta come lei, era inconfondibile.

Siv aveva applicato i detraxor a Torben ed al fratello, Brendol si alzò in piedi, si tolse la sabbia dall'uniforme nera, impugnò il blaster e seguì Phasma; i detraxor finirono il loro lavoro, Siv si guardò attorno, non c'erano altri corpi da trattare, erano troppo pieni di scarabei.

Phasma arrivò dinanzi a Keldo, si fermò, Keldo la guardò, non capiva, stava lì, silenziosa, il casco impediva di capire cosa pensasse, non sembrava neanche umana:

" Phasma ? Togliti il casco e parlami. "

" Mentre te ne stai seduto dietro a due scudi ? No. I guerrieri si guadagnano la loro maschera ed io ne ho conquistata una più importante. "

" Cosa sei diventata, Phasma ? Questa non è la tua voce. Queste non sono le tue parole. Questa non è la tua maschera. Hai distrutto tutto ciò per cui abbiamo lavorato. "

" Ti sbagli Keldo. Sei stato tu a distruggere tutto quanto. Avevamo una possibilità. Una possibilità di abbandonare questa specie di vita, questa carcassa agonizzante, per qualcosa di meglio. E tu, invece di cogliere quella grandezza, hai condannato il tuo popolo. "

" Non ho ucciso io tutte queste persone, Phasma. Siete stati voi. "

 " Tu li hai consegnati al loro destino. "

Brendol si avvicinò, postura eretta e formale:

" Phasma, dobbiamo contattare il Primo Ordine. Il tempo stringe. Presto la malattia prenderà il sopravvento. Sai cosa deve accadere. "

Siv, inginocchiata sulla sabbia osservava, non riusciva a credere a quello che vedeva, ma non era solo questo a preoccuparla, stava male, ogni respiro era un rantolo, la pelle le si squamava, gli occhi le bruciavano. 

Keldo sollevò le mani:

" Phasma, non fare questo. Non essere questo. "

" So cosa sono, Keldo. L'ho sempre saputo. È questa la differenza tra noi due. Io ho intenzione di portare a termine quello che ho cominciato. "

Fece un passo verso di lui, impugnò il blaster e gli sparò in pieno petto.

Siv gridò, Phasma si voltò di scatto, vide Siv, vide Frey, poi guardò Brendol, che le disse:

" Il Primo Ordine ha sempre bisogno di bambini forti. Se sopravviverà alla malattia. "

Phasma annuì poi la chiamò:

" Siv "

Siv si sollevò, dimenticò i detraxor, si mise a correre sulla sabbia, sollevò la bambina, la strinse a sé, la bambina chiese della mamma, Siv le sussurrò di stare zitta, stavano per fare un viaggio tra le stelle, poi divenne tutto confuso, caotico, stava sempre peggio, si sentiva gonfia, la pelle arossata, delle pustole le punteggiavano la pelle, anche Frey stava male, le spalmò il balsamo su tutto il viso, la fece bere; Phasma, nel frattempo risalì alla cabina di pilotaggio, poi issò Brendol, sfondarono ciò che rimaneva del trasparacciaio, si sbarazzarono dei cadaveri gettandoli fuori e cominciarono ad armeggiare con degli strani apparati.

Poi apparve, era nera, affilata, sembrava uno squalo, si fermò sopra di loro, rimanendo sospesa, ne uscì una nave più piccola e tozza che puntò su di loro ed atterrò su un tratto di sabbia libera, si aprì un portello con uno sbuffo di vapore, ne uscirono due file di assaltatori, con le armature scintillanti in modo quasi fastidioso.

Frey e Siv osservavano, Phasma e Brendol si calarono a terra ed avanzarono verso la navetta, Brendol avanti, Phasma alle sue spalle, tra le due file di assaltatori si fece avanti un ragazzo, dell'apparentemente età di Phasma e Siv, somigliava a Brendol, indossava un'uniforme nera pulita ed impeccabile, i capelli rossi pettinati con cura:

" Il Primo Ordine è lieto che tu sia sopravvissuto, padre. "

" È a Phasma che devo la mia buona sorte. Phasma, questo è mio figlio, Armitage. "

Phasma chinò il capo, senza dire nulla, Armitage la squadrò con scetticismo:

" Il Primo Ordine ti ringrazia, Phasma. "

" Starà con noi sul Finalizer. E anche la bambina. "

Tese la mano verso Frey, ma Siv se la tenne stretta, si era resa conto che nessuno l'aveva nominata. Phasma la guardò: 

" Lasciala. " E poi alla bimba: " Vieni, Frey. "

La bambina era confusa, guardò Siv, che la confortò:

" È solo Phasma. Vai da lei. "

Phasma porse la mano alla bimba che, dopo un ultimo sguardo a Siv la afferrò. Siv si alzò, Armitage la guardò, con disgusto:

" E cosa ne facciamo di quella ? "

Brendol rispose:

"È in condizioni disperate; è troppo debole per le nostre esigenze. "

Siv gridò, implorò: " PHASMA ! "

Il casco si girò verso di lei:

" Quando ti ho ordinato di uccidere Wranderous, tu cos'hai fatto ? "

" Ho fatto quello che ritenevo giusto. Gli ho dimostrato pietà. "

" Hai disobbedito ad un ordine diretto e questo non è tollerabile. "

Brendol annuì: 

" Te la caverai bene nel Primo Ordine, Phasma. "

Armitage era spazientito:

" Vogliamo andare allora ? Il leader supremo ha molte cose di cui parlarti, padre. "

Brendol fece un cenno ed i soldati ruotarono su sé stessi e cominciarono a risalire a bordo, Brendol ed Armitage in mezzo a loro. Phasma, dopo un attimo li seguì, tenendo Frey per mano.

Siv li guardò andare, supplicò: " Phasma ? "

Phasma continuò a seguire gli altri, poi si fermò, girò appena il casco:

" C'è un'altra stazione oltre la prossima duna. È  sfuggita quasi interamente alla distruzione. Brendol dice che dovrebbero esserci scorte di medicinali. "

Riprese a camminare, ma prima disse un'ultima cosa, un epitaffio:

" Ha ragione. Sei troppo debole. "

Poi salirono tutti a bordo, la rampa si chiuse, una ventata di fumo e calore e la navetta era in volo, Siv rimase lì, tutto ciò che le rimaneva era un relitto abbandonato ed i cadaveri di tutti coloro che aveva amato. Phasma era nervosa, mentre la navetta si alzava in volo, strinse la mano di Frey che la lasciò gridando di dolore:

" Ahi, perchè stringi così forte ? Cosa succede ? "

Phasma la guardò a lungo, ma non rispose, al suo posto parlò Armitage:

" Stiamo andando nello spazio. Per diventare bravi soldati  del Primo Ordine. Una volta, quando ero molto piccolo, anch'io ho viaggiato su una nave come questa e guarda come sono grande adesso. "

Sorrise alla bimba, rivolse uno sguardo sospettoso a Phasma, come per valutarla, amica o nemica ?

Brendol la chiamò:

" Phasma, vorrei che tu venissi a vedere. "

Era in piedi dinanzi ad una grande vetrata, quando Phasma lo raggiunse, diede alcuni ordini al pilota che orientò la navetta in modo da poter vedere Parnassos, Phasma guardò affascinata, era bellissimo visto da lassù:

" È bellissimo da quassù. "

" Non è questo che volevo mostrarti. Guarda con attenzione, ora. "

Brendol azionò dei comandi, improvvisamente con un boato, dei raggi di luce, partirono dalla nave diretti verso il pianeta, Phasma non sapeva cosa fossero, sembravano delle enormi scariche di blaster, la prima colpì lo Scyre, tutto esplose , le scogliere nere crollarono nell'oceano creando enormi pennacchi di fumo bianco, la seconda scarica colpì l'Arratu, restò solo una macchia nera in un mare di sabbia grigia:

 " Ora comprendi quanto è potente il Primo Ordine? Cosa facciamo ai nostri oppositori ? O anche solo a chi ci crea disturbo ? "

Mentre Phasma annuiva, fece partire una terza scarica che colpì il luogo in cui si trovavano poco prima, dove la loro tribù era stata massacrata, Brendol la stava mettendo in guardia; fai ciò che voglio oppure ti distruggo. Phasma era senza parole, quando riuscì a parlare, disse solamente: " Davvero potente. "



Servizio al Primo Ordine

"Mentre io sono interamente  a sostegno della coesione e dell'unità, generale, la fedeltà di un assaltatore deve essere superiore, come lei sa. Deve essere al Primo Ordine, non ai propri compagni."

Capitano Phasma al Generale Armitage Hux , sul comportamento di FN-2187


Una nuova vita

Una volta giunti sul Finalizer, Brendol la condusse nella sala riunioni, mentre Phasma si guardava attorno incuriosita ed ammirata, il generale convocò la sua guardia del corpo, nonchè responsabile dell'addestramento delle nuove reclute a partire dalla più tenera infanzia, l'unico capitano del Primo Ordine, un certo Cardinal .

Cardinal giunse molto rapidamente e Phasma restò estasiata dalla sua figura, non tanto per l'uomo, ma per l'armatura ed il casco, perfettamente lucidi, la postura dritta, il mantello agganciato sotto il collo che gli scendeva dietro le spalle, ma fu l'armatura che impressionò Phasma, era rossa, rosso cardinale, decise che anche lei un giorno avrebbe avuto un'armatura speciale, ma non rossa.

Cardinal, mentre attendeva gli ordini di Brendol, squadrò quella strana figura che si ergeva dietro al generale, una figura alta, molto più della norma, sul momento la scambiò per un uomo, indossava un'armatura bianca da assaltatore, ma non lo era, la misura era completamente sbagliata, era sudicia con macchie di sangue, fango, bruciature da Blaster dappertutto, sotto l'armatura non indossava la tuta nera d'ordinanza, ma qualcosa di rosso, ma nonostante tutto da quella, per certi versi grottesca, figura, emanava un'aria di sicurezza, di consapevolezza delle proprie capacità e di potenziale minaccia.

Immediatamente, Cardinal capì che il nuovo arrivato avrebbe portato guai, grossi guai; Brendol parlò:

" Cardinal, lei è Phasma. Le mostrerai la nave e le illustrerai i suoi doveri. Il programma di addestramento ha avuto una crescita superiore alle nostre migliori aspettative e così, quando anche lei avrà completato il percorso, il tuo compito attuale verrò ripartito tra voi due. Tu continuerai ad occuparti delle giovani reclute, mentre Phasma si dedicherà agli adolescenti ed agli adulti, specialmente per quanto riguarda il combattimento e le simulazioni sul campo. "

Proseguì dicendo che avrebbe nominato una nuova guardia del corpo, Cardinal aveva svolto quel compito in modo esemplare, ma ora doveva concentrarsi sul programma che era in espansione, inoltre doveva addestrare Phasma all'uso di tutte le armi in dotazione e dei datapad e dei vari dispositivi.

Cardinal era semplicemente completamente sorpreso, intanto quello che credeva un uomo era una donna, era stato privato dell'onore di essere la guardia del corpo del generale Hux, privato di metà del suo programma di addestramento ed in più avrebbe dovuto addestrarla, se qualcuno gli avesse imposto una cosa simile, avrebbe fatto un macello, si sarebbe ribellato, ma era Brendol Hux a chiederglielo e Brendol era l'uomo più simile ad un padre che avesse mai conosciuto. 

Così chiese, odiando il tono stridulo che sembrò assumere la sua voce:

" Le è stato assegnato un numero, Signore ? "

Brendol sorrise in modo enigmatico:

" Oh no, lei è un caso particolare, proprio come te. Avrà bisogno di un'armatura della sua taglia. Le ho gia fatto assegnare un'alloggio separato. È stato un lungo viaggio, quindi oggi ci riposeremo. Comincerai ad addestrarla domani mattina. E adesso devo assicurarmi che l'altra nostra nuova recluta parta con il piede giusto. Ho grandi aspettative per questi guerrieri di Parnassos. "

Cardinal gli rivolse il classico saluto, ma notò che il comportamento di Brendol non era il solito, lo osservava da anni, da quando avevano lasciato Jakku , lo conosceva bene, molto bene,c'era qualcosa di strano in lui, forse era solo stanco, non doveva essere stato facile su quel pianeta.

Poi le cose accaddero velocemente, con il sostegno di Brendol, venne accettata nel Primo Ordine, Cardinal si occupò dell'addestramento, ma ben presto si accorse, con sgomento ed una punta di invidia, che Phasma era capace di combattere, anche troppo, era un tattico eccellente, imparava molto velocemente ad usare qualsiasi tipo di arma o dispositivo, in breve venne promossa, diventò capitano come Cardinal ed ottenne il mantello. 

Cardinal, ovviamente, si sentiva sminuito, ma c'era qualcosa di oscuro in Phasma, c'era qualcosa che non lo convinceva, c'era in lei una durezza, una mancanza di sensibilità, una spietatezza che lo lasciava molto perplesso e confuso, non riusciva a capire cosa veramente pensasse Phasma, cosa fosse veramente importante per lei, ma non era molto importante, Brendol Hux stravedeva per lei, il programma di addestramento da lei portato avanti era molto efficace, o perlomeno così sembrava.


L'armatura cromata

Un anno dopo Phasma tornò su Parnassos, non era più la Phasma che ne era partita un anno prima, ora era il capitano Phasma, atterrò con il suo caccia TIE/fo nel luogo dove si era schiantata la nave di Brendol Hux, non la vide, ma se l'aspettava, di sicuro era stata sepolta dalla sabbia, eseguì una rapida scansione e individuò la sagoma sepolta, si mise a scavare con le mani, maledicendo il fatto di non aver portato una vanga o un Droide.

Pochi minuti dopo, le sue mani, sentirono le lastre di metallo, poi la luce colpì il metallo portato alla luce, Phasma dovette distogliere lo sguardo, tanto era brillante, un anno sotto sabbia non aveva minimamente intaccato la cromatura del metallo, lavorò con lena per ore, per dissepellire buona parte della nave, ponendo molta attenzione agli scarabei che spuntavano dalla sabbia, li conosceva bene, e li schiacciava man mano che li trovava, ma uno attirò la sua attenzione, se lo fece salire sul guanto, lo osservò mentre zampettava muovendo la proboscide per cercare una fessura nel guanto.

Phasma sorrise sotto il casco, lo faceva di rado, ed in ogni caso indossava sempre il casco, nessuno aveva mai visto il suo volto; staccò una custodia per le munizioni dalla cintura, ne tolse la cella energetica e la gettò nella sabbia, vi fece entrare lo scarabeo, chiuse la custodia, si assicurò che fosse ben chiusa e la riattaccò alla cintura, forse poteva tornarle utile.

Tornò al suo lavoro, doveva dissotterrare la nave di Brendol, poi impiegò ore per smontare le parti che le interessavano, faceva caldo, lavorare era sfiancante, dovette fare parecchie pause, andava a sedersi nel suo caccia, beveva dell'acqua e poi ricominciava, non si tolse mai il casco, non si sentiva a suo agio senza, nessuno l'aveva mai vista senza, nel Primo Ordine, tranne Brendol, ma anche a questo c'era rimedio.

Caricò le lamiere, che aveva staccato, sul suo caccia, poi vi salì e decollò abbandonando tutto ciò che non le serviva, tanto il deserto in poco tempo avrebbe nascosto ogni traccia del suo passaggo: prima di partire, aveva fatto delle ricerche su Parnassos, e aveva scoperto l'ubicazione delle stazioni della Con Star.

Si diresse verso un altro continente, nella parte ricca del pianeta, sorvolò l'oceano, sembrava bello visto dall'alto, ma Phasma sapeva molto bene cosa nascondeva, raggiunse la terraferma, atterrò su un'ampia distesa verde, una volta era coltivata, ora la natura ne aveva ripreso possesso, ma a lei non interessava, interessava invece la fabbrica che sorgeva nelle vicinanze.

Era una fabbrica di attrezzature minerarie, ma poteva costruire qualsiasi cosa e Phasma aveva proprio intenzione di usarla, durante l'anno trascorso, non si era solo addestrata, ma aveva studiato, il più possibile,non aveva tanto bisogno di dormire, quattro ore al giorno massimo, tutto il suo tempo libero lo passava studiando, tecnologia, alla tattica ed alla storia galattica; caricò le lamiere su un carrello e le portò all'interno della stazione, cercava la fabbrica, durante il tragitto, oltrepassò stanze piene di Droidi disattivati, in un'altra c'erano i resti di decine di persone, erano rannicchiate, come stessero riposando, accanto ad ognuna c'era una tazza con il bordo macchiato, si erano avvelenate.

Phasma le guardò sprezzante, non riusciva a concepire quella gente, alla prima difficoltà aveva ceduto, ma non era strano, quelle persone non avevano mai dovuto lottare, circondate com'erano dall'abbondanza, ma non erano riuscite ad accettare l'abbandono dei loro capi, erano degli idioti. 

Giunse finalmente nella stanza che cercava, era praticamente un a fonderia completamente automatizzata, mise in funzione le macchine ed iniziò ad infilare le lamiere cromate dell'ex panfilo di Palpatine nella camera di fusione, nel contempo cominciò a togliersi l'armatura ed a collocare i pezzi nella camera di scansione, uno dopo l'altro, poi iniziò il lavoro del sintecatore, una macchina progettata e costruita per ottenere dei ricambi perfettemente identici agli originali, poi non le restò altro da fare che estrarre i pezzi finiti, sbavarli, praticare i fori per i bulloni, l'ultimo pezzo fu il casco, non era il casco classico, ma un prototipo che Brendol aveva rifiutato, a lei era piaciuto subito, fu anche la parte più difficile, smontare tutti i dispositivi elettronici che vi erano inseriti e rimontarli all'interno del nuovo casco.

Spense il sintecatore, lasciò i pezzi della sua vecchia armatura sul pavimento, indossò pezzo dopo pezzo quella nuova, cromata e scintillante, si allacciò il mantello da capitano che le ricadde perfettamente sulle spalle, aveva delle nuove armi, cromate anche quelle, le aveva ordinate in gran segreto, un blaster ed un'arma da fianco.

Poi si pose dinanzi ad una vetrata e contemplò il risultato, era superiore ad ogni aspettativa. Phasma era soddisfatta, quella tenuta era unica in tutto il Primo Ordine, ed era molto più autorevole e caratteristica dell'armatura rossa di quell'idiota di Cardinal, con la nuova armaura era nata una nuova Phasma, ne aveva fatta di strada in un anno, combatteva meglio di qualsiasi assaltatore, Cardinal compreso, sapeva usare qualsiasi arma meglio di chiunque altro, parlava il basic del Primo Ordine in modo fluente, con un accento raffinato, prendeva ordini solo dal generale Hux.

Un buon risultato, ovviamente si era sbarazzata di chiunque le fosse di intralcio, ma lei aveva imparato la lezione che le era stata impartita propro su Parnassos, uccidere o morire, e lei aveva scelto, ed adesso era lì.

Strofinò un'area del casco che era un po' opaca,  fino a farla splendere, poi uscì all'aperto, si infilò il casco e trasse un respiro profondo, l'aria di Parnassos sembrava più dolce attraverso il sistema di filtraggio, poi salì a bordo della sua nave, Phasma non esisteva più, ora esisteva il Capitano Phasma, c'era solo una cosa che doveva assolutamente fare, c'era un solo uomo che conosceva il suo volto, ma stava andando ad ucciderlo.

Il suo ritorno sul Finalizer, destò scalpore, la sua armatura cromata la rendeva subito riconoscibile, e destò la curiosità di molte persone, una di queste era Cardinal, che visti i suoi rapporti con Brendol Hux , gli chiese da dove saltasse fuori e chi gliela aveva data, Brendol fece il suo solito sorrisetto ambiguo e rispose di non saperne niente, ma il fatto che non facesse niente, anzi, che la portasse in palmo di mano, indicava che non era contrario alla cosa, pareva persino apprezzarla.

Tutto l'insieme, l'armatura, il fatto che nessuno l'avesse mai vista in volto, il suo essere silenziosa e misteriosa, che fosse una formidabile combattente, tutto ciò contribuì a trasformarla nella paladina, nell'emblema e nella leggenda del Primo Ordine, Cardinal la detestava, ma nonostante tutto, credeva che Phasma fosse quello che tutti dicevano, che avesse a cuore gli interessi del Primo Ordine, anche se con il tempo cominciò a nutrire dei dubbi.

Poco tempo dopo, Brendol Hux si ammalò, una malattia strana, aveva tutti i sintomi della febbre, ma non c'era febbre, seguendo il consiglio di Cardinal, anche se lo aveva rimproverato per averglielo dato, si recò in infermeria, ma non si risolse nulla, era pallidissimo, un po' gonfio, le vene risaltavano sulla pelle diafana delle mani, poi un giorno, Armitage Hux, convocò un'assemblea di tutti i soldati presenti a bordo e comunicò la notizia che Brendol Hux era morto, Cardinal cercò di saperne di più, ma gli venne detto che era morto di una malattia sconosciuta che doveva aver contratto su qualche pianeta.


Un nido di vipere

Passò del tempo, Cardinal nutriva sempre più dubbi su Phasma, ed era deciso a denunciarla ad Amitage Hux, ma aveva bisogno di prove, prove che dimostrassero chi era e cosa era Phasma, il problema era trovarle, di Phasma nessuno sapeva nulla, a parte Brendol Hux, ma Brendol era morto; non si sapeva da dove venisse, la sua storia, nemmeno la sua faccia, non si sapeva nulla; ma Cardinal, sapeva qualcosa che nessun altro sapeva, c'era una spia, della resistenza, Vi Moradi , era un po' che ne seguiva gli spostamenti ed era sicuro che dovesse sapere molto su Phasma, così alla prima occasione, l'Absolution , lo Star Destroyer dove operava Cardinal, bloccò lo Starhopper di Vi Moradi, e con un raggio traente lo trasse a bordo, dal diario di bordo, l'ultimo pianeta visitato risultava essere Parnassos, ed era da Parnassos che Phasma veniva.

Cardinal la portò in una stanza per gli interrogatori isolata, disattivò microfoni e videocamere, la costrinse a sedersi sulla sedia da interrogatorio, poi dopo averla immobilizzata si fermò a guardarla, Vi si rese conto che c'era qualcosa di strano, aveva disattivato tutto, ed era pronta a scommettere che nessuno sapesse che lei era lì, cosa stava per accadere ? 

" Tu sei Vi Moradi, nome in codice Sterling, famosa spia della Resistenza. E hai tutte le informazioni che mi servono."

" E tu sei il Pulsantone Rosso. Cosa succede se ti colpisco al petto ? Si accende una luce da qualche parte ? Esplode qualcosa ? "

" Non lo neghi ? "

 " Sei tu il torturatore, quindi sei tu a decidere cosa è vero e cosa no. "

" Eri su Parnassos. "

" Ah sì, e cos'ha Parnassos di così importante ? "

" Niente. È questo il punto. Adesso dimmi ciò che sai del capitano Phasma. "

" Chi ? "

Cardinal non disse nulla, si spostò dietro di lei, regolò le cinghie che la bloccavano, poi improvvisamente venne colpita da una scarica elettrica, che le percorse tutto il corpo, sino a bruciarle la punta delle dita di mani e piedi, Cardinal le serrò dolorosamente le mascelle, senza che lei riuscisse momentaneamente ad allentarle.

" Siamo ben lontani dal livello massimo. Questo è solo un piccolo assaggio. "

Vi farfugliò:

" Mi ha fatto un po' di solletico. "

La nuova scossa, più intensa, giunse inaspettata, sembrò che le ossa stessero bruciando, gli occhi le si rovesciarono, ogni muscolo del suo corpo si irrigidì:

" Non so niente. Di niente. "

La terza scossa arrivò subito, ancora più forte. Stelle, dolore, bruciare, sussulti, una fitta alla mascella ed un'altra dietro gli occhi, quando si riprese, osservò attentamente l'uomo che la stava torturando, non era uno specialista in interrogatori, aveva un che di disperato e di dilettantesco allo stesso tempo, questo lo rendeva doppiamente pericoloso, avrebbe potuto ucciderla senza neppure averne coscienza.

" Parlami del capitano Phasma. So che sei stata su Parnassos e so che è il suo pianeta di origine. So che ti hanno mandata laggiù per raccogliere informazioni su di lei. E adesso devi dirmi tutto. Quindi comincia a parlare. "

Vi stava riflettendo, doveva dargli qualcosa, ma anche lui doveva darle qualcosa; altre due scosse la lasciarono con la testa a penzoloni, si morse la lingua, quando Cardinal le sollevò la testa afferrandola per i capelli, non riuscì a trattenersi e sputò un grumo di sangue su uno stivale.

" Phasma. Parlami di lei o le cose si metteranno male sul serio. "

Vi lo guardò , aveva gli occhi annebbiati da un velo rossastro, la mente confusa, come fosse ubriaca.

" Vuoi sapere di Phasma? Posso parlarti di lei. Oh, quante storie ho sentito ! "

" Allora raccontemene una  e partiremo da lì "

" Bene. Una storia. Ti ripeterò esattamente quello che mi ha raccontato una donna di nome Siv. Il mio cervello non funziona benissimo ora come ora, ma ho un'ottima memoria. Per questo sono un'ottima spia. "

Cardinal appoggiò il telecomando sul tavolo.

Vi iniziò a raccontare.

Raccontò tutto ciò che le aveva raccontato Siv, l'adolescenza di Phasma, l'entrata nello Scyre, la lotta con i Claw, la sua spietatezza ed abilità come guerriera, l'incontro con Brendol Hux, il litigio con il fratello, l'abbandono della tribù, la ricerca del relitto; tutto, tutta la storia di Phasma, durante il racconto, l'atteggiamento di cardinal cambiò, tra loro si creò una certa complicità, le portò da bere, da mangiare, cercò di metterla un po' più comoda, Vi era quasi sicura che sarebbe riuscita a portarlo nella Resistenza, continuò il racconto, ma Cardinal era sempre più frustrato, non c'era niente in tutto il racconto che dimostrasse che Phasma era una traditrice, nulla, finchè Vi non parlò della morte di Brendol Hux.

" Come sai tutto questo. Come sai che Brendol è morto ? È uno dei segreti meglio custoditi nel Primo Ordine. Al di fuori di questa nave, la versione ufficiale è che è partito per una missione a lungo termine. "

" Ma tu sai che è morto e non solo perchè Armitage l'ha detto a te e a diecimila dei tuoi amici. "

" Ero la sua guardia privata. Mi ha selezionato su Jakku, mi ha addestrato personalmente. La mia fedeltà era assoluta. Dal primo istante in cui ho indossato questa armatura, ha affidato la sua vita a me. L'ha disegnata lui stesso, perchè sosteneva che il rosso fosse un colore potente. In mia presenza, sapeva di essere sempre al sicuro. "

" E quando si è allontanato da te, invece ? Non ti ha detto nulla del periodo trascorso su Parnassos ? "

" Quasi nulla. Quando lui e Phasma sono arrivati, Brendol sembrava mezzo morto e lei era ridicola con quell'armatura troppo piccola, tutta sporca ed ammaccata e con quelle armi primitive che pendevano dappertutto. C'erano soltanto loro due ... e la bambina. "

" Cosa ti hanno detto riguardo alla morte di Brendol ? Qual'è la versione ufficiale ? "

" Una malattia sconosciuta. Quella mattina lo vidi. Non aveva un bell'aspetto. Come stesse covando qualcosa. Era pallidissimo. Gli dissi di andare subito in infermeria, di farsi visitare dai Droidi. "

" E lui cosa rispose ? "

" Di farmi gli affari miei e di rispettare i superiori. Però ci andò. "

" Non l'hai più visto. "

Cardinal fissò il pavimento senza rispondere.

" Dimmi, Cardinal. Quell'ultima mattina era forse un po' ....  gonfio ?"

" Certo. Ma era sempre un po' così dopo una serata alla mensa ufficiali. "

" Ma non hai mai consultato i suoi fascicoli ? "

" Non è così che funzionano le cose nel Primo Ordine. Puoi chiedere educatamente ai tuoi superiori, ma una volta sola, poi si insospettiscono. Fu convocata un'assemblea ed io ero alla testa di uno schieramento di diecimila soldati quando Armitage Hux, infilandosi il cappello sotto braccio, ci informò che suo padre era morto. "

" Però ! Non te l'ha nemmeno detto di persona. E tu non hai voluto conoscere i dettagli. Ti hanno addestrato proprio bene. "

Cardinal afferrò le cinghie che la tenevano e si mise a scuotere la sedia da interrogatorio, era in preda all'ira, ma non ce l'aveva con lei:

" HO CHIESTO ECCOME! Una malattia sconosciuta, non mi hanno detto altro; i Droidi medici non avevano mai visto nulla di simile, non esistevano sintomi analoghi nelle loro unità dati. Un mistero assoluto. "

" Be' allora i nostri slicer, sono più bravi dei vostri a risolvere i misteri, visto che sono riusciti a mettere le mani su un vecchio Droide medico e a decodificarne i dati. Ora ti elenco i sintomi che hanno portato Brendol Hux alla morte. Inizialmente lamentava un piccolo bitorzolo sulla nuca, appena sotto il colletto: la pelle era arrossata, infiammata, dura. Poteva trattarsi di una cisti o del morso di una creatura strana e sconosciuta. I Droidi medici non hanno riscontrato nulla di insolito. Poi Brendol ha cominciato a gonfiarsi. Aveva la pelle sempre più tirata e gli occhi fuori dalle orbite. Ha cominciato a perdere i capelli e le unghie. Diceva di sentirsi frastornato e debole. La pelle è diventata pallida, sottile trasparente. Poi mentre galleggiava dentro una vasca di bacta in infermeria ... "

" No ! "

" Si è come ... sciolto nel liquido, lasciando solo qualche organo avvizzito, qualche osso spolpato e una zazzera rossa tendente al grigio. "

" Vuoi dire che Phasma ha portato a bordo uno di quegli scarabei di Parnassos ? Che l'ha piazzato addosso a Brendol ? "

" A meno che tu non conosca altri motivi per cui una persona può trasformarsi in una sacca piena d'acqua ed esplodere ? "

" Ma stiamo parlando del capitano Phasma. Perchè avrebbe dovuto uccidere il generale Hux ? Era il suo salvatore, il suo superiore. È stato lui a trasformarla in ciò che è. "

Vi aveva voglia di prenderlo a sberle, possibile che non capisse che Phasma aveva voluto cancellare il suo passato, Brendol sapeva cosa aveva fatto Phasma, l'aveva vista tradire il suo capo, combattere il suo popolo, uccidere suo fratello a sangue freddo, conosceva i suoi crimini, sapeva chi era e cosa era, d'altro canto, Phasma all'inizio,  aveva bisogno di lui, doveva usarlo per scalare i ranghi, doveva lasciargli credere di essere un'arma nelle sue mani... Finchè un giorno, quando Brendol si era scordato chi fosse realmente Phasma, gli aveva infilato uno scarabeo nella giacca e si è allontanata zitta zitta, il crimine perfetto.

Frey era morta pochi mesi dopo, durante una sessione di addestramento a causa di un'arma difettosa. 

Cardinal rimase in silenzio, chiuso in sé stesso, poi chiese, con voce piatta:

" Armitage lo sa ? Quel che è successo a Brendol ? "

Vi non ne aveva idea, Cardinal le disse che gli dispiaceva, mentre Vi si chiedeva cosa, fu colpita da una scarica fortissima che le fece perdere i sensi.

Dopo aver controllato i parametri vitali di Vi, Cardinal decise di andare a parlare con Armitage Hux, c'era una riunione tra poche ore, cui avrebbero partecipato, tra gli altri, lui e Phasma, doveva vedere Armitage prima, doveva metterlo al corrente di quello che aveva scoperto, raggiunse gli alloggiamenti del generale dove venne accolto da un Droide Protocollare , che gli chiese cosa volesse, Cardinal disse che doveva vedere urgentemente il generale, il Droide non sapeva cosa fare quando alle sue spalle apparve il generale Armitage:

" Di che emergenza si tratta, capitano ?"

Il volto di Armitage ricordava il Brendol di un tempo, ma aveva un che di selvaggio, di malvagio, di crudele, non gli era mai stato troppo simpatico, ma con il tempo aveva imparato a considerarlo intoccabile, superiore a lui, era fedele a Brendol ed ora era fedele a Armitage ed Armitage lo sapeva e lo apprezzava, anche se Cardinal sapeva bene che Armitage aveva sempre preferito Phasma, vivevano sul Finalizer, insieme gestisvano e controllavano migliaia di assaltatori, pianificavano incursioni, attacchi, invasioni assieme a Kilo Ren .

Cardinal è però convinto che di fronte a quello che deve rivelargli, tutto ciò non conterà nulla, Armitage farà gli interessi del Primo Ordine:

" Ebbene ? "

" Dispongo di nuove informazioni, signore. "

" Parli, allora. Non ho tutto il giorno, come ben sa. "

" Signore, sono venuto a conoscenza di ragguagli che vorrà ascoltare. Riguardano suo padre. La sua morte. "

" Allora entri, presto. E tu hai il permesso di ritirarti K4. Ritorna in tempo per la riunione. "

" Ebbene, questa emergenza ? "

" Signore, di recente ho appreso notizie preoccupanti sul capitano Phasma. "

" Avevo capito che si trattasse di mio padre. "

" Infatti. E anche di Phasma. "

" Che c'entra Phasma ? "

" Lei non è ciò che sembra. Non è un soldato fedele. Nel suo passato ci sono il tradimento, l'assassinio, il genocidio. Non è degna del mantello di capitano e nemmeno della sua fiducia. Ha commesso atrocità contrarie a tutto ciò in cui crediamo. "

" E ha compiuto tutto questo a bordo del Finalizer ? "

" No, signore. Sul suo pianeta d'origine, Parnassos. "

" E, mi dica, perchè questo dovrebbe essere un mio problema ? Molte delle nostre reclute, incluso lei, vivevano nella violenza prima di giurare fedeltà al Primo Ordine. Siamo molto indulgenti con chi ha scelto di servirci. "

" Le cose sono un po' più complicate, signore. Le affidiamo le nostre reclute e lei ha già infranto le regole del Primo Ordine. Non esiterebbe un istante a mettersi contro di noi se non le servissimo più. È una minaccia."

" Cardinal lei sta parlando per ipotesi. Non posso richiamare qualcuno per qualcosa che non ha fatto o che potrebbe fare. Il capitano Phasma ha uno stato di servizio esemplare e i suoi assaltatori soddisfano i rigorosi requisiti di mio padre. Ha ricevuto ripetuti elogi per il suo lavoro. Se non ha prove concrete contro di lei o qualcosa che si riferisca a specifiche azioni compiute dopo aver giurato fedeltà al Primo Ordine, è come uscire a gridare alle stelle. "

Cardinal decise di andare al punto:

" Phasma ha ucciso suo padre. "

" Che cosa ? E ha le prove ? Me le mostri. Mi dica. E non mi deluda. "

" Io ... posso produrre le prove. Era uno scarabeo. Che vive sul pianeta di Phasma. Su Parnassos. Il suo morso provoca la liquefazione della vittima. Per questo i droidi medici non sono riusciti a identificare la causa della morte. Non hanno mai visto lo scarabeo, solo il suo morso e gli effetti del veleno. "

"Ma dov'è la prova ? "

" Mi permetta di andare su Parnassos. Troverò uno scarabeo e lo porterò qui. I droidi medici confronteranno l'impronta chimica con le cartelle di suo padre. "

" Ma non possiede uno di questi insetti ? O la prova che Phasma ne abbia usato uno per uccidere mio padre ? "

" No, signore. "

" Bene. "

" Bene ? "

" Cardinal, lei è un idiota. Mio padre lo sapeva e anch'io. So che è stata Phasma a ucciderlo e sono contento che quel vecchio bastardo sia morto. Abbiamo concordato il momento più adatto. Le ho detto che doveva essere introvabile e tale deve restare. "

"Lei ... lo sapeva ? "

" Ma certo. Io so sempre tutto. Ora, il fatto è questo: cos'altro e come ha intenzione di usare queste informazioni ? "

Cardinal era completamente sperduto, gli sembrava di fluttuare nello spazio, era esterefatto, completamente confuso, era finito, non gli avrebbero permesso di sopravvivere:

" Niente, signore. Non so altro. E non ho le prove. "

" Bene. Perchè se si azzarda a parlarne ad altri, farò sparire anche lei. Il problema è che lei è una brava persona. Un bravo soldato che fa il suo dovere, che esegue gli ordini. Abbiamo bisogno di uomini come lei nel Primo Ordine. Ho bisogno di uomini come lei al mio fianco. Perciò ecco la prossima domanda: lei è dalla mia parte ? "

" Sì signore. Resto fedele al Primo Ordine e a lei. "

" Bravo ragazzo. Ci vediamo alla riunione, allora ? E lei, come sempre, rimarrà fermo e silenzioso ? "

" Sì, signore. "

" Ottimo. Perché Phasma svolge un lavoro eccellente con le reclute più grandi, ma è sempre critica verso il mio indottrinamento e non credo che le potrei affidare i suoi ragazzini, no ? "

" No, signore. "

" in questo caso può andare. E grazie mille per avermi riferito queste informazioni. "

Cardinal uscì dalle stanze di Armitage, si sentiva confuso, spaesato, solo, non c'era più nulla che avesse senso, si fidava di Armitage, pensava fosse un alleato, un baluardo di fedeltà al Primo Ordine, invece era pericoloso come Phasma. Doveva stare attento, le sue mosse erano sicuramente monitorate, l'unico posto sicuro, l'unico rifugio  sicuro era quella stanzetta per interrogatori giù in sentina.

Cercò di tornare ai suoi compiti abituali, si recò in mensa, ma non si sentiva di mangiare, a dir la verità, non si sentiva per niente, non riuscì a seguire l' addestramento delle reclute, ma si fece sostituire, si recò nella sua stanza, ma non si sentiva tranquillo, si sentiva oppresso, il casco sembrava di piombo, decise di tornare da Vi.

Percorse rapidamente un corridoio, stava per girare un angolo quando per poco non si scontrò con un'altra persona che giungeva in senso opposto, Phasma; Cardinal rimase immobile, combattuto, le sue dita sfiorarono il blaster che portava al fianco, ucciderla li, ora, raccontare la verità a tutto il Primo Ordine: durò un attimo:

" Mi scusi, capitano. "

" Mi scusi. " Rispose lui, aggirandola rapidamente ed allontanandosi.

Tornò da Vi, era furioso, cominciò a strappare cavi dalle telecamere, poi si pose dinanzi alla spia:

" Bene, posso fidarmi di te ? "

" È ancora difficile rispondere. Diciamo così, puoi fidarti che non proverò ad aggredirti né a scappare. Non ti ho mai mentito finora e non ho intenzione di farlo, a meno che la verità non metta a repentaglio la mia vita. "

" Una risposta sincera per una spia. "

" Sono una spia piuttosto sincera. "

Cardinal si tolse il casco, lo appoggiò sul tavolo , fissò Vi a lungo, pensieroso, sembrava che dovesse decidere qualcosa di molto importante, poi si decise:

" Adesso ti faccio scendere dalla sedia e ti slego. Potrai mangiare e bere. Ma tu devi dirmi di più. Devi raccontarmi tutto ciò che sai. Tutto. Ho detto ad Armitage che Phasma ha ucciso Brendol e non è stato sufficiente. "

" Cosa intendi ? "

" Lo sapeva già. E ne sembrava contento. "

" Ma guarda, chi l'avrebbe mai detto ? Quella viscida serpe dai capelli rossi ha generato una serpe dai capelli rossi. "

Cardinal alzò il braccio di scatto, come per colpirla, poi si fermò e lo riabbassò:

" Di' pure quello che vuoi su Armitage Hux, ma bada a come parli quando si tratta di Brendol. Quell'uomo mi ha salvato e, per me, ha fatto più lui di mio padre. "

" Bello schifo di famiglia che avevi, allora. "

Cardinal le rivolse uno sguardo severo, Vi fece una smorfia:

" Ma, a proposito di famiglie orribili, posso darti le informazioni  che ti servono. Prima liberami, però. Quella si che era una buona idea. Una delle migliori che hai avuto, in realtà. "

" Giuri che non farai qualche sciocchezza ? "

" Giuro che non farò una sola mossa fisica, ma farò di tutto per convincerti a lasciarmi andare. "

" Se questo è il massimo che puoi fare, credo che non dovrò aspettarmi altro. "

La liberò, Vi non riusciva a stare in piedi, il suo corpo aveva perso ogni sensibilità, Cardinal la sostenne, riuscì a farla sedere, le porse una tazza di caf , Vi era confusa, chi era Cardinal in realtà, aveva indagato su di lui per settimane, ma chi era realmente, era convinta di trovarsi di fronte un soldato programmato per uccidere, incapace di sentimenti, una macchina, non era così, era un uomo, una persona come tante, persino simpatico, forse riuscirebbe a portarlo con sé..

Gli parlò ancora di Phasma, delle sue motivazioni, Cardinal ormai era convinto, ma gli servivano prove tangibili, doveva avere qualcosa da presentare alla riunione che si sarebbe tenuta da li a poco, ed era quasi l'ora. 

Vi lo guardò, poi gli disse:

" Ci sarebbe ancora una cosa, in effetti, ma devi stare calmo. Adesso infilerò la mano in una tasca segreta della mia giacca e tirerò fuori una roba molto simile a un orrendo coltello. "

" E invece che cos'è ? "

" È un orrendo coltello. Ma non ho intenzione di usarlo. Lo appoggerò sul tavolo, molto lentamente, e poi metterò le mani dietro la testa. Se ci riesco. Quanto a te, devi solo restare calmo e non devi assolutamente toccare la lama, per non rischiare di ferire né te né me. Perchè è avvelenata, ricordalo. "

Cardinal sospirò, lui ed i suoi uomini l'avevano perquisita senza trovare niente ed adesso tirava fuori un coltello avvelenato, era davvero in gamba, poi sfoderò il blaster e glielo puntò allo stomaco, Vi alzò gli occhi al cielo, ma Cardinal:

" Il fatto che su questa faccenda la pensiamo allo stesso modo, non significa che combattiamo dalla stessa parte. Ora dammi il coltello. Presto. Il tempo stringe. "

Vi lo estrasse, era un coltello veramente orrendo, in pietra intagliata, lungo più o meno come una mano, la lama coperta da una polvere color ruggine, con delle sfumature verdastre, l'impugnatura in cuoio grezzo è macchiata di sangue e sudore, un'arma rozza, brutale, sgraziata, fatta per infliggere ferite che non si sarebbero mai rimarginate.

" È uno dei pugnali di Phasma. Quello con cui ha trafitto la gamba di Keldo e il petto di Balder, dicono. "

" Posso ? "

" Sei tu a condurre il gioco. Prendilo pure. Ma devi promettermi che mi descriverai la faccia di Phasma quando lo vedrà. Scommetto che per lei sarà come l'apparizione di uno spettro particolarmente vendicativo. "

Cardinal sollevò con cautela il coltello, ricordava la storia che Siv aveva raccontato a Vi, la lama era cosparsa di veleno che Phasma ricavava dai licheni di Parnassos, non aveva nessuna intenzione di provarne l'effetto, quasi parlando tra sè e sè, mormorò:

" Nessuno l'ha mai vista in faccia. Nessuno che io conosca, e nemmeno io. Ha i suoi alloggi, come me, e non mangia mai con i suoi soldati. "

" Nessuno si domanda cos'abbia da nascondere ? "

" Io me lo chiedo da sempre. Ed ora immagino di saperlo. Ma non è ancora sufficiente. "

" Ho un'altra cosa da darti, però devi promettermi che mi lascerai andare se te la do. "

" Le condizioni non sono cambiate. Tu mi fornisci le prove, io ti lascio andare. "

Vi infilo un'altra volta la mano nella giacca, ed a Cardinal venne quasi una crisi di nervi, doveva istruire i soldati a cercare oggetti non metallici, anche a costo di spogliare i prigionieri, quando Vi gli fece vedere cosa aveva, Cardinal non potè trattenere un grande sorriso.

In un contenitore in plastoide trasparente, uno scarabeo dorato vivo; Cardinal alzò il contenitore per guardarlo in controluce, ora aveva la prova, lo avrebbe portato alla riunione, poi lo l'avrebbe consegnato ai Droidi medici, che avrebbero potuto confrontare la sua impronta chimica con il veleno che aveva ucciso Brendol.

" Allora cosa pensi di fare ? "

" Vado ad affrontare Phasma. A mostrarle il pugnale e lo scarabeo. Davanti al generale Hux e agli altri ufficiali. "

" Buona fortuna. Personalmente, spero che tu possa annientarla definitivamente. "

" Lascio la porta aperta, porto il mio droide,Iris , con me. Conta fino a mille, poi ... fai quello che ti pare. "

" Quello che mi pare ? "

Cardinal la guardò, le disse che poteva scegliere, poteva scappare, rimanere lì, lui non la conosceva, non l'aveva mai vista, se dovessero prenderla, avrebbe detto che l'aveva scoperta per caso e che era fuggita dopo averlo steso. 

Vi lo guardò:

" C'è un'altra possibilità. "

Cardinal si voltò verso di lei.

" Diserta. Scappa con me. Unisciti alla Resistenza o almeno fatti pagare per qualche informazione segreta e taglia la corda. Potresti cominciare una nuova vita. Non sei costretto a restare con i perdenti. "

Per un attimo Cardinal prese in considerazione l'offerta, ma le ultime parole di Vi lo colpirono come uno schiaffo, senza parlare, digita il codice, esce nel corridoio seguito da Iris, non si volta neppure a guardarla, non è più un suo problema.


L'ultimo Confronto

Mentre si dirigeva alla sala delle riunioni, Cardinal non poteva fare a meno di pensare a Phasma, tutta la sua leggenda è costruita su menzogne, Brendol sapeva chi era Phasma, eppure, nonostante tutto, l'ha favorita, innalzata, trasformata nell'immagine del Primo Ordine, gli è costato caro, molto caro.

Chissà se avrà riconosciuto i sintomi della propria malattia ? E Armitage ? Troppe domande, poche risposte, ma ora ha la prova, inchioderà Phasma e non solo lei; strada facendo si preparò il discorso, doveva condensare in pochi minuti un racconto durato ore, arrivò in vista della porta della sala, alcuni alti ufficiali erano in attesa, giunse Armitage seguito da Phasma, tutti entrarono, Phasma si fermò sull'ingresso, completamente immobile, lo osservò, poi senza dire nulla entrò nella sala, Cardinal si affrettò, ma la porta si chiuse, digitò il codice sul tastierino, ma la porta rimase chiusa, lo digitò nuovamente, niente, chiamò Hux:

" Generale Hux, il codice è stato modificato ? "

" Sì. La sua presenza non è più necessaria. Torni pure alle sue attività ordinarie. "

" Ma, signore ... "

" Un buon soldato non mette in discussione un suo superiore, CD-0922 . "

" Sì, signore. "

" Può andare. "

È tutto finito, niente prove, niente accuse, per la prima volta Armitage l'ha chiamato con la sua vecchia matricola, non l'ha chiamato Cardinal, né tantomeno capitano Cardinal, CD-0922, era finita, Phasma aveva vinto, a tutti stava bene così e lui non contava più nulla.  Tornò ad occuparsi delle sue reclute, erano in mensa a quell'ora, vi si recò.

Prese il suo vassoio, poi chiese al Droide in servizio una bottiglia di liquore, si recò nei propri alloggi, si tolse il casco e l'armatura quasi con rabbia, gettando i pezzi di qua e di la, chiuse la sua Droide Iris in un ripostiglio, si sentiva sporco, aveva perso l'innocenza, aveva sempre detestato Phasma, ma almeno riusciva a sopportarla, pensava che avessero gli stessi ideali e lottassero per la stessa causa; ma ora ... si infilò sotto la doccia, con l'acqua bollente, come se l'acqua dovesse ridargli un'innocenza che il racconto di Vi Moradi gli aveva fatto perdere, ma non accadde, non si può dimenticare.

Bevve, bevve nel senso più volgare del termine, l'alcool bruciava la gola, ma poi ci si abitua, una tazza, due tazze, alla terza non sente più niente, poi si rilassa e continua, e poi, accadde quello che non gli accadeva dai tempi di Jakku , pianse; poi cadde sul letto privo di sensi.

Si svegliò al suono della sveglia, non sapeva chi era, dov'era e cosa stava accadendo, la testa gli scoppiava, era tutto sudato, tutto confuso, fece fatica ad aprire gli occhi, si infilò sotto la doccia, raccattò da terra i pezzi dell'armatura e li indossò senza lucidarli, indossò il casco senza radersi la barba, si recò in mensa, il Droide della mensa gli porse una confezione extra per i postumi.

Mangiò nei suoi alloggi, non poteva farsi vedere dai suoi ragazzi in quelle condizioni, il sapore del cibo gli sembrava peggiore del solito, il rimedio per i postumi gli fece passare il mal di testa, ma il vuoto che aveva dentro rimase; si recò nella sala da addestramento, il suo regno, con le arene da combattimento, la camera di simulazione, il suo addestramento era tutto una simulazione, eseguito con pazienza e precisione, come si sentivano quando venivano affidati a Phasma? Armi vere, le prime escursioni planetarie, morti vere.

La giornata trascorse così, lentamente, con il vuoto dentro di lui  che aumentava in modo esponenziale, cenò in camera, ma non mangiò, gettò tutto nello scarico dei rifiuti, fece la doccia in modo assolutamente regolamentare, la dose esatta di detergente, il modo regolamentare di strofinarsi, di asciugarsi, in modo da minimizzare i tempi; si rase accuratamente, con precione maniacale, il volto, la testa, poi si guarda allo specchio:

" Mi chiamo Cardinal. Prima ero CD-0922. Prima ancora ero Archex . Ma adesso mi chiamo Cardinal. Sono un capitano decorato del Primo Ordine. E un soldato fedele. "

Si rivestì, indossò l'armatura controllando ogni singolo pezzo, lucidandolo, poi scelse un mantello stirato e lo indossò in modo impeccabile, si controllò nuovamente allo specchio, era perfetto, raccolse il coltello di Phasma e lo scarabeo, lo infilò nella cintura, con la lama rivolta verso il basso.

Sapeva di essere imbattibile, super addestrato, abituato a reagire in modo istantaneo a qualsiasi situazione, purtroppo, anche Phasma era così, con la differenza che Cardinal non aveva mai combattuto veramente, mentre Phasma era cresciuta combattendo, per la sua vita, senza regole, senza pietà, uccidere o essere uccisi.

Phasma, anche se seguiva i regolamenti e le procedure del Primo Ordine non era un soldato, era una guerriera, un'assassina, Cardinal era un soldato.

Si rendeva conto di non essere altro che un ingranaggio, ma prima ne era contento, contribuiva a far funzionare la macchina, ma ora sapeva che la macchina era corrotta, ed allora che senso aveva ?

Era ancora dinanzi allo specchio, la superficie scura e riflettente dalla visiera gli restituì lo sguardo, senza rendersene conto sferrò un pugno, ruppe lo specchio, poi uscì, seguito da Iris, non doveva andare lontano, nella sala d'addestramento, vi avrebbe trovato Phasma, ne era sicuro, andava sempre ad esaminare i risultati del programma di Cardinal, annotandosi gli allievi migliori.

Infatti era lì, uniforme completa, casco, mantello e manganello, impegnata nella simulazione da lui ideata come prova finale per le reclute più grandi, le si avvicinò, Phasma non se ne accorse, stava combattendo un Twi'lek particilarmente combattivo, premette il pulsante PAUSA, fermando l'azione:

" Cosa ne pensa del mio programma, Capitano Phasma ? "

" Sa come la penso, capitano Cardinal. I dati sono eccezionali, ma queste brillanti simulazioni e programmi automatizzati di Armitage non possono eguagliare l'esperienza reale. Per quanto ben fatte, sono incorporee e non sono equiparabili a un nemico in carne ossa. Un combattimento fittizio non può scatenare una vera reazione. È impossibile conoscere l'autentico valore di un soldato finchè non ha affrontato la morte sul campo di battaglia. "

Cardinal spense tutto, c'erano solo loro due ed un Droide che registrava tutto quello che dicono.

" Cosa proporrebbe, dunque ? Di farmi spedire i bambini su un vero campo di battaglia ? Di premiarli se uccidono i civili o magari se si ammazzano tra loro ? Io ho il compito di creare dei soldati. Lei si premura che diventino assassini."

Phasma gli si avvicinò, Cardinal non sopportava che fosse più alta di lui, così era costretto a guardarla dal basso.

" Esatto, capitano. Io mi premuro che diventino assassini, perchè è questo che vuole il Primo Ordine. Coraggio, tenacia e capacità di premere il grilletto quando è necessario premerlo. È così che si conquista la supremazia. Lei stesso non ha mai assistito realmente a una battaglia, vero ? "

Cardinal alzò le spalle, estrasse il blaster e sparò tre volte, dalla parte opposta della sala tre bersagli furono centrati in pieno.

" Invece sì e ho sempre ottenuto eccellenti valutazioni. È mio dovere obbedire al Primo Ordine. E lo faccio nel miglior modo possibile, come mi ha insegnato Brendol Hux. Anche il leader supremo Snoke elogia i miei risultati e le mie capacità. Se ritiene che la mia recente carenza di esperienza sia un problema, credo dovrebbe parlarne con lui. O con Armitage Hux . A quanto pare, a lui piacciono i soldati che hanno sperimentato l'assassinio in prima persona. "

Phasma piegò la testa e lo osservò freddamente:

" Le sue allusioni sono piuttosto pericolose, capitano Cardinal. "

" Un soldato leale non mette mai in discussione i suoi superiori. Ma poichè siamo entrambi capitani, credo di avere qualche dubbio sulla sua dedizione agli ideali del Primo Ordine. "

" Stiamo perdendo tempo con questi giochetti, Cardinal. Se hai qualcosa da dire, dillo. "

Il tempo sembrò fermarsi, anche se non si potevano vedere i loro occhi sono fissi gli uni negli altri. Cardinal non riusciva ad accusare Phasma di omicidio, anche se ne era assolutamente sicuro.

" Proprio come pensavo. Codardo. "


Cardinal non ci vide più dalla rabbia, raccolse il manganello ed attaccò, lanciando un urlo di rabbia, ma Phasma era troppo veloce per lui, si allontanò con una piroetta, raggiunse i manganelli appesi alla parete, ne staccò uno, si strappò il mantello di dosso e si lanciò contro Cardinal con il suo grido di battaglia, quasi un ululato, Cardinal non restò ad attenderla, le corse incontro. Ma lo scontro mise subito in evidenza le differenze tra i due, Cardinal era abituato ai combattimenti con i suoi subordinati, duri ma amichevoli, rilassati, combattere contro Phasma era combattere con una folle, Phasma colpiva senza nessuna pietà, urlando e grugnendo come un animale:

" Sei debole, Cardinal. Colpisci come se stessi seguendo le indicazioni scritte da qualcun altro. "

" Tu sei un'assassina. "

" Se non combatti come fosse un duello all'ultimo sangue, stai davvero combattendo ? "

Lo scambio di colpi divenne frenetico, Cardinal reagiva istintivamente, ma i colpi erano sempre più potenti:

" Dovrebbero scrivere OMICIDA sotto il tuo manifesto, non ESEMPLARE. Quei bambini ti ammirano , Phasma ! "

" E fanno bene ! "

Phasma stava pian piano prendendo il sopravvento, era più alta, era più veloce, Cardinal incassava bene, ma venne costantemente respinto:

" Pensi solo a te stessa. La tua lealtà non significa nulla. Brendol avrebbe dovuto lasciarti dove ti ha trovata ! "

I manganelli cozzarono e i due restarono l'uno contro l'altra, Cardinal spinse con tutta le sue forze, Phasma resse l'urto:

" La tua lealtà è rivoltante. Eri come un cane che si pisciava addosso ai piedi di Brendol. Pensi che gli importasse qualcosa di te ? Ti stava usando e basta. Credi che ti rispettasse ? Credi che Brendol Hux fosse degno della tua fedeltà, della tua devozione ? Se consideri me un'assassina, avresti dovuto conoscere il vero Brendol. Avresti dovuto sapere chi era al di fuori di questa nave. "


Phasma cominciò a premere, a spingere, Cardinal ce la metteva tutta per non cadere:

" Oh, lo so. So tutto. So che hai ucciso Brendol, so che hai ucciso tuo fratello e so che hai lasciato morire tutti coloro che dicevi di amare. E allora ? A te bastava sopravvivere, no ? "

Phasma fece un passo indietro, Cardinal si trovò sbilanciato ed incespicò, sollevò il manganello e lo colpì violentemente sul casco, Cardinal, per un attimo fu confuso, Phasma lo agganciò per la caviglia e lo fece cadere, ma Cardinal rotolò sulla spalla, si rialzò impugnando il manganello. 

Phasma lo guardò, alzò un dito a mò di riprovazione:

" Conosco tutte le tue mosse, Cardinal. Ho studiato i tuoi programmi, condotto le tue simulazioni. Non hai speranza di sorprendermi. "

Cardinal fece un passo indietro e le lanciò contro il manganello, Phasma si abbassò per schivare, Cardinal la placcò e la atterrò, non era una mossa da manuale, anzi, il Primo Ordine disapprovava l'assaltatore che abbandona l'arma, ma ignorare l'addestramento pagava, Phasma cadde di schianto, Cardinal  la schiacciò al suolo, poi estrasse il pugnale che gli aveva dato Vi e glielo puntò al collo, dove, tra armatura e casco faceva capolino la tuta nera , non è una mossa leale, ma non aveva altre possibilità.

Phasma si rese conto del pericolo, conosceva quel pugnale, era il suo, non sapeva come fosse in mano a Cardinal, ma sapeva cos'era quel colore verdolino che punteggiava la lama, era il veleno dei licheni di Parnassos, riuscì a mettere l'avambraccio tra il collo ed il pugnale, con l'altro braccio lo afferrò per il collo e lo attirò a sé di fatto bloccandolo. 

Cardinal spinse con tutte le sue forze, ma non poteva forare il metallo dell'armatura di Phasma, poi gli venne un pensiero strano, quasi osceno, non era mai stato così vicino ad una donna, anche se entrambi indossano tuta, casco ed armatura, si era formata, nel suo immaginario naturalmente, una specie di intimità  che non riesce a comprendere, non aveva mai socializzato, non era mai sceso su qualche pianeta sperduto cercando un amore mercenario, le chiese:

" Cosa vuoi fare ? Uccidermi ? "

" Ho fatto troppa fatica per arrivare fin quì, ho perso troppe cose, non posso mettere a rischio tutto quanto per uccidere te. Ma se dovessi morire dissanguato dopo un terribile incidente in un incontro di addestramento, dubito che il generale Hux scaverebbe troppo a fondo.Abbiamo parlato un po' di te alla riunione. Di te e del tuo recente ..... distacco dalla realtà. È stata avanzata l'ipotesi di apportare qualche modifica al  programma per evitare che altre reclute possano fare la tua stessa fine. Hanno proposto di  perfezionare i miei metodi di addestramento, nettamente superiori, ed eliminare gradatamente questa tua piccola sala giochi. Quando tu non ci sarai più. "

" No ! Sarebbe la fine del Primo Ordine ! "

" Sbagliato. Sarebbe solo l'inizio. "

Con un colpo di reni, Phasma riuscì a ruotare, portandosi sopra Cardinal, che con la schiena al suolo era praticamente alla sua mercé, avrebbe potuto ancora ribaltare la situazione, ma si rese conto che non sarebbe servito a nulla, avrebbe potuto uccidere Phasma, magari ci sarebbe riuscito, e poi ?

La sua vita sarebbe in ogni caso finita, se aveva contro Armitage, aveva contro tutto il Primo Ordine; avrebbero fatto sparire anche lui, come tanti altri che aveva visto, cancellati dai tabelloni, cancellati dai documenti, scomparsi, spariti, non erano mai esistiti, non aveva mai chiesto dove fossero finiti, perchè fossero spariti, non aveva mai fatto domande, ora che vorrebbe, dovrebbe farle il suo tempo era finito, lasciò cadere la testa all'indietro, il casco battè sul pavimento.

Phasma lo guardò, capì che ormai non avrebbe più combattuto, ne aveva compreso l'inutilità, era stato uno strumento nelle mani del Primo Ordine, ora lo strumento era usurato, non serviva più, ne serviva uno nuovo, era lei il nuovo strumento, era lei l'evoluzione di Cardinal, con una piccola differenza, lei sapeva quello che faceva, perchè lo faceva e come lo faceva; Cardinal era finito.

Phasma raccolse il coltello sfuggito di mano a Cardinal e lo colpì, sul petto, appena sotto lo spallaccio:

" Non vedevo questo coltello da tanto tempo. Dove l'hai trovato ? "

Cardinal sentiva un dolore al petto, rantolò, tossì:

" Parnassos. "

" Allora dovrò fare un salto laggiù per vedere chi è sopravvissuto. Non possiamo permettere che qualche testimone se ne vada in giro con le prove, no ? "

lo colpì nuovamente, dall'altra parte del petto, ancora più a fondo, poi si alzò estrasse il blaster e sparò ad Iris che cadde e si spense, poi lo guardò, gli disse che aveva messo fuori uso tutte le telecamere nella sala di addestramento, schiacciò il contenitore di plastoide che conteneva lo scarabeo che era caduto dalla cintura di Cardinal.

Cardinal ruotò la testa, tentò di prendere il blaster, ma Phasma se ne accorse, gli colpì la mano con un calcio che gli spezzò le ossa, il sangue sgorgava copioso dalle ferite al petto, ma non saranno quelle ad ucciderlo, il veleno di Parnassos sarà più veloce.

Phasma lo stava guardando, dall'alto:

" Sei ancora lì, CD-0922 ? Stai ancora cercando di capire come hai fatto a perdere ? "

" Ipocrita. "

" Il fatto di non avere le tue stesse convinzioni non fa di me un'ipocrita. "

" Bugiarda. "

" Certo, chi non lo è ? Armitage non premia l'onestà. Premia i risultati. "

" Mostro. "

Cardinal tossisce, schizza muco misto a sangue all'interno del casco, ma Phasma compie un gesto che lui non si sarebbe mai aspettato, si tolse il casco, nessuno aveva mai visto il suo volto, si facevano mille illazioni, era bruttissima, era orrenda, non era nulla di speciale, era bella come il sole; ora Cardinal lo sapeva, aveva  gli occhi azzurri, ed i capelli erano una nuvola bionda che le avvolgeva il volto, bello di una bellezza ferina, letale.

Phasma diede un calcio a Cardinal, poi gli si inginocchiò accanto, gli tolse il casco e lo posò a terra delicatamente accanto al suo:

" Siamo tutti mostri. "

" Io non ... sono ... ."

" Suvvia, Cardinal, avrai pur fatto qualche pazzia in passato. Qualcosa di cui ti sei pentito. "

" Ho fatto ciò che dovevo ... per arrivare a te. "

" Anch'io ho fatto ciò che dovevo per arrivare ad essere me. E non me ne pento. È questa la differenza tra noi due. Io so chi sono e lo accetto. Ne vado fiera. Ho combattuto per avere tutto questo, per ogni briciola del mio essere. Adesso che anche tu hai capito chi sei, lo disprezzi. Ti vergogni. E guarda che fine hai fatto. "

Si rialzò, si rimise il casco, allacciò il mantello, si infilò il coltello nella custodia delle munizioni, poi si allontanò.

" Mi lasci qui ? Non mi finisci nemmeno ? "

" Ti ho già finito, ma non l'hai ancora capito."

La porta si chiuse.

Phasma supervisionava personalmente l'addestramento e la formazione del corpo FN, di cui faceva parte anche FN-2187.

Dopo questo episodio, la carriera di Phasma subì un'accelerazione, divenne infatti un'importante figura che faceva parte del triumvirato non ufficiale del Primo Ordine , formato dal Darksider Kylo Ren , da lei e dal Generale Armitage Hux . Phasma fu assegnata alla Base Starkiller , un pianeta modificato tecnologicamente con un cannone che si ricaricava col sole del suo sistema, la cui forza era in grado di distruggere interi sistemi. Qui supervisionava la formazione delcorpo militare del Primo Ordine . Phasma era un Capitano molto importante ed esigente: solo gli elementi da lei ritenuti migliori ottenevano l'Armatura da Stormtrooper del Primo Ordine . Inoltre cercava di mantenere la politica fuori dai ranghi dei militari al suo comando, ritenendola inefficace per l'addestramento. Era fermamente convinta che la lealtà di uno Stormtrooper doveva essere solo rivolta al Primo Ordine, e non ad altri Stormtrooper, ritenendo il cameratismo negativo, perché supportava e creava rapporti tra i soldati, che non dovevano esserci - a suo parere - perchè poteva condizionare le loro opinioni.

A tale proposito, è illuminante quello che accadde a KM-8713.


Le armi di Phasma

Demir , Pianeta di Ferro, le Regioni Ignote ; Phasma guidava gli assaltatori del Primo Ordine alla conquista del pianeta, la battaglia infuriava ormai da tempo, KM-8713 era uno degli assaltatori impegnati nel combattimento.

Phasma comandava le sue truppe dalle immediate retrovie, non era per paura o per altri motivi, ma solo per avere un quadro esaustivo, per quanto possibile, del campo di battaglia e per essere immediatamente reperibile in caso di necessità, era altresì vero che i sistemi di comunicazione e collegamento erano eccellenti, che ogni assaltatore sapeva esattamente dov'era, dov'erano i suoi compagni e aveva un quadro della situazione tattica, ma Phasma credeva anche nell'esempio, nel carisma del capo.

La situazione era difficile, la resistenza demiriana era disperata, Phasma decise di cambiare tattica, fermò gli uomini e fece avanzare un camminatore, affidandogli il compito di aprire la strada alle truppe:

" Fermi.  Lasciate fare al camminatore il suo lavoro.  Ci aprirà la strada fino alla roccaforte.  Preparatevi a caricare. Non esitate, non prendete iniziative.  Siete al mio comando.  Siete solo un'altra arma a mia disposizione.  Se la vostra mira non è precisa, se esitate, allora non siete più un'arma degna di essere impugnata da me.  Non siete più degni di servire il Primo Ordine. "

Mentre Phasma parlava ai suoi soldati, apparve una cannoniera demiriana, pronta ad aprire il fuoco, l'allarme fu immediato, tutti si gettarono a terra, la cannoniera aprì il fuoco, centrando in pieno un gruppo di assaltatori, uccidendone alcuni e ferendone molti, altri, furono più fortunati, si ritrovarono intontiti, coperti di fango, semi accecati e incapaci di respirare, ma vivi.

KM-8713 era uno di questi, riuscì a sollevarsi, si tolse il casco, respirò a fondo, si guardò attorno, i suoi amici, o ciò che ne restava erano sparsi li attorno, ma uno, uno che lei conosceva bene, era ancora vivo, ferito, ma vivo.

" DB-7197 . "

Gli si avvicinò,

" In piedi ! Avanti. "

" Fa male ...  . "

" È tutto a posto. Appoggiati a me. Come facevamo all'addestramento di base. Abbiamo iniziato insieme  e finiremo assieme. Io non ti lascio. "

Phasma le comparve dinanzi:,

" Cosa pensi di fare ? Lascialo. "

" Io ... ce la faccio a portarlo, Non mi rallenterà. "

" Il mio era un ordine, KM-8713, non un suggerimento. ... . "

KM-8713, vide, con la coda dell'occhio, un soldato Demiriano che prendeva di mira Phasma:

" CAPITANO PHASMA ! ATTENTA ! "

Così dicendo sparò e colpì in pieno il demiriano che prima di cadere riuscì a lanciare un detonatore termico che cadde al suolo ai piedi di Phasma, KM-8713, le gridò:

" Un detonatore termico ! "

" Sì. Lo vedo. "

Phasma agì fulmineamente, strappò DB-7197 dalle braccia di KM-8713 e lo gettò sul detonatore:

" Tu, renditi utile. "

" Cosa ? DB-7197 ! "

Il detonatore esplose, dilaniando DB-7197, Phasma e KM-8713 si salvarono, poi Phasma ordinò:

" Ritiriamoci e raggruppiamoci. "

Poi si rivolse a KM-8713:

" Presentati alla mia navetta di comando. Parleremo di cosa è successo qui, oggi. "

Così dicendo se ne andò.

KM-8713 si presentò poco dopo, Phasma la ricevette nel suo ufficio, era seduta alla scrivania, si era tolta il casco, sembrava rilassata, ma non si poteva mai dire, le diede il permesso di togliersi il casco, la scrutò attentamente, poi:

" Sei un soldato competente. "

" Grazie, capitano Phasma. "

" E riconosco che probabilmente oggi mi hai salvato la vita. Tuttavia, la mia vita non sarebbe stata in pericolo se non mi fossi fermata per rimproverarti.  Perchè hai aiutato quel soldato ? "

" Perchè è quello in cui lei crede. Quello che pensavo lei mi avesse insegnato. "

" In che modo ? "

" Lei ha detto ... ha detto che eravamo le sue armi.  Ho pensato che sarebbe stato uno spreco abbandonare una buona arma a terra.  DB-7197 era un bravo soldato. "

" Era un soldato decente dilaniato da una brutta ferita. "

" Sarebbe potuto guarire e tornare a combattere. "

" Forse, ma la compassione è una debolezza. Aiutarlo ti avrebbe rallentato. Poteva costare la vita ad entrambi. Pensi di poter trasportare tutti quelli che cadono ? E di combattere mentre lo fai ? "

" No. "

" No. Quello in cui credo ... Quello che tu devi imparare ... È, che se vuoi avere successo, prima devi sopravvivere. Certi sacrifici calcolati vanno fatti.  Hai delle ambizioni KM-8713 ? "

KM-8713 non le rispose subito, pensava che avrebbe voluto avere un nome, avrebbe voluto essere come Phasma, ma non poteva dirglielo:

" Io ... cioè ... "

" Ti capita spesso di lasciare le frasi in sospeso ?  Non è ... appropiato. "

" No. In genere no. "

" Allora rispondi.  Hai delle ambizioni ? "

" Sissignora. "

" Le ambizioni non sono un male, fintanto che non inficiano la tua utilità.  Che cosa vuoi ? "

" Voglio seguire le sue orme.  Voglio servire il Primo Ordine.  Voglio comandare. "

Phasma si alzò, si rimise il casco, poi si voltò verso di lei:

" Allora ignora chi cade. Non puoi comandare se ti guardi indietro. Non puoi tenere d'occhio il tuo obiettivo se continui a guardarti le spalle. "

" Lo capisco. "

" Ne ero sicura. Vedo una parte di me in te.  Vorrei vedere qualcosa di più.  Ti promuovo.  Domani all'alba colpiremo di nuovo gli indigeni.  La loro base è strategicamente importante per il Primo Ordine, altrimenti l'avremmo gia distrutta. Dobbiamo conquistarla.  E tu la conquisterai da ufficiale. "

La mattina dopo, all'alba, Phasma arringò le truppe, poi una volta terminato, si rivolse all'ufficiale che aveva al fianco:

" Al tuo segnale, KM-8713. "

E KM-8713, diede il segnale.

Le truppe la seguirono, precipitandosi verso la base demiriana, le cui porte cominciarono ad aprirsi ed i Demiriani passarono al contrattacco, mezzi corazzati uscirono dalla base ed aprirono il fuoco sugli assaltatori del Primo Ordine; le perdite erano altissime, KM-8713 continuava ad incitare i soldati, ma non poteva fare a meno di pensare alle parole di Phasma:

" Pensi di poter trasportare tutti quelli che cadono e di combattere mentre lo fai ? "

Sentiva le urla ed i lamenti dei suoi soldati, ma continuava a ordinare di attaccare, di continuare a sparare, di andare avanti, di non fermarsi, poi si voltò e vide Phasma che si allontanava verso le retrovie, la chiamò:

" Capitano Phasma ! "

" Ti sei guardata indietro. "

" C'è qualcosa che non va ? "

" Niente. Hai attirato il nemico allo scoperto. Ora torna a combattere. "

" Ma ... Abbiamo bisogno di lei al fronte. Lei deve guidarci. "

" Ti ho detto di tornare. "

KM-8713 si fermò, perplessa, non capiva, i suoi uomini stavano morendo e Phasma, il loro comandante se ne andava ? Poi sentì un ronzio, aumentava sempre di più, alzò gli occhi al cielo, un nugolo di caccia TIE, passarono sopra le loro teste, poi picchiarono ed aprirono il fuoco, ma assaltatori e Demiriani erano frammischiati, il fuoco dei TIE, falciò tutti, amici e nemici, KM-8713 era inorridita:

" Phasma ! Li richiami ! I nostri uomini sono la fuori ! I nostri ...  Sacrifici calcolati. Lei lo sapeva. Li ha usati per aprire le porte della roccaforte. Per attirare il nemico allo scoperto. "

" Sì. E ho combattuto coraggiosamente e sono sopravissuta nonostante le avversità. Ancora una volta. "

" Lei ...  Gli altri soldati devono sapere del suo tradimento. Avrò un nome .. e ucciderò la codarda traditrice. "

Così dicendo, si girò di scatto e sparò contro Phasma, colpendola in pieno petto, ma la corazza di Phasma non era quella dei comuni soldati, era in acciaio ad alta resistenza, cromato per di più, il colpo la fece barcollare, ma la corazza resse; Phasma si fermò dinanzi a lei:

" Fa attenzione ...  Questa armatura vale molto di più della tua vita.  Non sono una codarda. Non ho paura di fare ciò che va fatto. Non sono né una stupida né una zelota. Io non comando in prima linea come tutti i grandi condottieri .. Comando le truppe da dietro uno scudo sacrificabile di idioti patriottici. "

Aprì il fuoco, colpì KM-8713 al ventre, KM-8713 cadde il ginocchio, si portò la mano sinistra al ventre, sollevò il volto verso Phasma:

" Ph ... Phasma ... Non ...non lasciarmi. "

" Non posso tenere d'occhio il mio obiettivo se mi guardo dietro le spalle, KM-8713.  Io sopravvivo.  E tu sei soltanto un'altra arma perduta, senza un nome. "

Le voltò le spalle, lasciò cadere il blaster e si allontanò senza voltarsi indietro, incurante del carnaio che si stendeva a perdita d'occhio nella pianura.

Addestramento

Phasma in persona curò la formazione degli Stormtrooper del Corpo FN , tra cui FN-2187 , e dei suoi compagni di squadra FN-2000 , FN-2003 ed FN-2199 . Dopo una simulazione , notò che questi soldati avevano la migliore formazione che lei avesse visto, e ne orgogliosa, e ne parlò col Generale Hux. Tuttavia notò anche che FN-2187 era troppo empatico , e stringeva amicizie, nonostante la sua ferrea linea di insegnamento. Infatti FN-2187 aiutava in particolar modo FN-2003, il membro più debole del corpo, salvandolo più volte dalla morte. Phasma ordinò a FN-2187 di non curarsi degli elementi deboli , e di non aiutare gli altri soldati se erano in situazioni di pericolo estremo, perchè indebolivano il Primo Ordine, e lei era indefferente al loro destino . Espresse le sue preoccupazioni anche al Generale Hux, ma non la cosa non gli interessò particolarmente, dato che era Phasma che doveva occuparsi dell'addestramento delle truppe.

A seguito di una sessione di allenamento preliminare , Phasma accelerò la formazione del corpo FN , lodando spesso FN-2187 per le sue prestazioni in pubblico. Tuttavia lo rimproverò nuovamente durante una prova di armi da mischia , durante il quale il cadetto , ancora una volta , espresse simpatia per FN-2003, aiutandolo a gestire meglio le armi , cosa che Phasma non sopportava. Tuttavia il corpo FN aveva superato bene la prova , e Phasma decise di mandare l'intero corpo di cadetti  ad affrontare una missione abbastanza semplice: li inviò in un campo di asteroidi nel sistema Pressylla , e in un breve briefing spiegò ai cadetti di ristabilire l'ordine. Nell'impianto minerario    di Pressy Tumble , infatti, i minatori , di razze alienie - Narquois , Talz , Gran , Rodiani ed Abednedo -  avevano indetto uno sciopero  , convinti da alcuni agenti della Nuova Repubblica . Lo sciopero aveva causato ritardi al Primo Ordine, così Phasma avrebbe negoziato con i minatori,mentre i cadetti sarebbero rimasti a sorvegliare l'Impianto. Phasma era sicura di riuscire a gestire i minatori, pur essendo sola.

Phasma si stancò velocemente dei negoziati e richiamò a sè le truppe, dicendo loro che l'avrebbero "aiutata" nei negoziati, sperando evidentemente che la loro presenza potesse intimidire i minatori, che però continuavano a richiedere i loro diritti. Senza pensarci due volte, Phasma diede ordine ad i soldati di sparare ad i minatori. Tutti i membri del Corpo FN lo fecero, eccetto FN-2187, che li trovava innocenti. Nonostante la sua esitazione, FN-2187 e tutti gli altri furono promossi a pieni titoli , anche se Phasma rimase delusa dal comportamento dello Stormtrooper. Phasma decise di dare un'ultima possibilità a FN-2187: avrebbe dovuto dimostrare il suo valore in una missione sul pianeta Jakku , sperando che una vera e propria battaglia gli avrebbe dimostrato cosa significasse essere un vero Stormtrooper.

Conflitto Resistenza-Primo Ordine

Assalto su Jakku

Phasma Gif Jakku.gif

"Signore, gli abitanti del villaggio."

"Uccideteli tutti"

Kylo Ren ordina a Phasma di concludere l'assalto a Tuanul

Sotto gli ordini del leader supremo del Primo Ordine , Snoke , Phasma preparò un assalto su Jakku , che doveva essere guidato da Kylo Ren . Il Darksider era alla ricerca di una mappa che avrebbe portato alla posizione dell'ultimoJedi rimasto, Luke Skywalker . Lo Jedi era stato un eroe dell'Alleanza Ribelle , ed aveva contribuito in modo decisivo a porre fine all'Impero Galattico , e distruggerlo era lo scopo che Snoke si era prefissato durante il Conflitto Resistenza-Primo Ordine , inoltre Snoke voleva distruggere anche la Nuova Repubblica . Phasma fu accompagnata da almeno ottanta Stormtrooper -  tra cui FN-2187  e FN-2003 - su Jakku, nel villaggio di Tuanul . Il Primo Ordine cercava di trovare un alleato della Resistenza , Lor San Tekka , che secondo alcune fonti, possedeva la mappa che portava a Skywalker.  

Phasma esegue gli ordini di Kylo Ren, eliminando tutti gli abitanti del villaggio di Tuanul.

Non appena le forze del Primo Ordine atterrarono sul pianeta , si scatenò una battaglia . FN-2003 , che Phasma aveva elogiato durante la missione nel sistema Pressylla , morì durante l'assalto, ucciso da un colpo di blaster del comandante della Resistenza Poe Dameron . Tuttavia gli abitanti del villaggio non potevano competere contro le forze di Phasma, che dopo aver messo gli abitanti in condizioni di non nuocere  ed aver disattivato  il caccia Ala-X di Dameron , portarono Lor San Tekka dinnanzi a Kylo Ren. Lui però si rifiutò di dare qualsiasi indizio a Ren , che lo uccise , mentre Poe Dameron fu catturato come prigioniero. Quando Phasma chiese a Ren cosa fare degli abitanti del villaggio rimasti in vita, lui le ordinò di ucciderli tutti, e lei ubbidì senza indugio , ordinando ad i suoi uomini di seguire il suo esempio. FN-2187 tuttavia si rifiutò di sparare. Phasma e gli altri uccisero anche donne e bambini, poi diedero fuoco a ciò che restava del villaggio.

Phasma ordina a FN-2187 di consegnarle il fucile per l'ispezione.

Prima di tornare alla nave di comando, lo Star Destroyer di Classe Resurgent Finalizer , Phasma e le sue forze cercarono in tutto il villaggio qualcosa che poteva ricondurre Ren alla mappa. Quando non lo trovarono, distrussero il Caccia di Dameron definitivamente, e tornarono sul Finalizer. Una volta a bordo, Phasma ordinò a FN-2187 di consegnarle il fucile blaster per un'ispezione, e lo rimproverò per aver rimosso il casco, che lui si era tolto per poter vomitare , dopo gli eventi visti su Jakku , e perchè era macchiato dal sangue di FN-2003. Phasma , alla fine , ritenne che FN-2187 doveva essere rieducato. 

Nel frattempo Ren usò la Forza per sondare la mente del comandante Dameron , e scoprì che la mappa che portava a Skywalker si trovava nel Droide Astromeccanico del comandante, BB-8 , che si trovava ancora su Jakku. Tuttavia prima che FN-2187 potesse venir posto al processo di rieducazione come voleva Phasma, lo Stormtrooper tradì il Primo Ordine e aiutò Dameron a fuggire a bordo di un caccia rubato sul ponte. Dameron , pilota esperto , diede alcune dritte a "Finn " (nome che aveva coniato per FN-2187) su come pilotare il caccia, e su come usarlo per sparare. Alla fine però il caccia precipitò su Jakku, e fu inghiottito nelle sabbie mobili . Finn credeva che Dameron fosse morto, ma in realtà il pilota della Resistenza era stato sbalzato fuori dal caccia durante lo schianto. Phasma notò che quella di FN-2187 era stata la prima infrazione da lui  compiuta,  e considerò che probabilmente derivava dal fatto che era troppo empatico. Non considerò il fatto che FN-2187 volesse semplicemente non uccidere delle persone innocenti. Su Jakku, Finn , incontrò Rey , una giovane  mercante di rottami umana, che aveva casualmente trovato BB-8 , e che - per ragioni sconosciute - decise di non vendere ad Unkar Plutt , il rigattiere che raccoglieva i rottami trovati dai locali , pagandoli con una razione, per poi rivenderli  al miglior offerente. Plutt aveva offerto una somma più che alta di razione a Rey, e l'aveva fatta minacciare dai suoi teppisti, ma lei si rifiutò di vendergli il Droide. Rey alla fine strinse amicizia con Finn, ed i due fuggirono inseguiti dai Caccia del Primo Ordine, partendo a bordo del Millennium Falcon .

Assalto alla Base Starkiller

"Non si può essere così stupidi da pensare che questo sia facile. In questo blocco ci sono le mie truppe d'assalto e tutti voi verrete uccisi. Qualunque cosa abbiate in programma, non funzionerà."

Phasma , a Finn , dopo aver disabilitato gli scudi della Base Starkiller

Phasma in piedi dietro al generale Hux durante l'attivazione della super-arma Base Starkiller.

In seguito al tentativo fallimentare di recuperareBB-8 su Jakku ,  il leader supremo Snoke approvò la proposta di Armitage Hux  di attivare la super-arma Base Starkiller contro la Nuova Repubblica . Phasma insieme alle forze militari di stanza alla Base Starkiller, si riunì sul palco per ascoltare il discorso di Hux , prima dell'attivazione dell'arma. Phasma si mise dietro ad Hux, che elogiò il successo del Primo Ordine nella creazione di un'arma così potente. Phasma, insieme al resto del Primo Ordine , assistì all'attivazione della Base Starkiller per la prima volta. Il pianeta-arma liberò la sua energia oscura quintessenza irradiandola attraverso l'Iperspazio . La quintessenza raggiunse metà strada della galassia e si schiantò con successo contro il sistema Hosnian , distruggendolo. Nel sistema si trovavano la capitale della Nuova Repubblica e la maggior parte della sua flotta.


Phasma pattuglia la Base Starkiller.

In seguito il Primo Ordine ricevette un'informazione da Bazine Netal : BB-8 era su Takodana , all'interno del Castello della pirata Maz Kanata. Kylo Ren guidò un attacco  sul pianeta, che portò ad un buon risultato anche se non trovò BB-8: catturò infatti Rey, che aveva visto la mappa , e che Ren con la Forza , poteva visualizzare strappandole l'immagine dalla mente. Questo portò Finn (FN-2187) , a cercare un modo per tornare alla Base Starkiller per liberare la sua amica. Insieme al noto contrabbandiere Han Solo ed al suo fedele compagno, lo Wookiee Chewbacca , Finn riuscì ad infiltrarsi con successo nella Base Starkiller, ed iniziò a cercare Phasma per far disattivare lo scudo di difesa planetario . Oltre a salvare Rey, Finn e Solo cercarono di preparare un attacco , in modo tale che la Resistenza potesse distruggere la Base Starkiller. Mentre Phasma pattugliava i corridoi diligentemente , fu attaccata da Chewbacca , che la sorprese, e la portò a Finn e Solo. 


Phasma viene catturata da Chewbacca, e portata da Finn ed Han Solo.

Finn si sfogò contro Phasma, dicendole che non era più al comando, tuttavia lei rimase impassibile. Quando le ordinarono  di essere portarti alla sala di controllo dello scudo, Phasma inizialmente si rifiutò, ma temendo che Chewbacca la schiacciasse dentro la sua stessa armatura, e minacciata da Finn, che le puntò il blaster in faccia, Phasma accettò. Il capitano si rese conto solo in quel momento che gli archittetti della Base Starkiller non avevano eseguito un buon lavoro, dato che i tre si erano infiltrati con facilità. Davanti alla console degli scudi, Phasma fece un ultimo tentativo , affermando che serviva un altro ufficiale per far cadere gli scudi, ma Finn non le credette. Rendendosi conto che non aveva scelta, Phasma costretta accettò, ma minacciò i tre, dicendo loro che le sue truppe erano troppo forti per loro , e che sarebbero stati uccisi.


Phasma viene gettata in un tritarifiuti da Han Solo, Chewbacca e Finn.

Invece di ucciderla, Han Solo chiese a Finn - che aveva lavorato nei servizi igienici e sanitari della base - se c'era un tritarifiuti , e Finn gli disse che sapeva come arrivarci. Dopo aver fatto saltare la console nella sala di controllo , portarono Phasma dinnanzi ad uno scivolo che arrivava dritto al condotto fognario della Base Starkiller, e ce la gettarono dentro.  In definitiva, l'abbattimento degli scudi planetari, permise alla Resistenza di distruggere l'oscillatore termico della Base Starkiller, paralizzandola. Il ghiaccio presente sulla sua superficie collassò su sé stesso, distruggendola.


Caprio Espiatorio

Phasma riuscì a liberarsi dal compattatore di rifiuti molto prima che la Base venisse distrutta. Usò un particolare

Captain Phasma 4 Textless.jpg

acido, con il quale sciolse la porta. Sapendo che se avessero scoperto che era stata lei ad abbassare gli scudi sotto minaccia, sarebbe stata probabilmente uccisa, si recò al computer principale per cancellare le sue tracce.

Lungo il percorso trovò molti ostacoli, e per lei non fu facile evitare tutte le esplosioni. Alcune di essi uccisero alcuni Stormtrooper, ma lei non diede loro alcun aiuto per salvarli. Una volta arrivata al computer, scoprì che il tenente Sol Rivas aveva avuto accesso al computer prima di lei.


Phasma non cancellò nulla, ma modificò le informazioni in modo tale che la colpa venisse attribuita a Rivas. Aveva intenzione di ucciderlo e di apparire come un'eroina agli occhi del Primo Ordine, la donna che aveva ucciso un simpatizzante della Resistenza. Phasma lo trovò e tentò di sparargli da un livello più alto, prendendo la mira sul tenente che si trovava al secondo livello, ma a causa di un'esplosione lo mancò. Rivas sentendosi braccato fuggì.

Phasma iniziò ad inseguirlo sulla superficie del pianeta, ma venne fermata da uno Stromtrooper,FN-1728 , il quale la informò che il Generale  Hux aveva dato ordine di evacuare. Lei gli rispose con freddezza di mantenere la posizione. Rivas nel frattempo era fuggito a bordo di un Caccia TIE. Mentre inseguiva la sua "preda", Phasma iniziò a registrare un rapporto che andava a suo favore. Rivas aveva rubato uno dei due Caccia TIE presenti in un'attracco della Base Starkiller. Qui trovò una pilota, TN-3465 , le chiese se conosceva il numero di identificazione del caccia per rintracciarlo, lei disse di sì, e Phasma le ordinò di preparare l'altro Caccia subito, per trovare il "traditore". 


"E ora capitano?"

"Completiamo la missione. Cattura ed esecuzione del traditore che ha consentito alla resistenza di distruggere la Base Starkiller...Il Luogotenente Sol Rivas."

TN-3465 e Phasma

Oltre a Phasma e TN-3465 a bordo c'era anche un'unità BB, che aveva il compito di riparare il Caccia TIE della pilota del Primo Ordine. Phasma odiava il Droide, ed ordinò alla Pilota di farlo tacere. Poco dopo riuscirono ad arrivare abbastanza vicine al Caccia TIE di Rivas, ma TN-3465 avvisò Phasma che il Droide non aveva completato le riparazioni e che quindi era pericoloso tentare di attaccare. Phasma furente, diede un calcio all'unità BB, che le rispose arrabbiata. Le due seguirono Rivas, che aveva l'iperguida disattivata, e alla fine scoprirono che era atterrato sul pianeta Luprora, catalogato dal Primo Ordine come "pianeta con condizioni ambientali non idonee".Le due atterrarono a loro volta su Luprora , dove divennero senza volerlo parte di una guerra tra le due specie che abitavano il pianeta. 

La guerra di Luprora

"Ti chiamerò "Pilota". Tu continuerai a chiamarmi "Capitano".

"Agli ordini capitano"

Phasma e TN-3465


Phasma su Luprora.

Una volta giunte su Luprora scoprirono che Rivas aveva terminato il carburante. Poco dopo trovarono una casa disabitata. Le due penetrarono nell'abitazione, dove trovarono dei vestiti. Phasma ordinò a TN-3465 di continuare a chiamarla "Capitano", mentre lei l'avrebbe chiamata "Pilota". Mentre Pilota mostrava il suo volto scoperto, Phasma trovò un altro elmetto e lo indossò per sostituire quello che usava solitamente, Mentre esploravano il pianeta, Phasma venne attaccata da un gigantesco Tsw'ells che la trascinò sott'acqua, ma riuscì ad ucciderlo, infilzando la sua carotide con un coltello. Mentre usciva dall'acqua apparsa misteriosamente dove prima il terreno era roccioso e secco, lei e Pilota vennero notate da alcuni Lupr'or . Jair'i , capo dei Lupr'or, raccontò a Phasma, - che a differenza di Pilota capiva la loro lingua -  di come erano giunti sul pianeta, ma che avevano perso le loro tecnologie. Nel tempo scoprirono che a causa del clima il mare saliva e scendeva, portando con sé temibili mostri, ed un popolo marino altrettanto mostruoso, i R'ora , che dovevano continuamente combattere per evitare di estinguersi. I Lupr'or condussero le due in un punto preciso del pianeta, dove vivevano i mostri. Phasma, che si era presentata ai Lupr'or come Phasma stessa, venne lodata dagli abitanti del pianeta, che pur non conoscendola credettero alle sue parole: lei promise che li avrebbe aiutati a vincere la guerra contro gli esseri marini. Phasma disse che voleva trovare un suo "amico" e Jair'i diede a lei ed a Pilota una guida, la giovane Dar'en , che le avrebbe portate da bisnonna Ali'ane . A quanto pareva, Rivas era stato preso dai R'ora.

Una falsa eroina 

  • Phasma: "Ali'ane io sono il Capitano Phasma. Dobbiamo parlare di questa collana. Da dove viene?"
  • Ali'ane:   "Dal vecchio mondo. Dal tempo di prima."   
  • Phasma: "Dove posso trovarne altre?"
  • Ali'ane:  " No. No, no, no. Proibito."
  • Phasma:     "Falla ragionare ragazzina"  
  • Dar'en: "Bisnonna, Ph'asma è qui per salvarci. Combatterà contro i R'ora e i Tsw'ell. Jair'i dice che è mandata da dei. Dobbiamo aiutarla"
  • Ali'ane:   "No.Gli Antenati hanno distrutto e proibito! Uccide l'anima!"


Phasma notò che Dar'en aveva una collana con un Cristallo Kyber , e lei le disse che le era stata data dalla

Ph'asma promette di aiutare i Lupr'or.

bisnonna, che era la più anziana tra i Lupr'or, ma Ali'ane disse che era proibito tornare al mezzo che aveva portato i Lupr'or sul pianeta,perché la tecnologia che lo compone avrebbe distrutto l'anima. Inoltre non si fidava di Phasma. Nonostante lei avesse detto che avrebbe ucciso i R'ora ed i Tsw'ell, Ali'ane, saggiamente non le credeva. Effettivamente quando capita una persona casualmente che può cambiare le sorti di un pianeta di sconosciuti? Dar'en però era davvero convinta che Phasma avrebbe condotto una guerra contro i nemici dei Lupr'or e che li avrebbe salvati, perchè era stata mandata dagli dei. Per impressionarla le disse che l'avrebbe portata alla nave, se non l'avesse detto alla bisnonna. Phasma ovviamente accettò, e partì con Dar'en e Pilota verso la nave, che conteneva la tecnologia proibita in grado di eliminare i mostri. Dato che era antica e semi-distrutta, Pilota ordinò a BB-K8 di ripararla. Nel frattempo Phasma, per rendersi più credibile agli abitanti di Lupr'or, riprese la sua armatura, ordinò a Pilota di fare la stessa cosa, poi promise che avrebbe sconfitto definitivamente i loro nemici. Gli alieni, credendole, iniziarono ad inneggiarla, senza sapere che si sarebbe fermata più a lungo sul pianeta per permettere al Droide di riparare la nave e trovare Rivas. 

  • "IO vi condurrò alla vittoria. Sono stata inviata qui per condurvi a questa vittoria."


Phasma

  • "Il suo discorso... è stato davvero bello. Sta davvero facendo la differenza nelle loro vite." 
  • "Non essere sciocca, pilota. Mi serve solo un esercito per arrivare fin là. Sono solo carne da cannone."


Phasma e TN-3465


Riattivando la vecchia nave, Phasma attivò un'energia elettrica antica, che fulminò i R'ora ed i Tsw'ell nell'acqua. Fatto questo spensero la nave, poi partì con Dar'en e TN-3465 affrontarono una scalata per giungere in cima. Questo ricordò a Phasma una persona del suo passato, Siv. Phasma chiamò la pilota Siv, e quando lei le chiese chi era, Phasma le rispose che era qualcuno che conosceva una volta, ma che ora non aveva più alcuna importanza. Ma una volta giunte in cima li videro sotto di loro...decine di R'ora che brandivano falci e alabarde. Phasma e la sua pilota iniziarono a sparare, gettandosi nella mischia. Quando TN-3465 propose di ripiegare, Phasma le disse di no. Dovevano attendere. La pilota pensò per qualche istante che Phasma volesse davvero salvare i Lupr'or ma non era così. Quando i Lupr'or arrivarono , Phasma le ordinò di seguirla. Le due lasciarono la battaglia, finché non arrivarono nel territorio dei R'ora. A quel punto in una prigione, Phasma trovò Rivas.

Eliminare i conti in sospeso 

  • "Rivas"
  • "...Capitano Phasma? Non sono mai stato tanto felice di vedere qualcuno, capitano. Questi sono selvaggi. Temevo che non avrei più rivisto il Primo Ordine."
  • "Non fingere con me Rivas. Sappiamo entrambi ciò che sappiamo."
  • "...E allora che si fa?"
  • "Sai bene "che si fa" confessa, Rivas. Levati un peso dalla coscienza."
  • "Confessare cosa?Non ho niente da confessare. Non deve andare per forza così Phasma. Non lo dirò a nessuno."
  • "Confessa, Rivas"
  • "Non posso confessare!Io non ho fatto niente...sei stata TU. TU hai abbassato gli scudi. Se la Base Starkiller è stata distrutta, la colpa è tua. Non puoi incolpare me."
  • "Confessa Rivas."
  • "Io...non lo dirò a nessuno, Phasma. Lo Giuro"
  • "Confessa."


- Phasma e Sol Rivas, ultime parole

Rivas in realtà non aveva abbassato gli scudi. Aveva avuto accesso ai computer prima di lei, ma non potendo confessare di essere ceduta alle minacce di Han Solo, Finn e Chewbacca, Phasma aveva incolpato Rivas. Intimò alla pilota di stare lontano dalla cella, ma lei si avvicinò. Scoprì la verità. Quando Phasma uscì , dopo aver ucciso "il traditore" che era legato, incatenato e ferito, la trovò vicina al luogo. La pilota disse che si era allontanata di poco con una scusa,Phasma finse di crederle. 

A quel punto, la pilota, ripresentò il problema dei Lupr'or.

  • "E i Lupr'or? Li abbandoniamo così?"
  • "Sono spacciati."
  • "No, possono ancora farcela capitano. Noi li abbiamo guidati qui. Li abbiamo cacciati in questa cosa. Se li aiutiamo possono vincere..."
  • "E perché dovremmo?Perché sei tanto sicura che dovremmo aiutarli?I Lupr'or sono coloni. Coloni che cercano di sottrare il pianeta alla popolazione indigena."

Phasma e TN-3465

TN-3465 disse a Phasma che dovevano aiutarli. Ma lei si infuriò. Disse che erano semplici coloni di un mondo che li rigettava. Li aveva usati per i suoi scopi, pilotando la guerra per arrivare a Rivas, ed ucciderlo. Ed ora che erano arrivate al Caccia TIE...Phasma sparò a BB-K8, poi ordinò a TN-3465 di voltarsi e alzare le mani. La pilota disse di non sapere nulla, e se anche avesse saputo qualcosa, non sarebbe stata una minaccia per Phasma. La crudele capitano del Primo Ordine le rispose che non lasciava conti in sospeso, perché era una superstite. Le si avvicinò così tanto che il suo elmo poggiava sulla nuca della pilota, mentre il fucile contro la sua schiena...e sparò.



Ritorno al Primo Ordine 

"Dovevo aspettarmi che nemmeno l'esplosione di un pianeta avrebbe potuto ucciderla o scalfire la sua devozione al Primo Ordine, Phasma."

"Esatto"

Armitage Hux  e Phasma


Phasma portò il caccia a bordo della Finalizer . Prima di atterrare, registrò un rapporto audio, dove spiegava quello che era accaduto nella sua versione: aveva ucciso Rivas, che era un traditore, sul pianeta Luprora (senza menzionarne le specie) insieme a TN-3465 ed ad un'unità BB, che era state distrutte. Inoltre non aveva potuto portare Rivas vivo al Primo Ordine, ed era stata costretta a giustiziarlo per i suoi crimini.

Una volta giunta a bordo della Finalizer, il Generale Hux le chiese cosa avesse fatto in quel periodo di tempo abbastanza lungo, lei gli rispose che il rapporto si stava scaricando dal Caccia TIE. Hux le chiese di spiegargli il rapporto immediatamente, in modo riassuntivo. Phasma disse di aver stanato ed ucciso il tenente Rivas, colpevole di aver consentito alla Resistenza di aver distrutto la Base Starkiller. Hux le disse di tornare alla sua divisione, avrebbero parlato della vicenda quando avrebbe visionato il rapporto completo. Infine le disse che sapeva che nulla poteva far crollare la fede di Phasma nel Primo Ordine.


Scontro sulla Supremacy

" Sei sempre stato disobbediente, irrispettoso, le tue emozioni ti rendono debole. "

-Phasma, a Finn durante il loro confronto

Phasma comandò i soldati a bordo della nave ammiraglia di Snoke , la Supremacy . Rimase in uno degli hangar mentre la Supremacy distruggeva la fregata medica della Resistenza Anodyne , nel frattempo ordinava al suo secondo in comando di mantenere l'allerta.

Più tardi fu avvisata da BB-9E che c'era un gruppo sospetto di individui in una sezione vicina della nave. Phasma guidò una squadra di Stormtropper e ufficiali nella posizione segnalata, dove Finn , Rose Tico e DJ stavano per sabotare il ponte. Phasma tenne sia Finn che Rose nell'hangar  della nave, rivelando loro che il loro complice DJ aveva scambiato informazioni con il Primo Ordine che permetteva di scagliare e distruggere le navette in fuga dalla  Raddus . Phasma chiamò gli Stormtrooper Boia ,  ritenendo che la morte fosse dovuta a un colpo di blaster fosse troppo indolore Stava per ordinare la loro esecuzione quando la baia della nave improvvisamente esplose in luce e fuoco, uccidendo la maggior parte del personale di stanza nell'hangar. 

La  Vice Ammiraglio Amilyn Holdo aveva inviato la  Raddus nell'iperspazio attraversando la Supremacy,  salvando la Resistenza. Ma questo non uccise Phasma, che  si riprese, avanzando tra le fiamme verso l'infido Finn. Phasma ha affrontato Finn, definendolo un "insetto nel sistema". Finn l'ha aggredita con un bastone antisommossa Z6 , e dopo un breve duello, Finn ha inflitto un colpo debilitante all'elmo di Phasma, facendola cadere in una fossa e rendendo

L'occhio di Phasma visto attraverso la sua armatura dopo il duello con Finn

uno dei suoi occhi visibile attraverso il casco danneggiato. Phasma lanciò un'occhiataccia a Finn e gli disse che era "sempre feccia", al che lui rispose con orgoglio che era "feccia ribelle". Subito dopo il pavimento sotto i piedi di Phasma cedette, mandandola all'inferno di fiamme all'interno della nave, causandone la morte.



Personalità e tratti

"Un vero e proprio Stormtrooper non ha spazio per la simpatia. Un vero e proprio Stormtrooper è l'estensione del Primo Ordine , della volontà del leader supremo Snoke , niente di meno."

Phasma parla di come dovrebbe agire uno Stormtrooper del Primo Ordine

Prima di parlare della personalità e del carattere di Phasma, è doveroso fare una premessa, non possiamo capire chi è veramente Phasma se usiamo come metro di giudizio i parametri per noi usuali; dobbiamo dimenticare i nostri principi etici e morali, non sono i suoi.

Phasma è nata e cresciuta su Parnassos e Parnassos non è un pianeta normale, è stato oggetto di un'apocalisse nucleare, causata da corruzione, inefficienza, un incidente, non è ben chiaro, è chiaro invece quello che è accaduto dopo, la Con Star Mining Corporation, la società mineraria che aveva colonizzato il pianeta, anzichè cercare di soccorrere i sopravissuti, preferì abbandonarli al loro destino, ritirandosi dal pianeta e cancellandolo dalle mappe stellari, non solo, lo dotò di un sistema orbitale di difesa in grado di abbattere chiunque cercasse di scendere a terra.

In queste condizioni, la priorità è sopravvivere e chiaramente si hanno più possibilità se si è in gruppo, da qui l'importanza del clan, attenzione però, il clan, per funzionare, presuppone che non ci siano pesi morti, ognuno deve dare il suo contributo, se non può o non vuole farlo, il gruppo lo esclude e l'esclusione dal gruppo significa la morte; questo spiega ciò che a noi appare come un tradimento, Phasma si mette d'accordo con gli Scyre, ferisce e fa mutilare il fratello, fa sterminare i suoi genitori ed i suoi parenti , eppure per Phasma è una scelta etica e logica, nell'ottica della sopravvivenza.

Il suo clan, è composto da persone anziane, gli unici giovani sono lei e suo fratello Keldo, le incursioni dei clan vicini si susseguono senza soluzione di discontinuità, le perdite sono ingenti, in pratica la grotta in cui vivono è indifendibile; Phasma è una guerriera, ma è anche pragmatica, deve esserlo, non ha tempo per filosofeggiare, per le discussioni, una cosa, una volta detta, non si mette più in discussione.

Phasma opera la sua scelta, conseguenza della irremovibilità del padre, da una parte il clan degli Scyre, una struttura organizzata, efficiente, con un buon numero di giovani ed agguerriti guerrieri, dall'altra il suo clan, i suoi genitori, suoi zii, lei e suo fratello, decide di mettersi d'accordo con gli Scyre, sacrifica i suoi parenti, che non avrebbero mai accettato l'accordo, salva il fratello, sapendo che la pensa ( quasi ) come lei, pur ferendolo gravemente e condannandolo ad essere mutilato, ma salvandogli la vita.

Phasma è un guerriero di rara abilità e maestria, non solo, combatte per vincere, e questo chiaramente lo fanno tutti, ma lei va in là, non esita a ricorrere a trucchi, sotterfugi, cosa che in una società guerriera, dove il combattimento ha un codice, chiamiamolo d'onore, non è bene accetta, è grazie a lei, ed assieme a lei, che Keldo diventa capoclan.

Forma il suo gruppo di guerrieri, ovviamente i migliori, li addestra personalmente, non solo, cura l'armamento, e naturalmente divengono i migliori guerrieri del clan, ma sono suoi, prendono ordini da lei, stravedono per lei, vivono con lei.

Entra presto in conflitto con il fratello. Keldo è favorevole alla convivenza pacifica dei vari clan, Phasma è convinta che ogni clan cercherà sempre di porsi in posizione di vantaggio, per cui non crede ad alleanze; il casus belli, quello che farà scoppiare il dissidio è la caduta di un'astronave sul pianeta; da principio, Phasma pensa alla possibilità di recuperare attrezzature, manufatti e cose utili alla sopravvivenza, ma per fare ciò bisogna attraversare il territorio dei Claw, con il permesso ( non convinto ) del fratello, Phasma tenta l'impresa.

La scoperta che ci sono dei sopravvissuti, uno dei quali si qualifica come generale del Primo Ordine la spinge a cercare il massimo dei vantaggi per il suo clan, attacca i Claw con i suoi guerrieri, ne uccide il capo e parecchi guerrieri, libera gli uomini del Primo Ordine e li porta al proprio campo.

Phasma è convinta di aver fatto il bene della sua gente, Keldo vede solo che le sue trattative di pace con i Claw sono state compromesse, non crede alle offerte di Brendol Hux, non crede a Phasma che invece è convinta dei vantaggi che ne verrebbero agli Scyre, non ultima la possibilità di andarsene da Parnassos, di entrare in contatto con altri popoli, di vivere in modo migliore.

Anche in questo caso, Phasma deve decidere, il clan è alla stagnazione, non nascono bambini, le condizioni di vita sono terribili, anche se un po' migliorate, c'è una possibilità di cambiare completamente vita, lei è una guerriera, la sua vita è combattere, la scelta è difficile, ma nello stesso tempo, per una come Phasma, obbligata, abbandona il clan, portandosi via i migliori guerrieri, buona parte delle provviste, il clan, per lei non esiste più, ed è logico, ha scommesso su Brendol e sul Primo Ordine, non può avere ripensamenti, non può avere scrupoli, non può avere rimpianti, deve sopravvivere.

Phasma è una leader, oltre ad essere una grande guerriera, ha una visione tattica e strategica eccellente, sa scegliere motivare i propri sottoposti, ma non si fa condizionare da essi, nessuno è indispensabile, tranne lei, non esiterà infatti ad abbandonare i suoi guerrieri pur di ottenere ciò che vuole, arriverà addirittura allo sterminio della propria gente, ad uccidere il fratello, tutto per ottenere il suo obiettivo, andarsene da Parnassos.

Brendol capisce di aver trovato un formidabile guerriero, ma che non sarà mai un soldato nei termini intesi dal Primo Ordine, ma capisce anche che non può rinunciarvi, lo dimostra in mille modi, è lei che sblocca la situazione alle stazioni Terpsichore ed Arratu, è lei che decide la direzione di marcia, è lei che dimostra una grande intelligenza, imparando in pochissimo tempo la lingua del Primo Ordine, adottandone i costumi, imponendosi come pari grado a Brendol.

Una volta unitasi al Primo Ordine, non perde tempo nel mettersi, dapprima in pari, poi addirittura a primeggiare tra gli assaltatori, divenendo in poco tempo capitano e responsabile dell'addestramento degli adolescenti; in quel periodo si fece dei nemici, uno in particolare, Cardinal era l'assaltatore preferito da Brendol Hux, che l'aveva nominato capitano, responsabile dell'addestramento dei ragazzi più giovani, nonchè sua guardia del corpo.

Phasma, si era resa conto che il Primo Ordine, sotto la facciata di ideali di ordine, progresso, pace e tutto quel che ne consegue, c'era invidia, corruzione, arrivismo, nepotismo e tutto quel che ne consegue e chiaramente, visto il suo pragmatismo, si adeguò.

Phasma aveva un suo lato oscuro, anch'esso frutto di Parnassos, era crudele, spietata, non sopportava le situazioni di cui non aveva il controllo, era determinata a raggiungere i suoi obiettivi a qualunque prezzo, ed eliminava senza nessuna remora chiunque la ostacolasse, trovò un alleato naturale in Armitage Hux, figlio di Brendol, fu lei, con il suo supporto ad eliminare Brendol Hux, Cardinal era un ingenuo, credeva veramente nei proclami del Primo Ordine, non sopportava che Phasma fosse diventata il simbolo, l'icona del Primo Ordine, e non perchè fosse invidioso, ma perchè era convinto che Phasma non fosse ciò che sembrava.

Il risveglio fu traumatico, e Phasma non gli concesse alternative né possibilità, lo uccise senza alcuna pietà. o per lo meno era convinta di averlo ucciso. 

Un altro aspetto di Phasma era la sua capacità di comando, che oltre a tutto ciò che abbiamo gia detto si avvaleva anche di manifestazioni esteriori, l'armatura per esempio, era chiaramente una contrapposizione a Cardinal, ed anche il materiale aveva un suo significato, quella di Phasma era in acciaio cromato il che è tutto dire. Il fatto che nessuno conoscesse il suo volto, tutto contribuiva ad aumentare la sua popolarità e la sua leggenda; inoltre era abilissima nel coprire i suoi misfatti ed eliminare i testimoni scomodi, come accadde nelle vicende che seguirono la distruzione della Base Starkiller, arrivando addirittura allo sterminio di intere razze, cosa che aveva già fatto in passato.


Phasma era alta 2 metri. Phasma era ferocemente leale al Primo Ordine , e credeva che la fedeltà di uno Stormtrooper era solo quella che dava al Primo Ordine , non ad altri gruppi o persone. Phasma vedeva sè stessa e le sue divisioni come estensioni del leader supremo Snoke , e non concedeva simpatia tra i suoi ranghi. Privatamente, era convinta che l'ingerenza della politica alla fine aveva portato a soldati inefficaci nel vecchio Impero Galattico , così come ai ranghi più elevati, e voleva evitare questo nel Primo Ordine, e si assicurò che solo i soldati migliori fossero degni di unirsi al Primo Ordine. 

Era considerata una perfezionista, che voleva sempre essere in forma , ed effettivamente era così. Per farlo camminava armata per decine di chilometri all'interno della Base Starkiller , mentre la pattugliava . Era un'esperta del combattimento armato, e sapeva usare molto bene tutte le armi del Primo Ordine. Aveva particolare confidenza con quelle di piccolo calibro. Nonostante il suo rango elevato , Phasma insisteva per essere sempre in prima linea insieme alle sue divisioni , anche se poteva stare comodamente seduta - come altri importanti membri del Primo Ordine - dando solo ordini. Phasma aveva anche una buona memoria, ed a dimostrarlo c'era il fatto che aveva memorizzato il numero di serie di tutti gli assaltatori sotto il suo comando diretto, come FN-2187.

Attrezzature

CaptainPhasma.png

"Nemmeno uno Wookiee può schiacciare un'armatura del Primo Ordine."

Phasma in risposta alle minacce di Chewbacca

Phasma indossava un'armatura in cromo creata con i resti di una nave leggera di Naboo di proprietà dell'Imperatore Palpatine durante la Guerra Civile Galattica . La lucidava spesso, e questo la prottegeva dalle radiazioni , ma lei voleva usarla come sfoggio di un potere passato. Inoltre credeva che fornisse l'anonimato al genere sessuale di una persona, prestando poca attenzione al fatto che le donne Stormtrooper fossero un qualcosa di nuovo, modo di pensare antiquato e bigotto.

Indossava anche un mantello in armorweave nero e rosso, che erano i colori del Primo Ordine. La sua arma principale era un Fucile Blaster F-11D della Sonn-Blas , anch'esso sempre lucidato.

Dietro le quinte

"E' la prima antagonista di Star Wars femminile. E' incredibile, è  opportuno, e io sono molto orgogliosa di essere parte di essa."

Gwendoline Christie  parla della sua interpretazione di Phasma

Gwendoline Christie ha interpretato Phasma, la prima "leader villain" apparsa nella saga cinematografica di Star Wars.

> Phasma è stata interpretata da Gwendoline Christie nel film del 2015 Star Wars:Episodio VII:Il Risveglio della Forza . Il personaggio originariamente doveva essere interpretato da un attore maschile, ma Christie è stata lanciata come risposta in una reazione di Internet contro la mancanza di sesso femminile tra i membri del cast. Phasma divenne la prima grande antagonista (leader villain) di Star Wars.

> Kathleen Kennedy , presidente della Lucasfilm Ltd.  ha confermato che Christie re-interpreterà Phasma in Episodio VIII, rilasciato nel 2017. Phasma avrà un "ruolo più importante" , e Christie ha espresso che sperava che il ruolo potesse dare maggiori opportunità ad attrici come lei, che appaiono nel film.

>Inizialmente l'armatura di Phasma era stata progettata per Kylo Ren , ma il regista J.J Abrams sentiva che non era la giusta armatura per Kylo Ren, e il concept art rimase appeso ad una parete finché Kathleen Kennedy non decise di assegnare quell'armatura a Phasma. 

>Gwendoline Christie ha dichiarato che ha "fatto una dura campagna" per essere parte del cast ed interpretare Phasma. L'attrice è molto contenta che Phasma indossi un'armatura ed un casco che le copre il volto, perchè " viene definita dalle sue azioni , più che dalla sua carne." A suo parere è un personaggio femminile molto progressivo, motivo per cui è molto apprezzata dai fan.

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