Star Destroyer classe Venator

Lo Star Destroyer classe Venator, era un sistema d'arma concepito per svolgere una varietà di missioni il più variegata possibile.

Il concetto di Star Destroyer non era una novità, anzi era una necessità, se si volevano svolgere operazioni belliche a lungo raggio, che presupponessero combattimenti sia spaziali che terrestri, con operazioni di sbarco su pianeti nemici e di conseguenza la conquista di una " superiorità aerea " nell'area, si dovevano spostare ingenti quantità di truppe, mezzi, approvigionamenti in tempi brevi a distanze notevoli, queste truppe poi avevano necessità di copertura aerea, di rifornimenti continui e puntuali, la soluzione più logica era quella di avere una nave che potesse trasportare un gran numero di truppe con i loro mezzi, armamenti pesanti, caccia stellari , bombardieri, tutti i rifornimenti necessari per una lunga campagna bellica, e che fosse in grado, non solo di difendersi, ma che avesse notevoli capacità offensive, sia spazio-spazio ( Combattimenti tra navi nello spazio ) sia a livello planetario.

Chiaramente queste navi dovevano essere grandi, pesantemente armate, con enormi hangar per i velivoli, di aree di stoccaggio per i veicoli da combattimento e le armi pesanti, di alloggiamenti per migliaia di soldati e di uomini di equipaggio, di enormi magazzini di razioni alimentari, munizioni, ricambi, carburanti e tutto quello che può servire per una lunga permanenza nello spazio.

All'inizio delle Guerre dei Cloni , le forze repubblicane avevano delle navi d'assalto, i vascelli della classe Acclamator , costruiti appositamente per questo scopo, che però si rivelarono inadatti ad affrontare gli incrociatori da battaglia separatisti, serviva un tipo di nave completamente nuovo, che fosse veramente multiruolo, mantenendo il progetto dell'Acclamator come base, venne sviluppata una variante che poi divenne una nave completamente nuova e dalle caratteristiche particolari, era nato il Venator.



Caratteristiche Tecniche

Spacato di uno Star Destroyer classe Venator

Lungo 1155 metri, largo 548 metri, alto 268 metri, con 10 motori a spinta ionica che gli consentivano una velocità di 975 Km orari, con lo scafo corazzato, dotato di iperguida di classe 1 , sensori a lungo raggio, sistemi di navigazione computerizzati, potenti scudi ed un armamento difensivo / offensivo enorme: 8 torrette turbolaser pesanti , 2 cannoni turbolaser doppi di media potenza, da 52 a 60 torrette con cannoni laser per difesa di punto, 4 lanciasiluri protonici pesanti, 6 proiettori per raggi traenti , potevano essere presenti armi a raggi e cannoni laser sul ponte, a questa enorme quantità di armi difensive, si dovevano aggiungere 192 caccia stellari Alpha-3 , 192 caccia stellari ETA-2 Actis , 36 caccia stellari Arc-170 , cui bisognava aggiungere un certo numero di caccia stellari Z-95 Headhunter .

A tutto ciò, si doveva aggiungere la componente da sbarco: 24 AT-TE , 40 LAAT di varie versioni, alcune navette ed un mezzo da sbarco e 2000 soldati clone.

Il Venator aveva una dotazione di materiali di consumo, carburante, materiali di rispetto, munizioni che gli consentivano un'autonomia di due anni.

Il Venator aveva la forma di una punta di lancia, con un restingimento della sezione a metà nave, che divideva in due parti, una posteriore che conteneva completa dei motori, gli alloggiamenti dell'equipaggio e delle truppe, magazzini. serbatoi, su tutto si innalzava la torre di comando ed alla sua sommità erano posti due ponti di comando, quello di destra fungeva da ponte di comando principale, quello di sinistra era dedicato alle operazioni aeree, ambedue i ponti erano dotati di ampie finestre panoramiche che permettevano una visuale completa  della nave e della zona circostante, i due ponti però erano anche il punto debole del Venator, in quanto erano facilmente attaccabili.

È interessante notare che questa architettura, torrione caudale con ponte di comando alla sommità, venne mantenuto anche negli Star Destroyer Classe Imperiale , forse per enfatizzare la preminenza degli ufficiali in comando rispetto alle altre truppe; è un'ipotesi come un'altra, ma è nota l'importanza che il Comando Imperiale dava alla forma.

La prua del Venator, in particolare evidenza la pista centrale con i portelloni aperti, per il decollo dei velivoli

La parte anteriore della nave, circa i due terzi della lunghezza totale, era dedicata alle operazioni di volo e di sbarco, si trattava in effetti di un enorme hangar suddiviso in varie aree, una lunga corsia centrale, che partiva dalla base del torrione e giungeva sino all'estrema prua, che veniva usata come pista di decollo ed atterraggio e per movimentare uomini, mezzi e materiali.

Questa corsia centrale, era dotata di una serie di portelloni apribili che permettevano il decollo e la movimentazione dei velivoli e dei mezzi militari, era questo il principale modo per accedere, in volo, al Venator, esistevano altre aperture, due laterali, in corrispondenza della strozzatura, che permettevano l'accesso alla zona anteriore dello star destroyer, c'era poi un grande portello inferiore, che permetteva alle fregate repubblicane di attraccare e poteva essere anche utilizzato per sbarcare direttamente al suolo i mezzi corazzati e gli armamenti pesanti.

Ai lati della pista centrale, erano situati i ricoveri per i caccia stellari, i bombardieri, gli AT-TE , le LAAT  e tutti gli armamenti pesanti con il relativo materiale di consumo, le officine per riparazione e manutenzione, all'estrema prua erano alloggiati gli anelli per l'iperguida .

Con il proseguire delle ostilità, anche il Venator subì delle modifiche per adattarlo alle esigenze operative, verso la fine della guerra, i portelloni dorsali erano stati ridotti, il portellone ventrale eliminato, la struttura interna venne ridisegnata, in modo da razionalizzare i movimenti, vennero montate armi a raggi, tutte migliorie dettata dall'esperienza bellica.

Pur derivando dall'Acclamator , che aveva la possibilità di atterrare su qualsiasi superficie, il Venator necessitava di piste di atterraggio dedicate, però, in casi particolari poteva atterrare su superfici non preparate, come si verificò durante la Battaglia di Kashyyyk .


Impiego

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Gli Star Destroyer classe Venator, operarono su tutti i campi di battaglia durante le Guerre dei Cloni, parteciparono a tutti i maggiori combattimenti e non solo, operarono infatti anche con compiti di ricognizione, pattugliamento, in alcuni casi piccole Task Force composte da un Venator e da navi più piccole ( Fregate ) o da due o tre Venator, con la loro presenza, occupavano un sistema o una serie di sistemi adiacenti.

Sarebbero innumerevoli gli episodi che hanno avuto il Venator come protagonista, dalla caccia alla Malevolence , al salvataggio di Aayla Secura , un Venator venne catturato dai separatisti ed utilizzato per sabotare un' importante

Star Destroyer classe Venator in fase di rottamazione su Bracca

conferenza, la partecipazione alle battaglie di Kamino , Sullust  , Coruscant e chissà quante altre.

Alla fine della guerra, i Venator costituivano la spina dorsale della neonata Marina Imperiale , ma vennero sostituiti dagli Star Destroyer Classe Imperiale , che iniziarono ad entrare in servizio nel 18 BBY , nel 14 BBY , molti Venator vennero demoliti, ed i materiali recuperati, un lavoro non facile e molto pericoloso,  molti vennero demoliti in un cantiere di demolizione situato sul pianeta Bracca, anche dal Cavaliere Jedi Cal Kestis   ma non tutti vennero demoliti, almeno un Venator era presente nel Cantiere Orbitale di Anthan Prime alcuni mesi dopo la Battaglia di Yavin .

Usando come base il progetto del Venator, venne sviluppato lo Star Destroyer Classe Victory, considerato più un incrociatore che uno Star Destroyer ed utilizzato più per difesa planetaria che altro, da cui poi lo Star Destroyer Classe Imperiale che divenne il simbolo dalla potenza imperiale.

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